Comunicati
Vi inviamo questo appello all'interno della campagna BDS italiana per coinvolgervi in una campagna che vuole mettere in comune pratiche e conoscenze di gruppi, collettivi e singol@ attiv@ nella campagna BDS e in campagne antimilitariste o per il disarmo. Il fine è quello di agire sotto un'alleanza comune per combattere quello che secondo noi è lo stesso abominio che si mostra con facce diverse in occasioni diverse. Quest'iniziativa si situa all'interno della campagna internazionale che chiede il completo embargo militare nei confronti di Israele(http://www.bdsmovement.net/activecamps/military-embargo).
La campagna BDS chiede boicottaggio, disinvestimento e sanzioni nei confronti di Israele fino a che esso:
- porrà termine all'occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellerà il Muro;
- riconoscerà i diritti fondamentali dei cittadini Arabo-Palestinesi di Israele alla piena uguaglianza;
- rispetterà, proteggerà e i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell'ONU.
Si tratta di una campagna partita da un appello firmato da 170 associazioni ed organizzazioni palestinesi nel 2005 e che ad oggi ha portata mondiale ed è in continua crescita. Per ulteriori informazioni: www.bdsmovement.net
Le telecamere che ci spiano tutti i giorni nelle nostre città e che si occupano della "sicurezza urbana" sono provviste di un software che è in grado di identificare persone in movimento o "sospette" senza che necessariamente ci sia un operatore dall'altro lato dello schermo [1]. Questo software è di fabbricazione israeliana.
In Sicilia c'è stata l'installazione, prevista anche in Sardegna, Calabria e Puglia, di radar che monitorano le barche di migranti che approdano alle nostre coste in cerca di una vita dignitosa, e questi radar sono pure di fabbricazione israeliana [2]. È israeliano il filo spinato impiegato per delimitare il fortino militare del cantiere che non c'è del TAV in Val di Susa [3], con Israele si commerciano aerei da guerra [4] e si fanno accordi per utilizzare basi militari come quella di Decimomannu in Sardegna per esercitazioni militari congiunte [5].