Nell’ambito del genocidio, dell’annessione e della deportazione che Israele sta mettendo in atto nei confronti del popolo palestinese, c’è la devastazione metodica del sistema sanitario. Ospedali e personale sanitario sono obiettivi deliberatamente scelti dall’esercito israeliano, in aperta violazione della Quarta Convenzione di Ginevra (articoli 18, 19, 20 e 21) e di ogni norma del Diritto Internazionale. Basti pensare che TUTTI i 36 ospedali della Striscia di Gaza sono stati ripetutamente bombardati, che oltre mille medici e infermieri sono stati assassinati e 384 arrestati, rapiti, torturati e violentati (70 di questi fino alla morte) nei centri di detenzione. E non c’è solo Gaza. A Jenin, Tulkarem, Hebron e altre città in Cisgiordania e nel Sud del Libano gli ospedali sono stati ripetutamente attaccati o bombardati, i soccorsi impediti, i rifornimento bloccati, gli operatori sanitari uccisi o arrestati illegalmente. Si tratta di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.

Che si tratti di un piano deciso e organizzato in modo sistematico lo dimostrano – se ce ne fosse bisogno – anche alcuni eventi che si sono verificati dopo la rottura della tregua a Gaza: per esempio la scomparsa di un’équipe (due medici e sei infermieri, si presume sequestrati) della Mezzaluna Rossa e gli attacchi alla sede della Croce Rossa Internazionale a Rafah e all’ospedale Nasser a Khan Younis.

Il silenzio degli ordini professionali sanitari

Il 1° dicembre 2024 i movimenti BDS Italia e Sanitari per Gaza hanno inviato una lettera alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCEO), alla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) e a tutti i 90 + 90 Ordini provinciali dei Medici e dei Farmacisti italiani, per chiedere

1) una presa di posizione sul sanitaricidio messo in atto da Israele

2) L’adesione alla campagna di boicottaggio della multinazionale farmaceutica israeliana TEVA, per la sua complicità con le politiche oppressive e genocidarie messe in atto da Israele nei Territori Palestinesi Occupati (TPO), in accordo con il pronunciamento del 19 luglio 2024 della Corte Internazionale di Giustizia (CIG), che richiama all’obbligo morale e giuridico degli Stati di “non prestare aiuto o assistenza per mantenere la situazione creata dalla presenza illegale di Israele nei TPO”.

A distanza di quasi quattro mesi, non abbiamo ricevuto un sola risposta. Gli ordini hanno continuato a tacere, eccezion fatta per le denunce degli attacchi al sistema sanitario – ma senza nominare i responsabili né proporre o intraprendere azioni concrete - di alcuni ordini provinciali (per esempio, per quanto ci risulta, quelli di Torino, Trento e Napoli) e un pronunciamento del Presidente della FNOMCEO, Filippo Anelli, il 27 dicembre 2024, in risposta alla distruzione, evacuazione dei pazienti e del personale e uccisione di 5 medici e sanitari del Kamal Adwan Hospital nel nord di Gaza, dopo quasi tre mesi di assedio e bombardamenti continui da parte dell’esercito israeliano.

Secondo noi restare neutrali in una situazione di palese ingiustizia significa scegliere di stare dalla parte dell’oppressore, perché noi tutti siamo responsabili di ciò che decidiamo di ignorare e perché il silenzio in situazioni come queste non può che equivalere a complicità. Sembra che il clamoroso doppio standard politico messo in atto dai governi nei confronti degli ucraini e dei palestinesi abbia contagiato non solo il mondo dei media, ma persino la deontologia dei rappresentanti dei sanitari italiani.

Abbiamo quindi deciso che un obiettivo della quarta giornata nazionale della campagna Teva? No grazie sarebbe stata anche la denuncia di questo silenzio davanti alle sedi degli ordini sanitari. Di seguito alcune delle iniziative in programma per la quarta giornata nazionale di mobilitazione della campagna Teva? No grazie.

Per informazioni:

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Alessandra Cangemi, 3357745510

 

BERGAMO

28 marzo, ore 12 circa: consegna agli ordini professionali dei farmacisti e dei medici lettera per denunciare il silenzio sul sanitaricidio in corso a Gaza, chiedere prese di posizione di netta condanna, invitare al boicottaggio di TEVA.

29 marzo, ore 16,30-17,45: volantinaggio per promuovere la campagna di boicottaggio Teva, da via XX settembre e via Zambonate fino a Porta Nuova-Papa Giovanni.

Per informazioni: Anna 3459485503

ROMA

28 marzo, ore 12: presidio davanti l’ordine dei medici. Bds Roma, Sanitari per Gaza e altre associazioni solidali andranno all’Ordine dei Medici e dei farmacisti per denunciare il silenzio sul sanitaricidio in corso a Gaza, chiedere prese di posizione di netta condanna, invitare al boicottaggio di TEVA. Oltre la consegna della lettera, si prevede di attaccare lungo la via che porta agli ordini adesivi che racano il nome dei sanitari uccisi e il ruolo, come fossero pietre di inciampo (circa 320) e di distribuire volantini sulla campgna Teva ai passanti

Per informazioni: Simona, 3404153664

MILANO

29 marzo, ore 10-12,30: volantinaggio per informare sulla campagna diboicottaggio Teva davanti alle farmacie Falqui (v.le Zara 145), Europa (viale Monza 177), Corsico (c.so Lodi 19), Ticinese (corso san Gottardo 1).

Per informazioni: Valeria, 3311956423

BOLOGNA

28 marzo, ore 18, aula studio Prometeo, via G.B. Ercolani 33: convegno Distruzione del sistema sanitario a Gaza. Il genocidio continua, on Angelo Stefanini, medico volontario Palestinian Children’s Relief Fund, e Raffaele Spiga, BDS Italia

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MODENA

7 aprile, ore 19, Circolo culturale Eretica, via Niccolò Biondo 266/A: convegno La distruzione sistema sanitario a Gaza. Esperienze solidali in Italia per i Palestinesi amputati e le loro famiglie.

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PORTO RECANATI

29 marzo, ore 21, biblioteca comunale, corso Matteotti 139: conferenza con Simona Borioni di BDS e Maurizio Manno di Sanitari per Gaza e testimonianza di un attivista palestinese sabato 29 ore 21 biblioteca comunale corso matteotti 139.

Per informazioni: Patrizia, 3297307363

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