Notizie BDS
Notizie internazionali del movimento globale BDS.
Il movimento BDS lancia un appello per mobilitazioni di massa e disobbedienza civile il 15 maggio in occasione del 77esimo anniversario della Nakba.
Per quasi 20 anni, il movimento BDS ha portato avanti l’appello per una solidarietà strategica e impattante con la lotta palestinese per la giustizia, la libertà e l'uguaglianza. Dall'inizio del genocidio in diretta streaming contro il nostro popolo a Gaza, la pressione del BDS per porre fine alla complicità internazionale con il regime israeliano di insediamento coloniale e di occupazione illegale è aumentata esponenzialmente. Sappiamo tutti che Israele è in grado di continuare il suo genocidio, con massacri quotidiani, bruciando vivi i nostri bambini, uomini e donne, o facendoli morire di fame e di sete, solo per via della complicità di stati, aziende e istituzioni di tutto il mondo.
Mentre ci avviciniamo al 77o anniversario della Nakba, la pulizia etnica e l'espulsione della maggior parte degli indigeni della Palestina, il vostro intervento è necessario ora più che mai.
Israele ha appena annunciato che il suo genocidio in diretta contro i palestinesi sta per diventare ancora più letale, perché si prepara alla pulizia etnica di massa e alla distruzione totale di Gaza.
"In migliaia, in milioni, siamo tutti palestinesi" è uno slogan popolare di solidarietà in tutto il mondo. Data la ferocia dei massacri quotidiani commessi da Israele e la sua impunità criminale, dobbiamo aumentare la pressione. Aziende e governi sentono la pressione e hanno tagliato i legami di complicità. Il BDS funziona ma abbiamo bisogno di fare di più per costringere Israele a mettere un termine ai suoi crimini.
A migliaia e a milioni, insorgete e fate crescere le campagne BDS ora!
Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC), la grande coalizione palestinese alla guida del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) globale, lancia un appello perché siano organizzate in tutto il mondo mobilitazioni di massa e disobbedienza civile il 15 maggio. Facciamo vedere a governi, istituzioni e aziende complici ciò che il potere reale delle persone può fare!
PROPOSTE DI AZIONI:
1: Mobilizzatevi: scendete in piazza, organizzate azioni pacifiche di disturbo dello status quo, occupate uffici di governi, istituzioni e aziende complici (soprattutto militari, tech, finanza e media).
2: Scioperate: se potete, spiegate al vostro datore di lavoro, all'università, a scuola, ecc. perché lo fate, organizzate scioperi di massa in un momento specifico (anche se per due ore). Se non è possibile, "datevi malati" (malati della complicità orribile che permette il genocidio!) o uscite prima per unirvi alle mobilitazioni.
3: Fate pressione: organizzatevi in gruppo per boicottare gli obiettivi prioritari del BDS, organizzate la pressione popolare nei confronti dei vostri rappresentanti eletti per chiedere sanzioni mirate contro Israele, incluso un embargo militare, e delle istituzioni complici affinché cessino il loro coinvolgimento nei crimini di Israele.
Fonte: https://bdsmovement.net/news/nakba-77-palestinians-call-global-day-action-15-may-2025
Microsoft è forse l'azienda tecnologica la più complice dell'occupazione illegale di Israele, del regime di apartheid e del genocidio in corso contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza, ragione per la quale Microsoft è ora un obiettivo prioritario del movimento BDS. Microsoft è partner del regime di apartheid di Israele e del suo sistema carcerario. Fornisce all'esercito israeliano il cloud Azure e servizi di intelligenza artificiale che sono fondamentali per accelerare il genocidio di 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata illegalmente. Dopo 34 anni di profonda complicità con le forze armate israeliane, l'esercito israeliano si affida pesantemente a Microsoft per soddisfare i requisiti tecnologici del suo regime di genocidio e apartheid.
Il movimento BDS invita le persone a fare pressione su Microsoft con il disinvestimento e l'esclusione dai contratti, quando è possibile. Chiediamo anche di boicottare gli accessori per videogiochi di Microsoft, con le seguenti opzioni come livelli di impegno:
- Annullare l'abbonamento a Xbox Game Pass.
- Boicottare Candy Crush, Minecraft e Call of Duty, franchising di videogiochi di punta di proprietà di Microsoft.
- Boicottare tutti gli accessori per videogiochi di Microsoft, comprese le console, le cuffie e gli accessori a marchio Xbox, e tutti i giochi pubblicati da etichette editoriali di proprietà di Microsoft (come Xbox Game Studios, Activision, Bethesda e Blizzard).
Grazie per aver agito e per continuare a essere solidali con la nostra lotta nonviolenta contro il genocidio di Israele e il regime di apartheid, colonialismo di insediamento e occupazione militare e per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza del popolo palestinese!
Dall'inizio della guerra genocida di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata e assediata, l'impatto del movimento BDS è cresciuto notevolmente in tutto il mondo e ha iniziato a influenzare le politiche di alcuni stati.
Nella seconda metà del 2024, le campagne e le analisi del BDS hanno registrato una crescita senza precedenti in termini di popolarità e impatto misurabile. Il movimento con i suoi numerosi partner globali ha intensificato la pressione sui decisori politici per porre fine alla complicità di stati e aziende nei crimini di guerra, nei crimini contro l'umanità e nel genocidio di Israele, diffondendo tra il grande pubblico la sua analisi di Israele come stato di apartheid, ormai ampiamente accettata. Il movimento BDS ha anche svolto un ruolo indispensabile nel rendere popolari sanzioni mirate e legittime contro Israele, in particolare un embargo bidirezionale completo sulle armi, come adempimento degli obblighi giuridici previsti dal diritto internazionale.
Questo impatto è stato accentuato nella seconda metà del 2024 dalla storica decisione della Corte Internazionale di Giustizia (CIG) che ha dichiarato Israele colpevole di apartheid contro i palestinesi e la sua occupazione militare e l'annessione del territorio palestinese come illegali. Le ramificazioni giuridiche di questa sentenza sono state riassunte succintamente dall'ex alto funzionario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Craig Mokhiber: "L'autorevole decisone della CIG sull'occupazione israeliana chiarisce che boicottaggi, disinvestimenti e sanzioni contro l'occupazione, la colonizzazione e l'apartheid israeliane non sono solo un imperativo morale, ma anche un obbligo giuridico".
A settembre, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a larga maggioranza a favore di sanzioni contro Israele per la prima
Leggi: Indicatori dell'impatto globale del movimento BDS: luglio - dicembre 2024
Il BDS funziona! Grazie al vostro sostegno, la nostra lotta per porre fine al genocidio per mano di Israele contro i palestinesi di Gaza sta dando i suoi frutti.
Per quanto dolorosi e devastanti siano i massacri in corso, il fallimento del genocidio in diretta streaming da parte di Israele per costringere i palestinesi ad arrendersi, unito al suo crescente isolamento a livello mondiale, è un segno che il suo regime di colonialismo e apartheid, durato 76 anni, sta vacillando e che siamo più vicini alla liberazione. Con miracolosa fermezza e determinazione, il popolo palestinese continua a lottare per la giustizia, la liberazione e i nostri diritti inalienabili.
L'impatto del movimento BDS nel combattere la complicità statale, aziendale e istituzionale con l'apartheid israeliano è cresciuto immensamente in questi tempi di carneficina. Di seguito è riportato solo un breve esempio degli oltre 100 impatti del BDS nella seconda metà del 2024. Con la nostra agenzia collettiva, la vostra solidarietà, le nostre coalizioni intersezionali, possiamo e dobbiamo risorgere. Dobbiamo porre fine a tutto questo. Mettiamo fine a tutto questo!
1. La pressione del BDS per un cambiamento delle politiche - anche includendo l'analisi del regime di colonialismo, apartheid e occupazione militare di Israele e l'obbligo di imporre sanzioni - ha iniziato a mostrare un impatto reale:
Leggi: Insieme stiamo ponendo fine a questo genocidio! Impatto del BDS nella seconda metà del 2024
NdR: Gli obiettivi di boicottaggio e pressione sono stabiliti dal movimento BDS a livello mondiale. Non tutte le aziende oggetto di boicottaggio sono presenti in Italia. Quindi vi chiediamo di concentrare i vostri sforzi su tutte quelle che operano nel nostro paese
Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC), la grande coalizione della società palestinese che guida il movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), è fermamente convinto che porre fine alla complicità di stati, aziende e istituzioni nel genocidio in corso per mano di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza sia la forma più efficace di solidarietà con la lotta palestinese per porre fine al genocidio e smantellare il regime di colonialismo e apartheid di Israele che dura da 76 anni.
Le multinazionali coinvolte nell’esecuzione di crimini internazionali legati all'occupazione illegale, alla segregazione razziale e al regime di apartheid di Israele - all'interno o all'esterno dei territori palestinesi occupati nel 1967 - sono tutte complici e devono essere ritenute responsabili. I criteri di complicità aziendale secondo il movimento BDS sono qui. La complicità diretta comprende il sostegno militare, logistico, di intelligence, finanziario e infrastrutturale. Le aziende, così come i loro consigli di amministrazione e i loro dirigenti, possono incorrere in responsabilità penali per questa complicità.
Il 21 novembre 2024, la Corte penale internazionale (CPI) ha finalmente emesso i mandati di arresto, da tempo attesi, contro il primo ministro israeliano in carica Benjamin Netanyahu e l'ex ministro del gabinetto di guerra Yoav Gallant per i crimini di guerra e contro l'umanità perpetrati a Gaza. Nel luglio 2024, la Corte internazionale di giustizia (CIG) ha stabilito che l'intera occupazione israeliana di Gaza e della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, è illegale e viola il divieto di apartheid.
Boicottaggi mirati contro boicottaggi non mirati
Leggi: Guida agli obiettivi di boicottaggio e di pressione BDS
Parte 7 della serie #ShutDownNation (Nazione in fallimento)
A parte l'intensificarsi della fuga di capitali e la diminuzione degli investimenti stranieri nell'alta tecnologia israeliana, nel maggio 2024 130 economisti israeliani di alto livello hanno inviato al premier israeliano un "chiaro ed appassionato avvertimento" sull'"alta probabilità" che l'economia e la società israeliana cadano in una "spirale di collasso".
L'importante economista israeliano Dan Ben-David sostiene che "entro quattro anni Israele....collasserà", a meno che le politiche governative non subiscano drastici cambiamenti.
Il debito di Israele è salito a circa 340 miliardi di dollari nella seconda metà del 2024, con un aumento del 20% rispetto alla fine del 2022, a causa del genocidio a Gaza sempre in corso. Con un rating vicino alla definizione "spazzatura", secondo Moody's, e un tasso di crescita stimato a ZERO nel 2024, secondo S&P, Israele è costretto a pagare tassi di interesse enormi per pagare il suo debito in crescita.
Tra i molti segnali che indicano che Israele sta diventando una #ShutDownNation, Intel ha dovuto chiudere Granulate, una start-up israeliana che aveva acquisito per 650 milioni di dollari nel 2022, dopo non essere riuscito per mesi a trovare un acquirente. Nel giugno 2024, Intel è stata costretta ad abbandonare un progetto da 25 miliardi di dollari che aveva pianificato di costruire non lontano da Gaza.
In Cina, il principale produttore mondiale di auto elettriche dichiara che "c'è una crescente preoccupazione per le auto dotate di tecnologia israeliana" dopo il "massacro tramite cercapersone" per mano di Israele in Libano. "I sistemi di sicurezza sviluppati in Israele potrebbero essere all’origine di incidenti automobilistici a causa della possibile presa di controllo a distanza da parte di agenti israeliani", hanno dichiarato fonti cinesi.
"Diverse delle maggiori società finanziarie europee hanno ridotto i loro legami con le società israeliane o con quelle che hanno legami con il Paese, come risulta da un'analisi della Reuters, mentre cresce la pressione di attivisti e governi per porre fine alla guerra a Gaza".
Il fondo sovrano norvegese, il più grande al mondo, ha venduto tutte le sue azioni di Bezeq, la più grande società di telecomunicazioni israeliana, a causa dei suoi "servizi alle colonie israeliane nella Cisgiordania occupata". La Norvegia ha adottato una posizione "più dura" nei confronti delle imprese coinvolte nell'occupazione a seguito della decisione della Corte internazionale di giustizia che, nel luglio 2024, ha dichiarato illegale l'intera occupazione israeliana di Gaza e della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.
Storebrand, uno dei maggiori investitori della regione nordica, ha venduto le sue partecipazioni in Palantir Technologies perché teme che "il suo lavoro per Israele possa mettere l'asset manager a rischio di violazione del diritto umanitario internazionale e dei diritti umani". Palantir è accusata di aver consapevolmente favorito il genocidio per mano di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza.
"La decisione della società giapponese Yokohama di chiudere la fabbrica di pneumatici Alliance di Hadera, che impiegava quasi 500 lavoratori... solleva interrogativi sul futuro dell'intera industria manifatturiera israeliana".
Le vendite globali di McDonald's, uno dei principali obiettivi del BDS, "sono diminuite dell'1,5% tra luglio e settembre, il più grande calo in quattro anni, più del doppio di quanto previsto dagli analisti. Dopo un calo dell'1% nel periodo aprile-giugno". "McDonald's ha affrontato boicottaggi e proteste per la sua posizione percepita come filo-israeliana e per i suoi presunti legami finanziari con il Paese".
"7-Eleven ha chiuso tutti i suoi otto negozi in Israele", un altro indicatore della fuga di capitali e imprese dall'economia che sta gradualmente "collassando".
Gli esperti israeliani prevedono che il 2024 sarà segnato come "l'anno in cui il turismo in Israele è morto". "Tutti coloro che parlano della situazione del turismo in Israele sembrano pronunciare un elogio funebre su una tomba aperta". I media israeliani riportano che di recente cinque ristoranti hanno chiuso i battenti a Tel Aviv in una sola settimana.
I 130 economisti israeliani hanno dichiarato che: "Molti di coloro che sopportano il peso preferiranno emigrare da Israele. I primi a partire saranno [le persone altamente qualificate] con opportunità all'estero". Attribuendo la colpa agli Haredim, hanno aggiunto: "La popolazione rimanente di Israele sarà meno istruita e meno produttiva, aumentando così il peso sulla popolazione produttiva rimanente. Questo, a sua volta, incoraggerà un'ulteriore emigrazione da Israele".
Hanno concluso che "I crolli non avvengono quando la situazione è completamente deteriorata, ma prima, quando una quota sufficientemente ampia di individui prevede che il declino sia irreversibile. Una volta che la popolazione che sostiene Israele giunge alla conclusione che il Paese ha imboccato una strada definitivamente irreparabile, il collasso nazionale seguirà inevitabilmente".
Ad aumentare le difficoltà di Israele ci sono anche i mandati di arresto della Corte penale internazionale contro i leader israeliani che hanno deteriorato la posizione internazionale dello Stato. Essi "potrebbero anche portare a richieste di sanzioni economiche o boicottaggi contro Israele, che danneggerebbero l'economia. Gli investitori internazionali potrebbero vedere un aumento dei rischi nel fare affari con Israele, con conseguente riduzione degli investimenti esteri e della crescita economica".
Un avvocato senior di uno dei maggiori studi legali israeliani afferma che i mandati di arresto della Corte penale internazionale "sono sicuramente un'aggiunta negativa". Nell'ultimo anno, ha aggiunto, "abbiamo assistito a una crescente preoccupazione delle aziende internazionali di essere identificate con investimenti in Israele. Le aziende, soprattutto quelle pubbliche o che dipendono da fondi pubblici, temono reazioni negative, come manifestazioni contro di loro e mosse da parte di dipendenti o investitori, per cui alcune transazioni non si sono affatto concretizzate".
Gli esperti israeliani si aspettano che l'incriminazione di Netanyahu da parte della Corte penale internazionale "incida sulle transazioni nell’ambito della sicurezza della vendita di armi a Israele".
Il genocidio israelo-statunitense in corso da quasi 14 mesi contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza sta distruggendo centinaia di migliaia di vite e mezzi di sostentamento palestinesi. Sembra che stia anche accelerando la discesa del regime israeliano di colonialismo e apartheid lungo 76 anni in una "spirale al collasso".
Fonte: BNC
Traduzione di BDS Italia
Il movimento BDS ha ufficialmente stretto una partnership con Boycat, una piattaforma/applicazione di shopping etico innovativa, per consentirvi di aderire alle campagne BDS incentrate sui consumatori in modo più efficace.
Dall'inizio del genocidio per mano di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata, gli appelli a boicottare le aziende complici dei crimini di Israele non sono mai stati così popolari. Ora, l'applicazione Boycat rende più facile che mai identificare correttamente gli obiettivi prioritari del BDS. Grazie a l'applicazione gli utenti possono controllare regolarmente questi obiettivi aggiornati, scansionare i prodotti, conoscere le aziende, costruire il proprio profilo di acquisto etico, unirsi ai team locali e sostenere direttamente le campagne prioritarie, assicurando che i loro acquisti contribuiscano a un più ampio movimento per la giustizia.
Un elemento chiave della nostra collaborazione con Boycat è il sistema di classificazione dell'applicazione, che ordina le aziende in base al livello di coinvolgimento nei crimini di Israele e alle priorità del movimento BDS. Questo vi permette di concentrarvi sulle campagne strategiche del movimento BDS e allo stesso tempo di saperne di più e di agire contro altre aziende complici coinvolte nel genocidio, nell'apartheid e nell'occupazione illegale di Israele.
Ora potete essere informati in tempo reale sulle campagne e sulle strategie prioritarie del BDS. Ad esempio, se lanciamo il boicottaggio di un'azienda a causa della sua complicità con i crimini israeliani, Boycat vi informerà immediatamente, offrendovi le informazioni più recenti, gli appelli all'azione e le informazioni per assicurarvi di essere informati e pronti ad agire.
Mentre la causa della liberazione della Palestina sta prendendo uno slancio senza precedenti, milioni di persone di coscienza in tutto il mondo sono desiderose di saperne di più e di sostenere il movimento BDS guidato dai palestinesi. Scaricate Boycat su IOS, Android e Web Extension e intensificate tutte le campagne BDS per mettere le aziende di fronte alle loro responsabilità in caso di complicità con le gravi violazioni del diritto internazionale di Israele e per sostenere la nostra lotta per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza.
Insieme, poniamo fine al genocidio a Gaza per mano di Israele e smantelliamo il suo decennale regime di apartheid coloniale.
Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC)
Traduzione di BDS Italia
Foto : bombardamento di Tel Al Sultan, « Massacro della tendopoli di Rafah » 26 maggio 2024
ULTIME NOTIZIE: Una nuova indagine mostra che AXA finanzia produttori di armi che appoggiano direttamente il genocidio in corso per mano di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza e i suoi massacri in Libano.
Un nuovo rapporto mostra che al 30 giugno 2024, il gigante assicurativo multinazionale francese AXA detiene 150,43 milioni di dollari - 78,87 milioni di dollari in azioni e 71,56 milioni di dollari in obbligazioni - in undici società che vendono armi a Israele permettendo il genocidio in corso a Gaza per mano di Israele. Si tratta di: Rolls-Royce, GE Aerospace (ex General Electric), Honeywell Technologies, Textron, Boeing, Lockheed Martin, General Dynamics, Northrop Grumman, RTX (ex Raytheon Technologies), L3Harris Technologies e BAE Systems.
Il rapporto si basa su ricerche del gruppo di responsabilità aziendale Ekō e dell'American Friends Service Committee (AFSC), nonché su dati richiesti all'organizzazione di ricerca indipendente Profundo dalla coalizione Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid.
Secondo il rapporto, AXA detiene investimenti per 173,62 milioni di dollari in almeno 14 aziende produttrici di armi, di cui 134,91 milioni assegnati a 13 aziende che producono armi controverse come l'uranio impoverito, le armi nucleari e il fosforo bianco.
Nel rapporto sono evidenziati gli investimenti di AXA in Boeing e General Dynamics, il quarto e il quinto produttore di armi al mondo. Entrambe le aziende hanno fornito armi a Israele dall'inizio del genocidio, nell'ottobre 2023, e le loro armi sono state direttamente collegate agli attacchi israeliani contro i palestinesi di Gaza, comprese le uccisioni di massa, come il bombardamento del campo profughi di Tel al-Sultan a Rafah, il 26 maggio, e il recente bombardamento del 10 settembre contro i palestinesi che si rifugiavano ad al-Mawasi, luogo designato da Israele come "zona sicura".
Il Procuratore della Corte penale internazionale, l'Ufficio dell'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e Amnesty International hanno concluso che questi attacchi costituiscono crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
AXA potrebbe incorrere in responsabilità legali ai sensi del diritto internazionale, compresa l'esposizione a procedimenti giudiziari per aver favorito crimini di guerra, genocidio e violazioni dei principi dei diritti umani delineati dal Global Compact delle Nazioni Unite e dalle Linee guida dell'OCSE. Secondo un parere legale di esperti recentemente pubblicato e commissionato dall'organizzazione palestinese per i diritti umani Al Haq e dal Centro di ricerca sulle multinazionali SOMO, AXA potrebbe essere ritenuta penalmente responsabile per la violazione del diritto internazionale come società, ma anche i suoi membri del consiglio di amministrazione, i dirigenti e i dipendenti di alto livello potrebbero essere ritenuti responsabili.
L'appello al boicottaggio di AXA continua. #BoycottAXA
Dopo anni di campagne, il 21 agosto 2024, la coalizione internazionale Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid ha annunciato un'importante traguardo per quanto riguarda la responsabilità delle aziende: la pressione popolare ha costretto AXA a vendere i suoi investimenti in tutte le principali banche israeliane e in Elbit Systems, la più grande azienda militare israeliana.
La coalizione è stata però chiara: in mezzo al genocidio in diretta streaming di Israele a Gaza, AXA non era fuori dai guai.
AXA non può nascondersi, finanzia il genocidio, ora lo sappiamo.
Con questa nuova rivelazione sul ruolo spudorato di AXA nel consentire i crimini atroci di Israele contro i palestinesi, il movimento BDS continua a chiedere di boicottare AXA fino a quando non disinvestirà completamente dalle aziende coinvolte nel genocidio a Gaza.
Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC)
Traduzione di BDS Italia
Riassunto: È una vittoria molto importante per il movimento BDS e le/gli attivist* per i diritti dei palestinesi e una vittoria per le pressioni dei movimenti di base della società civile per porre fine alla vergognosa complicità di grandi società finanziarie come AXA nel regime di colonialismo di insediamento, apartheid e genocidio di Israele, che dura da 76 anni.
In un'importante vittoria per il movimento BDS e le/gli attivist* per i diritti umani contro le istituzioni finanziarie complici del regime israeliano di 76 anni di colonialismo di insediamento, apartheid e ora genocidio, la multinazionale francese AXA è stata costretta a vendere i suoi investimenti in tutte le principali banche israeliane, come confermato da questo nuovo rapporto. Queste banche sono considerate la spina dorsale del progetto israeliano di colonizzazione illegale delle terre occupate e rubate ai palestinesi.
La campagna globale Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid ha preso di mira gli investimenti di AXA nelle banche israeliane e in Elbit Systems per la loro complicità nelle colonie illegali di Israele nella Cisgiordania occupata, che costituiscono crimini di guerra secondo il diritto internazionale, e per altre gravi violazioni dei diritti umani dei palestinesi. Per anni AXA è stata sottoposta a una campagna di boicottaggio dei consumatori e a pressioni per il disinvestimento e ha subito danni alla reputazione.
Nell'assemblea degli azionisti di AXA nell'aprile 2024, l’amministratore delegato di AXA è stato costretto ad annunciare che AXA “ha zero investimenti nelle banche israeliane, diretti o indiretti."
Ekō, un’organizzazione che indaga sulla responsabilità delle imprese e fa parte della campagna Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid, ha commissionato una ricerca a Profundo - un'ente di ricerca indipendente – che ha confermato che aveva venduto tutte le azioni di banche israeliane, con quote residue rimanenti in Bank Leumi.
Questa vittoria è vostra. Siete stati in migliaia a chiedere di disinvestire da AXA e di boicottare AXA - #AXADivest e #BoycottAXA - recedendo dai contratti con l’azienda. Avete protestato fuori dagli uffici di AXA e organizzato azioni creative dirompenti a ogni riunione degli azionisti di AXA. Avete inviato migliaia di tweet, e-mail e lettere agli amministratori delegati di AXA, denunciando l'ipocrisia di AXA.
Tuttavia, il movimento BDS sottolinea che per AXA non è ancora finita. Mentre continua il genocidio in diretta streaming di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza, la coalizione continuerà a monitorare gli investimenti di AXA per assicurarsi che non sia complice del genocidio in corso.
Il movimento BDS, con le sue partnership intersettoriali in tutto il mondo, chiede di intensificare la pressione su tutte le istituzioni finanziarie che traggono profitto dall'oppressione e dall'ingiustizia. Investire nell'apartheid israeliano è sempre stato immorale e illegale. Con l'economia israeliana in costante declino, ora è anche davvero avventato.
È più che mai evidente che la pressione del BDS funziona. La conferma del disinvestimento di AXA da tutte le banche israeliane e da Elbit Systems è un'importante pietra miliare per il movimento, che giunge dopo anni di campagne strategiche del movimento BDS.
Il 19 luglio, la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato Israele colpevole del crimine di apartheid nei confronti dei palestinesi, ribadendo che l'occupazione militare e l'annessione del territorio palestinese sono illegali. Ciò significa che tutti gli stati, i governi locali, le società e le istituzioni hanno l'obbligo legale di porre fine immediatamente a tutte le forme di complicità che consentono direttamente o indirettamente a Israele di mantenere la sua occupazione militare illegale, e che devono anche porre fine alla complicità nel brutale genocidio di Israele a Gaza e alla causa principale di tutto questo: Il regime israeliano di colonialismo d’insediamento e di apartheid che dura da 76 anni.
Le aziende criminali cercano di instillare nella nostra coscienza l'impossibilità di prevalere su di loro, ma il BDS funziona e abbiamo prevalso su AXA e su molte altre aziende ancora più grandi. Sicuramente potremo prevalere in molte altre lotte collettive per ricordare alle aziende che devono rispondere delle loro azioni e per il perseguimento della libertà, della giustizia e dell'uguaglianza.
Cronologia di questa vittoria:
La campagna Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid è stata lanciata nel 2016. All'epoca, AXA deteneva azioni di tre banche israeliane complici (Bank Hapoalim, BankLeumi, Mizrahi Tefahot Bank), oltre a Elbit Systems. AXA, attraverso la sua controllata al 100% AXA Investment Managers (AXA IM) e la sua quota del 64% in AXA Equitable Holdings (AXA EHQ), aveva inoltre investito in tutte e cinque le principali banche israeliane (Bank Hapoalim, Bank Leumi, First International Bank of Israel, Israel Discount Bank, Mizrahi Tefahot Bank).
Nel corso degli anni AXA ha adottato una serie di decisioni di investimento e di disinvestimento, e la campagna Stop AXA Assistance to Israeli Apartheid non ha mai smesso di fare pressione su AXA affinché ponesse fine al suo sostegno alle violazioni dei diritti umani della popolazione indigena palestinese da parte di Israele, una volta per tutte. Questi sforzi hanno portato a importanti traguardi nella campagna:
AXA è stata costretta a disinvestire da Elbit Systems, parzialmente nel dicembre 2018 e nel marzo 2019, e completamente entro la fine del 2019.
AXA ha inoltre venduto quasi tutte le sue azioni di AXA EHQ, mantenendo solo una piccola quota dello 0,07%, in un processo che ha portato Equitable Holdings a separarsi dal gruppo madre di AXA e a riprendere il suo nome originale EHQ.
La campagna è riuscita anche a spingere AXA a disinvestire da due banche israeliane (Bank Mizrahi-Tefahot e First International Bank of Israel) entro la fine del 2022. Il nuovo rapporto conferma che al 30 settembre 2023 AXA non aveva reinvestito in queste due banche, ma aveva ancora più di 20 milioni di dollari di azioni investite in altre tre grandi banche israeliane: Bank Hapoalim, Israel Discount Bank e Bank Leumi.
Durante l'assemblea generale annuale di AXA dello scorso aprile 2024, l'amministratore delegato di AXA ha dovuto rispondere a un azionista e per la prima volta ha riconosciuto chiaramente che AXA aveva “zero” investimenti diretti o indiretti in banche israeliane.
Il rapporto conferma che, in seguito alle crescenti pressioni dell'opinione pubblica, al 24 giugno 2024 AXA ha effettivamente disinvestito da TUTTE le banche israeliane.
Per una cronologia completa della campagna #AXADivest clicca qui.
La Corte internazionale di giustizia dichiara che Israele è colpevole di apartheid contro i palestinesi e che l'occupazione militare e l'annessione dei territori palestinesi sono illegali
Il movimento BDS chiede di massimizzare la pressione su tutti gli stati affinché impongano immediatamente sanzioni mirate contro l'Israele dell'apartheid, compreso un embargo militare completo.
Palestina occupata, 19 luglio 2024 - La Corte internazionale di giustizia (CIG), dopo aver confermato la plausibilità del genocidio israeliano contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza a gennaio, ha appena dichiarato Israele colpevole di apartheid e la sua occupazione militare illegale. La CIG ha ordinato a Israele di porre completamente fine all'occupazione militare della Striscia di Gaza e della Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est.
La sentenza odierna della CIG afferma senza ombra di dubbio l'obbligo legale per tutti gli stati di porre fine alla loro complicità con l'occupazione illegale da parte di Israele e alle gravi violazioni di diritti umani e di agire per garantire il rispetto del diritto internazionale. Ciò richiede l'imposizione di sanzioni mirate e immediate contro Israele, a partire da un embargo militare completo.
Ora gli stati non hanno più scuse per ignorare il loro obbligo legale di garantire che le società, le banche, i fondi di investimento e le istituzioni, come le università, domiciliate sotto la loro giurisdizione pongano fine a ogni complicità con l'apartheid e l'occupazione illegale da parte di Israele.
La sentenza del tribunale più importante del mondo conferma ciò che era stato proposto dalla maggioranza degli Stati membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA), ovvero che l'occupazione militare di Israele è un sistema discriminatorio dal punto di vista razziale, equivale all'annessione e all'aggressione contro il popolo palestinese, negandogli il diritto inalienabile all'autodeterminazione.
Saleh Hijazi, coordinatore del movimento BDS per le politiche libere dall'apartheid:
"La storica sentenza della Corte internazionale di Giustizia che ritiene Israele colpevole di apartheid e annessione, affermando che la sua occupazione è illegale e che deve smantellare i suoi insediamenti coloniali, fornire risarcimenti e permettere ai rifugiati di tornare al loro luogo di residenza originario, è un passo cruciale per porre fine al regime israeliano di colonialismo e apartheid che dura da 76 anni e che ora anche sta anche commettendo un genocidio.
Dobbiamo continuare a esercitare la nostra azione collettiva, il nostro potere popolare, per indurre gli stati a porre fine alla loro complicità con il regime genocida di apartheid di Israele e a imporre sanzioni mirate e significative contro di esso. Dobbiamo intensificare la nostra lotta ovunque per spingere a sospendere Israele da tutti i forum internazionali come le Nazioni Unite, la FIFA e le Olimpiadi, come è stato fatto contro il Sudafrica dell'apartheid. Dobbiamo anche intensificare la pressione su tutte le aziende e le istituzioni complici per far sì che mettano fine alla propria complicità.
Alla luce del genocidio in corso da parte di Israele, trasmesso in diretta streaming e abilitato dall'Occidente, contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza, le popolazioni autoctoni della Palestina credono più che mai che per esercitare il nostro diritto inalienabile all'autodeterminazione, al ritorno dei nostri rifugiati e per ottenere giustizia, l'intero regime di oppressione coloniale di Israele debba essere smantellato. Porre fine alle complicità statali, aziendali e istituzionali con questo regime è la forma più efficace e significativa di solidarietà internazionale con la lotta di liberazione palestinese".
Maren Mantovani, rappresentante per le relazioni internazionali di Stop the Wall all’interno del Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC), guida del movimento BDS globale:
"Questa è la seconda sentenza incriminante della CIG contro Israele quest'anno, dopo aver confermato la plausibilità del genocidio a gennaio e aver fatto scattare l'obbligo legale degli stati di prevenire il genocidio. Si tratta della terza sentenza contro Israele in totale, poiché già nel 2004 la Corte internazionale di giustizia aveva confermato l'illegalità del Muro e degli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati, stabilendo per la prima volta gli obblighi vincolanti degli stati terzi e delle Nazioni Unite di porre fine alle violazioni del diritto internazionale da parte di Israele.
Se gli stati non vogliono relegare la CIG nell'oblio o trasformarla nell'ennesimo strumento dell'Occidente coloniale per governare, saccheggiare e sottomettere i popoli del Sud globale, è fondamentale che la maggioranza mondiale garantisca che le sentenze della CIG siano rispettate e applicate in modo coerente e completo."
Il movimento BDS chiede che venga esercitata la massima pressione dal basso e dalla società civile su tutti gli stati, le Nazioni Unite e gli organismi regionali per:
- Imporre immediatamente un embargo militare completo su Israele, che comprenda l'esportazione, l'importazione e il trasferimento di armi, equipaggiamento militare e prodotti a duplice uso, nonché la fine di tutte le altre forme di cooperazione militare (addestramento, ricerca congiunta, investimenti, ecc.).
- Imporre sanzioni mirate e legali contro Israele, di cui sanzioni diplomatiche, economiche e finanziarie.
- Porre immediatamente fine a tutte le altre forme di complicità con l'occupazione militare illegale da parte di Israele, il genocidio sempre più brutale a Gaza e la causa principale di tutto questo: il regime di colonialismo e apartheid di Israele che dura da 76 anni.
- Riattivare il Comitato speciale delle Nazioni Unite contro l'apartheid per contribuire a sradicare il regime di apartheid di Israele e indicare i responsabili.
- Sospendere Israele dalle Nazioni Unite e privarlo dei suoi privilegi e diritti di membro, proprio come è stato fatto con il Sudafrica dell'apartheid.
- Sospendere Israele dalle Olimpiadi, dalla FIFA e da tutti i forum ed eventi internazionali e regionali di questo tipo.
Background
In totale, 57 Paesi hanno presentato alla Corte memorie scritte e, nel corso di sei giorni di udienze, 49 stati hanno presentato oralmente le loro posizioni sulle conseguenze legali dell'occupazione israeliana della Striscia di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. La maggior parte degli interventi ha sostenuto l'illegalità dell'occupazione e ha analizzato le conseguenze per Israele. 25 interventi hanno incluso un'analisi, o almeno un riferimento, all'apartheid e/o alla discriminazione sistematica o alla politica discriminatoria.
I seguenti Paesi hanno usato la parola apartheid, alcuni hanno fornito una lunga analisi dell'applicabilità del quadro dell'apartheid: Giordania, Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), Unione Africana, Bangladesh, Cile, Libano, Lega degli Stati Arabi, Sudafrica, Kuwait, Gambia, Belize, Bolivia, Cuba, Qatar, Palestina, Pakistan, Yemen, Indonesia, Namibia, Cina. Brasile, Francia e Spagna hanno fatto riferimento alla discriminazione.
Fonte: BNC
Traduzione BDS








