LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

Comunicati

Comunicati di BDS Italia, del Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) e della Campagna palestinese per il boicottaggio accademic e culturale di Israele (PACBI)

Attivisti con la coalizione Demilitarize! Durham2Palestina. (Foto: Jewish Voice for Peace)

Lunedì sera (16/04/2018, N.d.T.), Durham ha scelto all'unanimità di diventare la prima città degli Stati Uniti a vietare gli interscambi di polizia con Israele, dopo un'ampia pressione della comunità e una petizione popolare da parte di Demilitarize! Durham2Palestine coalition affiliata alla Deadly Exchange Campaign  (Campagna sugli interscambi mortali, N.d.T.).  La norma secondo cui "il Comune si oppone a scambi internazionali con qualsiasi paese in cui gli agenti di Durham ricevano un addestramento di tipo militare" è stata trasformata in legge ufficiale della città di Durham durante un acceso dibattito al Consiglio Comunale.

Anche quest’anno torna in Italia e nel mondo la Settimana contro l’apartheid israeliana (Israeli Apartheid Week - IAW).

La IAW è un'iniziativa internazionale, giunta alla sua quattordicesima edizione, che ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle politiche di occupazione militare, colonizzazione e apartheid attuate da Israele contro i palestinesi e di promuovere le campagne del movimento BDS per fare pressione su Israele al rispetto dei diritti umani e la legalità internazionale.

Lanciata nel 2005 da un gruppo di studenti di Toronto (Canada),  nel corso degli anni si è diffusa in tutto il mondo fino a toccare oltre 200 città.

A 70 anni dalla Nakba del 1948, la pulizia etnica che ha privato i palestinesi della libertà e della terra con la fondazione dello stato di Israele, la resistenza popolare palestinese continua contro l’occupazione militare, per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

Nonostante gli attacchi e la propaganda di Israele contro il BDS, la IAW e il movimento BDS continuano a costruire legami e solidarietà internazionale con il popolo Palestinese, per l’affermazione della legalità internazionale.

Partecipa alle iniziative!

A Roma, BDS Italia organizza la presentazione del dossier Il Diritto di boicottare Israele - BDS: un legittimo movimento per i diritti umani, giovedì, 22 marzo, ore 16.00 presso l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo in via IV Novembre, 149. Interverranno l’europarlamentare Eleonora Forenza, l’Avv. Fausto Gianelli dei Giuristi Democratici, e Vera Pegna, scrittrice e traduttrice.

**È necessario confermare la partecipazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il dossier è a cura di BDS Italia con il sostegno di AssoPace Palestina, Centro Studi Sereno Regis, Pax Christi Italia, Rete Ebrei Contro l’occupazione, Servizio Civile Internazionale Italia e Un ponte per…

Il programma per IAW in tutta Italia

Bologna – dibattiti all’università, proiezioni e incontri sull’informazione

Cagliari – La XV edizione dell’Al Ard Doc Film Festival

Milano – incontri, proiezioni, danze, mostre fotografiche

Napoli -  Proiezione del documentario Roadmap to Apartheid

Pisa – azioni in piazza e incontri all’università

Padova - incontri all'università e proiezioni 

Roma – incontro per ricordare Rachel Corrie e presentazione del dossier sul diritto al boicottaggio

Torino – proiezioni, dibattiti all’università e concerti

Udine – mostra, proiezioni, letture

Per informazioni sulla IAW nel mondo: www.apartheidweek.org

Omar Barghouti interviene alla conferenza del Parlamento Europeo

Questo articolo è ri-pubblicato da Omar Barghouti, cliccate qui per leggere l’articolo originale.

Nonostante gli sforzi di Israele di censurarlo, Omar Barghouti ha tenuto questo discorso alla conferenza dal titolo "Le colonie israeliane in Palestina e l’Unione Europea" svoltasi al Parlamento Europeo il 28 febbraio 2018. È stata organizzata dalla parlamentare europea del Portogallo Ana Gomes. Omar è un difensore dei diritti umani palestinese e co-fondatore del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).

Verso la fine della complicità dell’UE nel mantenimento delle colonie illegali di Israele e in altre gravi violazioni dei diritti umani

Nonostante Israele sia ormai scivolato in un estremismo di destra senza maschera, in particolare con l’attuale inasprimento della sua brutale occupazione militare e repressione, e malgrado la sua retorica, l’Unione Europea (UE) non ha rispettato i suoi obblighi legali nel quadro del diritto internazionale nei confronti del progetto israeliano di colonizzazione e si rende fondamentalmente complice nel consentire e mantenere l’occupazione e le violazioni dei diritti dei palestinesi. Solo un’efficace pressione da parte della società civile europea può porre fine a questa complicità dell’UE, dando un contributo significativo al raggiungimento di una pace giusta e completa nella nostra regione.

Alla storica gara ciclistica Trofeo Laigueglia è prevista la partecipazione della squadra israeliana Israel Cycling Academy (ICA).  Questa squadra opera in violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.

A fine aprile, infatti, parteciperà ad una gara israeliana che passa per Gerusalemme est nei Territori palestinesi occupati, arrivando alla colonia illegale israeliana di Pisgat Ze’ev. Le colonie israeliane costituiscono un crimine di guerra secondo il diritto internazionale. E secondo le Nazioni Unite, la municipalità di Gerusalemme sta proseguendo, come scelta politica, la graduale  "pulizia etnica" dei palestinesi attraverso la demolizione di case, espulsioni forzate e la revoca del diritto di residenza.

(Ringraziamenti per l'immagine: IMEU)

GOVERNO E PARTITI POLITICI

  1. Un rapporto commissionato dall'ONU ha stabilito che Israele ha imposto un sistema di apartheid all'intero popolo palestinese ed ha fatto appello per misure BDS per porre termine a questo regime di apartheid.
  2. Il Sudafrica ha dato ancora al mondo una lezione su come concretamente resistere all'ingiustizia quando l'African National Congress (ANC) al governo ha votato all'unanimità, al suo congresso generale, per declassare i legami diplomatici del Sudafrica con Israele.
  3. I Socialisti Democratici d'America, forti di 25.000 membri, hanno dichiarato il loro pieno sostegno per la lotta dei palestinesi ed hanno deciso di appoggiare il movimento BDS.
  4. Il parlamento spagnolo ha affermato che il diritto a sostenere i diritti dei palestinesi attraverso il BDS è protetto nel quadro della libertà di parola e di associazione. Centinaia di funzionari eletti nello stato spagnolo hanno deciso di appoggiare il BDS per i diritti dei palestinesi.
  5. Il consiglio comunale di Barcellona ha deciso di sostenere i diritti dei palestinesi adottando linee-guida etiche sugli acquisti che escludono le aziende coinvolte nell'occupazione militare da parte di Israele. L'anno scorso, dozzine di consigli comunali in tutto lo stato spagnolo si sono dichiarati "Zone libere dall'apartheid israeliana".
  6. Il governo britannico è stato sconfitto in tribunale dalla Palestine Solidarity Campaign e dai suoi alleati con una sentenza che giudica illegale la limitazione da parte del governo del diritto delle autorità locali di disinvestire da aziende complici nelle violazioni israeliane dei diritti umani dei palestinesi.
  7. Il parlamento svizzero ha bloccato i tentativi della lobby israeliana di criminalizzare il sostegno al BDS.

Il movimento BDS candidato al premio Nobel per la Pace

Il parlamentare norvegese Bjørnar Moxnes ha ufficialmente presentato la candidatura del movimento BDS per i diritti dei palestinesi al premio Nobel per la pace. L’ha fatto con il pieno sostegno del suo partito, il progressista Rødt (rosso) Party, spiegando anche perché il BDS "dovrebbe essere sostenuto senza riserve da tutti i popoli e gli stati democratici."

Il testo della dichiarazione del parlamentare norvegese Bjørnar Moxnes

In quanto membro del Parlamento norvegese sono orgoglioso di approfittare della mia carica di funzionario eletto per candidare il movimento Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) per i diritti dei palestinesi al premio Nobel per la pace.

Bandiere palestinesi sventolano dagli uffici dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) a Washington. (Michael Reynolds / EPA)

Lunedì, il Consiglio centrale dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), l'unico rappresentante legittimo del popolo palestinese, ha annunciato ufficialmente il suo sostegno al movimento BDS e ha invitato, per la prima volta, la comunità internazionale a "imporre sanzioni a Israele" per porre termine alle sue continue e gravi violazioni dei diritti dei palestinesi, come previsto dal diritto internazionale.

Questo è il riconoscimento più esplicito e ufficiale del movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) da parte dell'OLP.

Abbiamo appreso da notizie di stampa che il movimento BDS Italia è stato inserito, insieme ad altre 19 organizzazioni Europee, Statunitensi, Sudamericane e Africane, nella lista di proscrizione del Ministero degli Affari strategici del governo israeliano.

Obiettivo dichiarato delle autorità israeliane è di impedire l’ingresso in Palestina/Israele ad attivisti di queste organizzazioni a causa del loro sostegno alla campagna internazionale nonviolenta di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni che chiede il rispetto dei diritti dei Palestinesi e della legalità internazionale.

La pubblicazione di questa lista è parte di una crescente campagna di intimidazione e di repressione contro il movimento internazionale BDS da parte di Israele che ha investito 50 milioni di dollari per attività anti-BDS, anche illegali, in tutto il mondo.

Impedire l'ingresso agli attivisti dei movimenti dei diritti umani non è una novità della politica del governo israeliano, che la persegue da anni in modo arbitrario o contro ogni regola internazionale.

Con questa lista di proscrizione, Israele rende solo più esplicito ed evidente il regime di discriminazione in base alle idee politiche e aumenta il livello di repressione, applicata in primis contro i palestinesi e ora contro chi sostiene i diritti umani dei palestinesi tramite il movimento nonviolento del BDS. Questo ennesimo attacco alla libertà di espressione da parte di Israele dimostra ancora una volta l’efficacia delle campagne BDS che si rafforzano sempre più a livello mondiale.

BDS Italia è orgogliosa di essere in compagnia di altre 19 organizzazioni impegnate nel difendere i diritti umani a livello internazionale, incluse importante associazioni ebraiche e religiose.

Come fu per la lotta contro l'Apartheid in Sud Africa, la solidarietà internazionale con i Palestinesi sta mostrando il vero volto del regime israeliano.

BDS Italia non si farà intimidire e continuerà il suo impegno nel movimento per affermare i diritti umani e la legalità internazionale in Palestina.

  

Per informazioni e contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: www.bdsitalia.org
Facebook: facebook.com/BDSItalia
Twitter: @bdsitalia

Leggi i comunicati di alcune delle altre organizzazioni sottoposte al divieto:

Comitato nazionale palestinese per il BDS

European Coordination of Committees and Associations for Palestine (ECCP)

US Campaign for Palestinian Rights (USCPR)

BDS South Africa

Palestine Solidarity Campaign UK

Jewish Voice for Peace

BDS France

War on Want UK

Ireland Palestine Solidarity Campaign

Palestine Committee of Norway

Palestine Solidarity Association of Sweden

American Friends Service Committee

CodePink

L'atto illegale e anti-palestinese intrapreso dal governo Trump inverte il corso di  decenni di  politica ufficiale americana su Gerusalemme e va contro il consenso internazionale. La politica di Trump sulla Palestina non fa che evidenziare come  da tempo sia  giunto il momento che il mondo eserciti una pressione concreta su Israele perché esso rispetti i diritti del popolo palestinese, dando  sostegno alla nostra lotta per i diritti e la dignità.

Partecipanti a un finto ricevimento al Walled Off Hotel dell'artista Bansky a Betlemme, Cisgiordania, a favore dei bambini palestinesi, 1 novembre 2017.

di Omar Barghouti 

Quando, durante la Nakba del 1948, i miliziani sionisti, armi alla mano, cacciarono dalla sua casa di Safad mia nonna Rasmiyyah e la sua famiglia, l'operazione di insediamento coloniale messa in moto dalla Dichiarazione Balfour e culminata poi in pulizia etnica diventò qualcosa di più di una tragedia nazionale per chi era nato in Palestina. Diventò un fatto personale.