Iniziative
La Settimana internazionale contro l'apartheid israeliana (Israeli Apartheid Week - IAW) è uno strumento di mobilitazione della società civile a livello globale a sostegno della lotta di liberazione palestinese contro il regime pluridecennale di colonialismo d’insediamento e apartheid di Israele.
Serve a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'apartheid israeliana e a mobilitare il sostegno alle campagne strategiche del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). L’obiettivo è di porre fine alla complicità internazionale con questo sistema di oppressione come contributo significativo al suo smantellamento.
Ecco un elenco degli appuntamenti in Italia giorno per giorno (in costante aggiornamento)
ROMA 17 marzo
ore 15-16
Leonardo non ha nulla da insegnarci
Città Metropolitana - Ufficio Scolastico Regionale - via Giorgio Ribotta 41
Flash Mob contro gli accordi e le relazioni tra scuole e Leonardo SpA
con Equipaggi di Terra - Rup - Docenti per Gaza
Organizzato da BDS Roma e altri
BOLOGNA 18 marzo
ore 20-22
Call to action per una Palestina libera
Centro sociale della Pace - Via del Pratello 53
Una serata di musica per conoscere il movimento BDS e attivarsi nelle sue campagne.
Con Agrimanto, Chiara Pancaldi, Valentina Turrini, Tati Valle, Reda Zina
Organizzato da BDS Bologna
BOLOGNA 21 marzo
ore 18-21
Dare Futuro: da Gaza all'Università di Bologna
Sala Centofiori, via Gorki 16
Interventi di Mariateresa Veltri UNIBO, Antonio Violante UNIMI, Federico Zanettin UNIVE e BDS Bologna
A seguire concerto con Giancarlo Gregori e il Cabaret Social Coro, Paolo Buconi e Dirty Workers
Il ricavato dell'evento sarà devoluto a sostenere l'accoglienza di studenti e studentesse universitari provenienti da Gaza.
Organizzato da Assopace Palestina Bologna
UDINE 21 marzo
ore 17,30-21
Presidio e Presentazione reportage Dossier Palestina
Piazza Matteotti e via de Rubeis 46
Presidio cittadino per mobilitare la citta' di Udine a capire meglio il sistema di aparthaid israeliana, deunciare la complicita' del nostro governo e invitare le persone a usare il boicottaggio come pratica quotidiana di resistenza e solidarieta'. Al presidio seguira' la presentazione del Dossier Palestina, a cura dell'Assemblea Free Palestine di Padova, presso lo spazio autogestito in via de Rubeis 46, Udine.
Organizzato da Comitato per la Palestina di Udine, Donne in Nero di Udine
RIMINI 21 marzo
ore 18,30-22
Macondo Fest - Serata per la palestina
Casa del popolo Macondo - Viale Pascoli 65/A
Presentazione del libro "Boicottare Israele", cena e musica palestinese
con CDP Macondo
organizzato da BDS Rimini
ANZIO NETTUNO APRILIA 21 marzo
ore 10-19
SIT IN per la campagna di boicottaggio No TEVA
Dove: Farmacia Internazionale Piazza Pia N.11 (Anzio)Farmacia Scandellari Piazza Giuseppe Mazzini, N.13 (Nettuno), Farmacia Galassi Via Ardeatina N.170 (Anzio)Farmacia Nencini via Aranci(Aprilia) Farmacia Dr. Max via Ponchielli brteo,(Aprilia). Farmacia Savo via Giovanni XXIII(Aprilia)
Il coordinamento Anaa di Anzio nettuno Aprilia e Ardea organizza sit in davanti le farmacia di Aprilia Anzio nettuno, ci sarà volantinaggio e diffusione informazioni della campagna di boicottaggio e su TEVA tramite megafono
Organizzato da Coordinamento Anaa di Anzio Nettuno Aprilia e Ardea in solidarietà con la Palestina, co-organizzatore BDS Castelli Romani
BERGAMO 22 marzo
ore 17-20,30
Palestina: vivere sotto il colonialismo di insediamento e il regime di apartheid israeliani
Centro Ricreativo Pignolo (CRP), Via Santa Elisabetta, 11
Con Dalia Ismail, giornalista indipendente palestinese e Eyas Awad, Associazione Amicizia Bergamo Palestina e BDS Bergamo
A conclusione buffet palestinese
Organizzato da BDS Bergamo
MILANO 23 marzo
ore 19,00-21,30
Cinema Beltrade Via Oxilia, 10
Proieizione del film "FROM GROUND ZERO"
Con Assopace Palestina
Organizzato da BDS Milano
TORINO 23 marzo
ore 20,45-23
Cinema Esedra - Via Bagetti 30
Proiezione del documentario "A state of passion" sulla testimonianza del genocidio a Gaza da parte di Ghassan Abu Sittah
Organizzato da BDS Torino e Jaffa Orange
MILANO 24 marzo
ore 18-20
Antisemitismo e Antisionismo: una confusione strumentale link alla registrazione dell'evento
ChiamaMilano, Via Laghetto 2
Con Moni Ovadia (da remoto), Ugo Giannangeli (Avvocato, Esperto di Diritto Internazionale), Mahmoud Hannoun (API), Daniel (Tikkun - Diaspora ebraica decoloniale), Wieland (Jüdische Stimme), Clara (Tsedek! - Collectif juif décolonial)
Organizzato da BDS Milano
NAPOLI 24 marzo
ore 17
Transgender Day of Visibility - TDOV 2026 "Per Maja Liberə"
Cortile di Porta di Massa - Via Porta di Massa, 1 (c/o Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Federico II)
Assemblea pubblica Antifascista per la costruzione del corteo del 31 marzo dedicato a Maja, compagnə antifascista e persona non binaria perseguitatə per il proprio impegno politico e attualmente detenutə nelle carceri ungheresi.
E verso l'organizzazione dell'Arrevutamm PRIDE 2026.
Organizzato da BDS Napoli e Arrevutamm Pride, Ass.ne Transessuale Napoli, I'mqueeranyproblem.
BOLOGNA 25 marzo
ore 18,00 - 20,00
Criminalizzazione del dissenso - DDL antisemitismo e libertà accademica
Aula 12, Piazza Scaravilli 2 – Università di Bologna
Con Paolo Gaibazzi, antropologo e membro del Coordinamento Docenti Unibo per la Palestina
Fausto Gianelli, avvocato e coordinatore provinciale dei Giuristi Democratici di Modena
Amedeo Rossi, ricercatore indipendente, collaboratore del sito Zeitun info e che presenta
il suo libro "Antisionismo e antisemitismo. Usi e abusi"
Organizzato da BDS Bologna
AGRIGENTO 25 marzo
ore 17,30-19
La Palestina ci libera tutti
Fondazione MondoAltro, Via Barone 2A (AG)
Presentazione gruppo bds Agrigento, movimento e presentazione libro "Boicottare Israele"
con Valerio Landri, Alex Zanotelli, Soraya La Cola, Mario Maio, Riccardo Maltese, Vincenzo Lombardo
organizzato da Agrigento per la Palestina
GRASSINA (FI) 25 marzo
ore 18,30-21
Repressione e solidarietà con la Palestina, un fatto politico
Casa del Popolo di Grassina
Con Dario Rossi, avvocato di Mohammad Hannoun, Progetto CASA (Comunità Agricola Solidarietà Attiva) di Mondeggi Bene Comune, collettivo di Fabbrica ex GKN SPLAI Nodo fiorentino
a seguire CENA SOLIDALE a cura della Brigada alimentare GKN
Organizzato da BDS Firenze e dintorni
CATANIA 25 marzo
ore 18,30-21
Israeli Apartheid Week - Rafiqueer e Inaugurazione SPLAI
Arcigay, Via Verona 84-86 Catania 41
Inaugurazione dello SPLAI di Arcigay
Presentazione del progetto della barca Rafiqueer che farà parte della flottilla verso Gaza con il tema: "Come e perchè la comunità Queer è chiamata a dare il suo sostegno contro il genocidio palestinese"
Organizzato da BDS Catania, co-organizzatori Arcigay Catania
ROMA 26 marzo
ore 17-19
LIBERƏ TUTTƏ: sguardi resistenti dal cinema palestinese
Università Roma 3 - Polo Aule Dams Aula 3 via Ostiense 139
Lezione aperta di Studi Post coloniali di Cinema e Media con Proiezioni di Cortometraggi e dialogo con Milena Fiore (Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio Democratico e Rania Hammad (attivista diaspora palestinese) Maya Issa (Movimento Studenti Palestinesi) attivista BDS
Organizzato da BDS Roma, co-organizzatore Leonardo De Franceschi - Roma 3 Etica - Nazra - Disarchivio - Aamod
RAVENNA 26 marzo
ore 17,30-20
DDL Antisemitismo e repressione del dissenso
Sala Ragazzini, Largo Firenze
con Amedeo Rossi che presenta il suo libro "Antisionismo e antisemitismo. Usi e abusi"
e Andrea Maestri, avvocato e membro dei GAP
Organizzato da BDS Ravenna
MILANO 26 marzo
ore 20,30-22,30
Via Quinto Romano 17
Proiezione del docufilm "Il battito della terra" ("The heartbeat of the land")
e presentazione del "Popular Art Centre Palestina" con l’Associazione Revdar
Organizzato da BDS Milano
BOLOGNA 26 marzo
ore 20,30
Arci San Lazzaro, via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena (BO)
Proiezione del docufilm "Striplife"
Organizzato da BDS Bologna
TRIESTE 26 marzo
ore 18,30
Bar libreria Knulp - Via Madonna del Mare 7/a
Proiezione del documentario GAZA: DOCTORS UNDER ATTACK di Karim Shah, Gran Bretagna, 2025, 95' lingua originale con sottotitoli in italiano
Organizzato da Salaam ragazzi dell'olivo odv comitato di Trieste
NAPOLI 26 marzo
ore 18
Assemblea pubblica per una campagna contro MSC
La Taverna a Santa Chiara - Via Santa Chiara, 6
MSC, compagnia leader di navi cargo e crociere, ha fatto di Napoli uno scalo cruciale per gli itinerari delle crociere nel Mediterraneo ma non solo, non è un mistero il coinvolgimento di MSC nel trasporto di armi e materiale bellico da e verso Israele.
Organizzato da BDS Napoli e La Taverna a Santa Chiara/SPLAI
COMO 26 marzo
ore 20,45
Cinema Astra viale Giulio Cesare 3
Proiezione del corto Teva e documentario The Life that remains. Interverrà Didi Ananda Rasasudha dell'associazione AMRITEL Relief Team che, tra le altre cose si occupa di fornire soccorso ai rifugiati palestinesi in Egitto.
Organizzato da BDS Como
TRIESTE 27 marzo
ore 18
Incontro con WAFA KAANAN e AISHA MANSOUR
Casa Internazionale delle Donne - Via Pisoni, 3
Wafa Kaanan già project manager MAP per Gaza, Aisha Mansour direttrice MAP per la Cisgiordania in collegamento da Ramallah. Traduzione consecutiva a cura di Vanina Troja.
Organizzato da Salaam ragazzi dell'olivo odv comitato di Trieste, co-organizzatore Casa Internazionale delle Donne Trieste
MILANO 27 marzo
ore 20,30-22,30
Boicottare Israele
Exalge APS, via Francesco Ferrucci 5
Nel 2005 nasce, per iniziativa di oltre 170 realtà palestinesi, il movimento internazionale Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni (BDS), che in questi 20 anni ha ottenuto notevoli successi e che sta crescendo molto. Con l’aiuto di un gioco, scopriamo come funziona e come aderire.
Con Maria Rosaria Angileri e Alessandra Cangemi, attiviste di BDS Milano
Organizzato da BDS Milano
VASTO 27 marzo
ore 19-21
Boicottare Israele
Casa del popolo "La Conviviale" - Corso Dante 50/52 - Vasto
Incontro di sensibilizzazione al Boicottaggio partendo dal libro "Boicottare Israele. Azioni concrete per fermare il genocidio in Palestina", per cercare di guidare la popolazione verso scelte consapevoli.
Organizzato da Bds Vasto
PALERMO 27 marzo
ore 18-21
Campagna Teva NO GRAZIE
Arci Porco Rosso Palermo
Incontro informativo Campagna NO TEVA - Presentazione Iniziative BDS PALERMO
Con Francesco Faldetta e Elio Teresi
Organizzato da BDS Palermo, co-organizzatore Zona AUT Palermo
NAPOLI 28 marzo
ore 17-19
La resistenza palestinese attraverso la cultura delle donne
La Taverna a Santa Chiara - Via Santa Chiara, 6
Il tatreez, tecnica di ricamo antico palestinese rappresenta in questo momento di genocidio culturale una fondamentale forma di resistenza che viene dal passato e porta verso il futuro, trasmessa di generazione in generazione, da madre a figlia, in Palestina così come nelle comunità di profughi e rifugiati palestinesi in tutto il mondo.
Ne parliamo con Eman Zaidat, donna palestinese della diaspora, che vive a Napoli e attraverso il tatreez e la cucina svolge una specifica e indefessa opera da attivista.
Organizzato da BDS Napoli e La Taverna a Santa Chiara/SPLAI
LANCIANO 29 marzo
ore 11-16,30
Israeli Apartheid Week e Yom Al Ard
Bottega dal Viaggiatore Errante - Via dei Frentani 33
In occasione della settimana contro l'Aparheid Israeliano celebreremo la Giornata della Terra Palestinese con la piantumazione di un albero di limone, poesie, talk su apartheid e pranzo solidale.
Organizzato da BDS Lanciano, co-organizzatore Assemblea Lanciano per la Palestina
AUGUSTA 29 marzo
ore 12-20
"La Palestina ci libera tutt3." Mobilitiamoci: il movimento BDS e la flottilla in partenza per Gaza
Le Cave Augusta
IPranzo sociale
Presentazione BDS, focus su Apartheid.
Presentazione TMTG e prossima missione flottille.
Organizzato da BDS Catania, co-organizzatore 936 Pezzi TMTG
NAPOLI 30 marzo
ore 18
Da Israele all'Italia: la violazione dei diritti dei Palestinesi attraverso l'apartheid
Centro di alimentazione consapevole, Vico San Pietro a Majella 6
Incontro di approfondimento su come l'apartheid agisce in Israele e sul tema del doppio standard che, attraverso la repressione colpisce anche in Italia le persone e le comunità palestinesi con Dalia Ismail, giornalista ed attivista.
Organizzato da BDS Napoli, co-organizzatore Centro di alimentazione consapevole/in supporto Centro Culturale Handala Ali
VICENZA 30 marzo
ore 19-21
PALESTINA: resistere è esistere - Dalla letteratura al boicottaggio
Ex Centrale del latte - Via Medici 96
Lettura e analisi di due testi sulla Palestina per illustrare la nascita del movimento BDS principi e linee guida.
Organizzato da Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., co-organizzatore Acampada Piazza Biade - La Centrale
ROMA 31 marzo
ore 18-21:30
Le mani di Israele sulla città: il disinvestimento contro la finanza predatoria
Collettivo via Passino 20 (Garbatella)
Interventi sul tema del disinvestimento dai fondi Israeliani della società Heinz nel progetto di riqualificazione dei Mercati Generali da parte del comune di Roma
Organizzato da BDS Roma e Comitato Civico per la tutela degli ex-Mercati Generali
NAPOLI 1 aprile
ore 17:30
Verso la creazione di una RETE SPLAI a NAPOLI
Centro di alimentazione consapevole (SPLAI), Vico San Pietro a Majella 6
Il nodo di Napoli del BDS ha scelto di focalizzare i propri eventi della settimana IAW sulla campagna SPLAI per sensibilizzare esercizi commerciali e spazi sociali. Questo incontro pubblico intende mettere le basi per la costruzione di una Rete cittadina.
Organizzato da BDS Napoli, co-organizzatore Centro di alimentazione consapevole, La Taverna a Santa Chiara
Grafica di Imad Abu Shtayyah
TUTTI GLI EVENTI ISRAELI APARTHEID WEEK (elenco in aggiornamento)
La Settimana contro l'apartheid israeliana (IAW) di quest'anno segna un momento cruciale nella lotta per la liberazione dei palestinesi e la decolonizzazione globale. La IAW 2025 coincide con il 20° anniversario del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), #BDS@20, due decenni di salda resistenza popolare, solidarietà intersezionale e lotta contro le complicità di stati, aziende e istituzioni con il regime coloniale di apartheid di Israele.
La IAW sarà lanciata nella Giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, il 21 marzo, e includerà la Giornata della terra palestinese il 30 marzo fino all'aprile 2025. Il tema di quest'anno sarà “Il potere dei popoli consegna l'apartheid alla storia”.
Decolonizzare la Palestina significa decolonizzare il mondo
La lotta contro l'apartheid israeliana è profondamente interconnessa con le lotte più ampie per la giustizia, la libertà, l'uguaglianza e la dignità in tutto il mondo. Il genocidio per mano di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata e assediata ha svelato al mondo la brutalità del colonialismo d’insediamento, del capitalismo militarizzato e della complicità occidentale nell'oppressione sistemica. Da Rabat al Cairo, da Giacarta a Londra, da Città del Capo a Bogotá, i movimenti di solidarietà globale hanno riconosciuto che la lotta per liberare la Palestina è anche una lotta per liberarsi da tutte le forme di dominazione coloniale, razzismo e violenza imperiale.
Come palestinesi, rimaniamo risoluti nella nostra lotta e traiamo forza dai milioni di persone in tutto il mondo che sono insorte, hanno organizzato manifestazioni di massa, interrotto le spedizioni di armi, occupato università e istituzioni complici del genocidio, costringendo molte di esse a interrompere i loro legami, e che hanno costruito spazi liberi dall'apartheid (Apartheid free zones (AFZ)) in tutto il mondo. La lotta palestinese, radicata in oltre un secolo di resistenza all'oppressione coloniale, continua a ispirare movimenti contro l'ingiustizia razziale, indigena, climatica, di genere ed economica.
Immaginare la Palestina dopo l'apartheid
Ripensare la vita al di là dell'oppressione è un atto rivoluzionario. Ci permette di sostenere la speranza, rinnovare la nostra determinazione e tracciare un futuro di giustizia e liberazione. La IAW 2025 amplierà le visioni artistiche, letterarie e creative palestinesi di una Palestina post-apartheid, tracciando connessioni tra la nostra lotta e tutti i movimenti che resistono all'oppressione.
Se la resilienza e la rinascita palestinese hanno ispirato le lotte globali per la giustizia, il nostro immaginare la Palestina liberata allargherà ulteriormente le convergenze della solidarietà in tutto il mondo.
Con questa settimana contro l’apartheid israeliana (IAW), agiamo collettivamente per smantellare il regime di apartheid di Israele e sostentiamo la speranza che qualsiasi struttura di oppressione possa essere sconfitta. Insieme, stiamo portando l'alba della liberazione palestinese più vicina che mai. Resistere. Insorgere. Decolonizzare. La Palestina ci libera tutt*.
Organizzate un evento per l’Israeli Apartheid Week (IAW) 2025 - Settimana contro l’apartheid israeliana - e comunicatelo a BDS Italia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Registrate il vostro evento anche nel calendario internazionale della IAW, compilando questo modulo.
Fonte: BNC
Unitevi alla Settimana globale di azione per chiedere sanzioni (dal 20 al 29 novembre) per fare pressione su stati e Nazioni Unite affinché impongano sanzioni legali a Israele.
A settembre, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione storica, chiedendo agli stati e alle Nazioni Unite di imporre sanzioni contro Israele. Questa risoluzione ha affermato che la sentenza del luglio 2024 della Corte internazionale di giustizia impone a tutti gli stati di porre fine alla loro complicità con l’occupazione illegale e il regime di apartheid di Israele. 124 stati in tutto il mondo si sono impegnati a compiere i primi passi per imporre sanzioni. Il momento che diventi realtà è ora!
Per oltre un anno, abbiamo condiviso immagini, storie e i numeri crescenti e spaventosi dei palestinesi uccisi, bruciati, affamati, sfollati e malati durante il genocidio sempre più devastante contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza. Abbiamo chiesto più forte che mai che sia fatta pressione sugli stati e sulle istituzioni internazionali per adempiere al minimo indispensabile dei loro obblighi legali e porre fine alla complicità imponendo sanzioni legittime e mirate contro Israele.
È la complicità della “comunità internazionale” con il regime coloniale d’insediamento, di pulizia etnica e di apartheid israeliano, che dura da 76 anni, che ha dato a Israele ciò che il Segretario Generale delle Nazioni Unite chiama “totale impunità”, incoraggiandolo a perpetrare il primo genocidio in mondovisione contro il popolo palestinese indigeno.
Di fronte alle atrocità e ai crimini contro l’umanità di Israele, un numero crescente di stati ha iniziato a ascoltare l’appello palestinese di porre fine all’impunità di Israele, cedendo alla pressione dei movimenti di massa in tutto il mondo.
Alcuni stati hanno posto fine o declassato i legami diplomatici con Israele. Molti sono stati costretti a almeno proclamare di aver interrotto le esportazioni militari e i trasferimenti verso Israele, anche se le dichiarazioni politiche spesso non sono seguite nella realtà. Tribunali si sono pronunciati contro l’invio di armi in Israele. Le aziende multinazionali hanno posto fine ai piani di espansione e ai legami con Israele. A navi che trasportano armi destinate a Israele viene negato il permesso di attracco da un numero crescente di stati. sindacati, studenti, organizzazioni della società civile, collettivi culturali e accademici insieme a decine di milioni di persone di coscienza in tutto il mondo hanno organizzato e chiesto inesorabilmente sanzioni, embarghi militari, boicottaggi e disinvestimento contro Israele e società complici.
Tuttavia, l’Israele dell’apartheid continua il suo genocidio a Gaza e intensifica la sua violenza in Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, i suoi massacri in Libano e l’escalation di aggressione contro altri stati della regione. Anche se ha attaccato incessantemente le Nazioni Unite, uccidendo almeno 228 membri del suo staff e distruggendo le sue scuole, prendendo di mira le forze di pace delle Nazioni Unite in Libano con fosforo bianco e ora mettendo al bando l’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente) nelle zone sotto il suo controllo, Israele rimane un membro delle Nazioni Unite!
Mentre la scioccante frantumazione del diritto internazionale da parte di Israele minaccia di spingere il mondo intero verso un ordine coloniale gestito dalla “legge del più forte”, non è sufficiente puntare il dito contro i partner occidentali di Israele nel genocidio. Gli stati di tutto il mondo devono farsi avanti e interrompere le proprie relazioni militari, commerciali, diplomatiche, accademiche, sportive e culturali con l’Israele dell’apartheid, come è stato fatto per isolare il Sudafrica dell’apartheid.
Unitevi a noi in una settimana di azione globale dal 20 al 29 novembre, subito prima della Giornata Internazionale di Solidarietà con il Popolo Palestinese delle Nazioni Unite, per fare pressione su stati e Nazioni Unite affinché intraprendano delle azioni di responsabilizzazione. Fate pressione sul vostro governo affinché ascolti l’appello unificato palestinese per le sanzioni e agisca:
- Supportando le richieste di sospendere Israele dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e di escluderlo dalle sedi internazionali.
- Imponendo un embargo militare bidirezionale, obbligatorio e completo contro Israele, che includa tutte le attrezzature militari e dual use, la ricerca congiunta e le partnership sul dual use e nell’ambito militare e industriale.
- Imponendo sanzioni legali e mirate, tra cui la fine delle relazioni diplomatiche con Israele, l’imposizione di sanzioni bancarie e finanziarie e sospensione degli accordi commerciali e di cooperazione con Israele.
- Negando assistenza o riconoscimento alla situazione illegale creata dalle violazioni del diritto internazionale da parte di Israele, anche attraverso un divieto completo di accordi commerciali che implicano la presenza illegale di Israele nei territori palestinesi occupati.
- Imponendo sanzioni mirate a persone fisiche e giuridiche complici, società e istituzioni israeliane e internazionali coinvolte nelle violazioni israeliane del diritto internazionale e dei crimini internazionali.
Ecco alcune azioni suggerite per la settimana di azione:
- Interrompere pacificamente i sostenitori del genocidio, i decisori del Governo e delle istituzioni statali che mantengono legami di complicità.
- Organizzare la spedizione di lettere/e-mail o altre forme di mobilitazione di massa per fare pressione su governo, ministeri competenti e/o parlamento perché rispondano a richieste riferite al contesto, utilizzando linguaggi accessibili.
- Organizzare incontri di sensibilizzazione con parlamentari e ministri, informandoli sui loro obblighi di porre fine al genocidio e all’apartheid contro i palestinesi. Materiali pertinenti per questi briefing sono disponibili qui.
Indirizzate il vostro dolore e la vostra rabbia verso un'azione collettiva significativa. Spingete il Governo a porre fine alla complicità con l’Israele genocida e lo ritenga responsabile dei suoi crimini contro i palestinesi e contro l’umanità in generale.
Mai più è ora!
Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC)
Traduzione di BDS Italia
Sabato 19 dicembre, piazza San Carlo, Torino. Siamo sotto l'albero di natale esattamente come il presepe nelle nostre case ma qui il presepe che rappresentiamo è quello attuale, quello dell'occupazione militare israeliana che ha eretto muri, costruito colonie illegali, sparso filo spinato e check points intorno a quella che era la grotta della natività. Del idilliaco presepe non è rimasto nulla. Betlemme, territorio palestinese, si trova aldilà di un muro alto 9 m e lungo 708km.
Nei territori occupati Palestinesi proseguono gli scontri tra giovani palestinesi e l’esercito israeliano che ha applicato misure repressive durissime; adesso è "legale" arrestare bambini e uccidere senza preavviso e motivazione; c'è una impunità totale per ogni fatto commesso da parte dei soldati e dei coloni israeliani.I mass media italiani continuano a parlare di attentati terroristici perpetrati da giovani palestinesi con coltelli ed altri mezzi rudimentali, ma la verità è che secondo dati ONU dall'inizio di ottobre sono morti 19 israeliani e più di 83 sono stati feriti, mentre le vittime palestinesi sono state 123 e i feriti 11.300, la maggioranza dei quali è composta da manifestanti o da giovani che (come ha denunciato Amnesty International) non rappresentavano un pericolo per le forze di sicurezza né per i cittadini israeliani, ma che sono stati ugualmente uccisi. Questa è la realtà dell'occupazione militare israeliana in Cisgiordania e del sistema di apartheid che i palestinesi subiscono quotidianamente. In Palestina anche lanciare una pietra per Israele è un atto terroristico che merita la morte.
Leggi: Video: Il Muro dell'apartheid e la Natività in Piazza Castello a Torino
Al World Pride a Toronto, nonostante gli sforzi per vietare la loro presenza, Queer contro l’apartheid israeliana hanno portato le 4 mappe che mostrano la Palestina che sparisce sotto la colonizzazione israeliana. Nel 2013, la stessa immagine era stata proposta come pubblicità pagata dal gruppo Canadesi per la giustizia e la pace nel Medio Oriente all’autorità per i trasporti di Toronto, la quale l’aveva rifiutata.
Oggi 17 Giugno 2014, dozzine di attivisti del collettivo “Stop Arms” e della campagna BDS Francia hanno circondato lo stand israeliano all’Eurosatory, la fiera internazionale di esposizione di armamenti di aria e di terra, che si tiene ogni due anni a Villepinte, poco fuori Parigi. Questa azione, finalizzata a contrastare gli affari delle aziende israeliane presenti alla fiera, ha avuto luogo nel quadro della campagna internazionale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), che mira a promuovere sanzioni economiche contro le aziende israeliane che traggono profitto dall’illegale colonizzazione della Palestina – e specialmente di quelle aziende attive nell’industria delle armi.
Leggi: Fiera internazionale delle armi Eurosatory: Israele deve andarsene!
Il 15 maggio i palestinesi commemorano la Nakba (Catastrofe), gli eventi del 1948 in cui il nascente stato di Israele si è impossessato delle loro terre, delle loro case, delle loro vite, trasformandoli in un popolo senza terra e senza diritti.
Il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi nei luoghi di origine, riconosciuto dalla Risoluzione 194 delle Nazioni Unite, non è mai stato accettato da Israele che invece continua a perseguire l’obiettivo di costruire uno “stato ebraico”, una etnocrazia che non riconosce uguali diritti a tutti i suoi cittadini.
Israele continua a portare avanti il suo progetto coloniale in Palestina, attraverso una politica di apartheid, creando un sistema oppressivo e discriminatorio su base razziale che nega i diritti alla terra, all’educazione, al movimento, alla casa, mentre devasta l’economia e la società civile.
Vedi l'elenco delle iniziative per commemorare la Nakba in programma in Italia:
Leggi: Le iniziative in programma in Italia per commemorare la Nakba 2014
"Netanyahu? non gradito!"
Mai ospitali con i razzisti e i colonialisti Israeliani
Per l'autodeterminazione e la libertà dei palestinesi
No al vertice Italia- Israele No ai vertici dei mercanti di morte
L'Italia è il quarto partner commerciale di Israele, col quale ha stretto numerosi accordi di cooperazione, commercio e ricerca in vari campi tra cui: esportazioni di gas israeliano, produzione di energie rinnovabili, comparto aerospaziale, sicurezza informatica, Expo 2015 di Milano, agricoltura innovativa, ricerca biomedica e compravendita di sistemi di sorveglianza di produzione israeliana (usati nella costruzione del Muro dell'Apartheid e destinati ad essere installati sulle coste delle grandi isole e del meridione italiano contro i migranti!).
Il governo Letta-Alfano da una parte impone misure di austerità e di riduzione della spesa pubblica, incurante della disoccupazione crescente, dall'altra destina fondi sempre più ingenti alla cooperazione con Israele, soprattutto in campo militare. Tutto ciò avviene mentre "l'Oasi democratica del Medioriente" accresce in modo esponenziale la sua politica razzista, colonialista e aggressiva nei confronti del popolo palestinese.
Leggi: Roma: 30.11 e 2.12 - Assediamo il vertice Italia - Israele
In questo breve video, cinque attivist* di Gaza invitano, ciascuno con le sue motivazioni, a partecipare alla manifestazione del 30 novembre a Torino contro il vertice Letta-Netanyahu.
In ordine di apparizione, essi sono:
Mariam Abudaqqa membro del PFLP e presidente dell'associazione "Palestinian Development Women Studies Associations";
Mohammad Abedulla, movimento BDS e direttore del Palestine Network;
Khalil Shahreen, direttore del dipartimento per i diritti sociali ed economici del PCHR (Palestinian Center for Human Rights;
Mohammed Hassona, IAP;
Eman Sourani, attivista BDS.
Leggi: VIDEO: Appello dalla Striscia di Gaza per l'adesione alla manifestazione del 30 Novembre.
A luglio l’Unione europea ha pubblicato nuove linee guida che, a partire dal gennaio 2014, escluderanno dai fondi UE, le entità israeliane con attività nei territori occupati.
Mentre Israele e gli Stati Uniti stanno facendo pressione sull’UE perché annacquino o sospendano le linee guida, molte voci si sono sollevate affinché le stesse venganoapplicate in toto, tra queste 500 accademici europei, 15 ex leader dell’UE, 600 intellettuali ed artisti israeliani e 51 europarlamentari.
Scrivi al Ministro Bonino e ai parlamentari italiani per esigere che le linee guida siano pienamente applicate e che l’UE attui ulteriori provvedimenti per porre fine alla complicità con l'apartheid, il colonialismo e l'occupazione israeliani.









