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Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

Notizie BDS

Notizie internazionali del movimento globale BDS.

Il 10 febbraio 2015 è stato presentato al parlamento USA un nuovo disegno di legge promosso sia da Repubblicani che da Democratici ed elaborato dall’AIPAC, il potente gruppo di pressione filo-israeliano. Il disegno di legge lega futuri accordi commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea al contrasto del Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele. La proposta di legge presentata alla Camera dei Rappresentanti con il numero 825, The Israel Trade and Enhancement Act (Legge per il potenziamento degli accordi commerciali con Israele) è stato presentata dai membri del Congresso Peter Roskam (Repubblicano, eletto in Illinois) e Juan Vargas (Democratico, eletto in California) dopo che la lobby israeliana l’ha promossa per mesi dietro le quinte.

Un comunicato stampa pubblicato sul sito web del parlamentare repubblicano indica come la normativa intenda far leva sugli accordi commerciali degli Stati Uniti per proteggere la sicurezza economica di Israele:

Questo disegno di legge bipartisan potrebbe contrastare il movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele e rafforzare i rapporti economici tra Stati Uniti e Israele. Nel corso degli ultimi anni, un numero crescente di paesi in tutto il mondo ha cercato di isolare e delegittimare Israele attraverso il BDS. Questo disegno di legge sfrutta i negoziati commerciali in corso per scoraggiare potenziali partner commerciali degli Stati Uniti dal mettere in atto una discriminazione economica contro Israele ... “. La Legge per il potenziamento degli accordi commerciali tra Stati Uniti e Israele farà in modo che i partner degli Stati Uniti negli accordi di libero scambio non possano mai mettere in atto questa protesta politica dannosa e illegittima contro Israele, oltre a proteggere le aziende statunitensi da cause legali promosse dall’estero che prendano di mira il loro legame con Israele.

I notiziari  israeliani e la stampa ebraico-americana hanno dato notizia della proposta di legge, che non è stata però rilanciata da nessuno dei principali organi di stampa statunitense.

Israele è convinta che l'Unione Europea stia preparandosi a imporre dure sanzioni contro le colonie costruite sulla terra palestinese occupata. I funzionari che hanno visitato di recente le cancellerie estere europee e l'UE a Bruxelles hanno affermato che le sanzioni entreranno in vigore il prossimo mese dopo le elezioni politiche generali in Israele.

Secondo il  sito israeliano Walla, questi funzionari affermano che il provvedimento europeo porrà l'accento “sull'illegalità delle colonie in base al diritto internazionale” senza prendere in considerazione le argomentazioni di Israele. Non vi sarà distinzione tra colonie situate all'interno di blocchi di colonie e colonie poste al di fuori. Tutte sono considerate illegali dal diritto internazionale.

I funzionari hanno riferito ai media che “l'approccio adottato dall'UE si fonda sull'  approfondimento e sulla messa in evidenza dell'assoluta distinzione tra Israele all'interno della Linea Verde ( l'armistizio del 1949) e Israele al di là della Linea Verde “Stanno parlando di sanzioni contro le società che operano oltre il confine (nella Cisgiordania occupata), di sostegno alle iniziative giudiziarie palestinesi nei confronti delle colonie e di un rilancio della proposta del riconoscimento dello Stato di Palestina” attraverso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Il social network americano sta affrontando una nuova ondata di reazioni dopo che gli utenti palestinesi di Facebook si sono lamentati per i messaggi sponsorizzati che pubblicizzavano case nelle colonie. Al Washington Post sono stati inviati screenshots di tutti gli annunci sponsorizzati, che erano in ebraico e sembravano mostrare abitazioni relativamente lussuose.

Alla domanda di come gli annunci avessero finito per raggiungere i palestinesi, un rappresentante di Facebook è stato in grado di rispondere soltanto che il social network sta indagando. RE/MAX Israele, un franchising di una società immobiliare americana, che sembrava essere dietro alcuni dei posti, invece non ha risposto immediatamente alla richiesta di commentare l'accaduto. La pagina Web di Fb che si occupa di pubblicità lo ha fatto, notando però che i post "promossi" possono essere utilizzati per raggiungere le persone vicino a luoghi specifici.

Per i palestinesi che hanno visto la pubblicità, i messaggi sponsorizzati hanno riportato alla mente, come ricordi sgraditi, uno degli aspetti più controversi delle relazioni israelo-palestinesi. Manal Tamimi, una studentessa palestinese che vive nel villaggio cisgiordano di Nabi Salih, ha detto che lei stessa ha visto più volte  annunci immobiliari relativi  agli insediamenti e che lei conosce personalmente tra i dieci e i venti altri palestinesi a cui è successo altrettanto. Tamimi, che ha riferito di utilizzare frequentemente Facebook, si è detta "molto arrabbiata e molto turbata" quando ha visto gli annunci sponsorizzati.

Un gruppo di 63 influenti europarlamentari hanno scritto a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Ue per la Politica Estera, di sospendere l'Accordo di Associazione UE-Israele, il principale accordo tra l'Unione Europea ed Israele.

La singolare iniziativa trasversale è la prima intrapresa da un numero così consistente di eurodeputati per chiedere misure dure contro Israele dopo il massacro di più di 2.300 palestinesi di Gaza la scorsa estate.

"Amnesty International e organizzazioni palestinesi hanno documentato che Israele ha deliberatamente preso di mira dei civili e ha commesso altri crimini di guerra durante la sua recente offensiva contro i palestinesi a Gaza. Si tratta di gravi violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale, che non possono essere tollerate", hanno affermato gli europarlamentari dei cinque più grandi partiti del Parlamento europeo.

"Chiediamo alla Commissione di prendere in considerazione la sospensione dell'Accordo di Associazione con Israele a meno che Israele non prenda misure concrete ed immediate che lo portino al rispetto del diritto internazionale", si legge nella lettera degli eurodeputati.

A differenza di singoli individui, [la maggioranza dei palestinesi] indirizza  la propria rabbia e avversione verso iniziative nonviolente quali il BDS e la CPI [la Corte Penale Internazionale]. 

di Amira Hass 

Come al solito il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro degli Esteri Avigdor Lieberman stanno ingannando gli israeliani. Non c'è bisogno di un incitamento da parte di dirigenti dell'Autorità Nazionale Palestinese o di personaggi pubblici arabo-israeliani perché un giovane palestinese in preda alla follia accoltelli circa una dozzina di persone.

Non c'è bisogno che elementi stranieri incoraggino un giovane palestinese a compiere una serie di vendette con il rischio di essere ammazzato o privato della libertà per molti anni. Qualunque sia la situazione sociale di Hamza Mohammed Hasan Matrouk [il giovane palestinese che ha attaccato a coltellate l'autista ed alcuni passeggeri di un autobus a Tel Aviv. N.d.tr.], la rabbia, l'odio, e il desiderio di profonda vendetta che si porta dentro sono esclusivamente sue.

Non c'è bisogno di un particolare“clima”. Il "clima" c'è sempre stato, da quando Matrouk è nato nel campo profughi di Tul Karm, anzi anche prima. Chi l'ha creato: l'esercito israeliano, l'Amministrazione Civile [israeliana, che è in realtà militare e che governa nei Territori Occupati. N.d.tr.], il servizio di sicurezza dello Shin Bet, il ministero della Difesa, le colonie e i loro abitanti, le torrette di sorveglianza dell'esercito israeliano, le recinzioni di filo spinato.

L’amministrazione provinciale di Haarlem in Olanda ha deciso di non concedere un contratto di 10 anni per il trasporto pubblico alla EBS, interamente di proprietà della compagnia israeliana Egged Cooperative Israel.

Haarlem è una città e comune del nord dell’Olanda con una popolazione di oltre 155.000 abitanti.

L’impresa, che è complice delle violazioni israeliane del diritto internazionale nei Territori Palestinesi Occupati, ha perso un contratto da 320 milioni di euro. Nel dicembre 2014 la BPP (Broad Platform for Palestine in Haarlem, Piattaforma per la Palestina ad Haarlem) ha condotto una vasta azione di opposizione al possibile intervento di EBS.

Memorandum d’Intesa tra il Dipartimento degli Affari Esteri, Commercio e Sviluppo del Canada e il Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Israele relativamente alla cooperazione diplomatica

Il Dipartimento degli Affari Esteri, Commercio e Sviluppo del Canada e il Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Israele, qui di seguito riportati come “le Parti”,

Intendendo confermare gli impegni assunti nel Memorandum d’Intesa tra Canada e Israele relativo ad una partnership strategica canadese-israeliana, firmato a Gerusalemme il 21 gennaio 2014 per consolidare la loro relazione bilaterale,

Riaffermando la loro dedizione ai valori condivisi di libertà di espressione e riunione, di democrazia e allo stato di diritto,

Condividendo la convinzione che soltanto dei negoziati diretti tra lo Stato di Israele e i Palestinesi possano condurre ad una risoluzione pacifica del conflitto e al raggiungimento della soluzione di due stati,

Seriamente preoccupati dai tentativi di rivolgere critiche allo Stato di Israele e di isolarlo a livello internazionale, ivi compresi gli inviti al boicottaggio dello Stato di Israele, alla revoca degli investimenti e a sanzioni contro di esso,

di Ben White

Gli attivisti filo-israeliani hanno giurato di reagire contro la crescente campagna globale di boicottaggio utilizzando nuovi "mezzi" tecnologici proposti e sviluppati in un recente "Hackathon [un evento al quale partecipano, a vario titolo, esperti di diversi settori dell'informatica. N.d.tr.] della legittimità".

L'incontro, tenuto dal 4 al 6 gennaio a Tel Aviv, è stato organizzato dal gruppo israeliano di esperti "Reut Institute" [che si autodefinisce " un'organizzazione  neutrale e no-profit che intende essere una forza di cambiamento in Israele e nel mondo ebraico." N.d.tr], che nel 2010 ha prodotto un influente rapporto per lottare contro quella che definiscono "delegittimazione" - il crescente sostegno alla causa dei palestinesi e l'opposizione all'apartheid israeliano.

L'"Hackathon", appoggiato tra gli altri dalla federazione di New York dell'organizzazione filantropica ebraica "UJA", ha riunito "più di 100 ideatori [informatici], esperti di informatica, attivisti israeliani, professionisti del marketing e delle pubbliche relazioni" dagli USA, dal Canada e dal Sud America.

di Hilary Aked

Dal momento che alcuni studenti attivisti del movimento di solidarietà con la Palestina in Gran Bretagna hanno iniziato a preparare la "Settimana dell'Apartheid Israeliano" che si svolgerà a febbraio nelle università, io ho da poco dato un'occhiata al bizzarro mondo dell'attivismo studentesco filo-israeliano.

Qui sotto si trova la descrizione di un gruppo segreto su Facebook gestito da Jonathan Hunter, il direttore della sezione studentesca di StandWithUs, un'organizzazione della destra sionista legata al governo israeliano, in Gran Bretagna.

LINEE GUIDA ED OBIETTIVI:

1. Ovunque in G. B. nelle università si tengono regolarmente iniziative anti-israeliane. E' impossibile tenere il conto di tutte.

Questo gruppo intende mettere insieme rapidamente squadre di attivisti filo-israeliani per affrontare alcuni dei peggiori oratori che possano presentarsi ad una Palsoc [Palestine Society, associazioni universitarie filo-palestinesi. N.d.tr.]: George Galloway, Norman Finkelstein e Azzam Tammimi sono solo alcuni di quelli che vengono in mente. Per favore, scrivete un post al gruppo se siete venuti a sapere di un simile evento, e noi cercheremo di mettere rapidamente in piedi un piano.

2. Dalla settimana dell'apartheid di quest'anno e dall'annuale incontro strategico studentesco di StandWithUs GB,  si è deciso che è necessario formare un gruppo/drop box su Facebook per studenti che sostengono Israele per condividere risorse, idee, proposte di iniziative, ecc.

3. Sentitevi liberi di aggiungere a questo gruppo chiunque sia affidabile e comprenda l'urgenza di difendere lo Stato di Israele dalla continua demonizzazione che deve affrontare nelle università.

4. VI PREGO, VI PREGO, NON MANDATE SPAM (vi prometto che rispetterò le regole)

Questo gruppo è gestito dal direttore di StandWithUs  GB nelle università, Jonathan Hunter.

Il gruppo nascosto di StandWithUs su Facebook

Presumibilmente scritta da Hunter, la descrizione nota che il gruppo nascosto è stato formato dopo l'annuale incontro studentesco di StandWithUs per definirne la strategia ed è teso ad organizzarsi per "mettere insieme in poco tempo una squadra di attivisti filo-israeliani" - benché, significativamente, egli ritenga che è "impossibile" tener conto di tutti gli appuntamenti "anti-israeliani" che si svolgono nelle università.

Un documento segreto elenca le possibili conseguenze di un deterioramento diplomatico, tra cui un aumento dei severi boicottaggi economici e accademici, riduzione delle importazioni nel settore sicurezza e perdita del sostegno degli Stati Uniti.

La posizione di Israele sulla scena mondiale, già in declino, dovrebbe peggiorare ulteriormente nel 2015, afferma un rapporto del Ministero degli Esteri, il quale avverte che ulteriori sanzioni potrebbero essere in arrivo.

Il documento segreto, inviato dal Ministero degli Esteri alle missioni diplomatiche israeliane in tutto il mondo, avverte di possibili danni diplomatici nei confronti di Israele derivanti da "misure per etichettare i prodotti degli insediamenti, fermare la fornitura di pezzi di ricambio; dibattiti sulle sanzioni contro Israele; richieste di risarcimento dei danni causati da Israele a progetti europei nei territori palestinesi; l'attività europea in Area C, sotto il controllo israeliano; e così via".

Il significato di una situazione diplomatica in peggioramento è chiaro: gli Stati europei non solo continueranno ad avanzare passi diplomatici quali il riconoscimento di uno Stato palestinese, ma allo stesso tempo si impegneranno sul piano economico per danneggiare l'economia israeliana.

Il documento segreto, scritto dal vice direttore generale di coordinamento del Ministero degli Esteri, Gilad Cohen, è la sintesi di una valutazione della situazione in cui versano diversi ministeri condotta dal Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman.