LA REGIONE EMILIA-ROMAGNA RISPETTI GLI IMPEGNI PRESI!

Chiediamo l’immediata emanazione del regolamento regionale sulle clausole etiche negli appalti del Servizio Sanitario Regionale per escludere le aziende complici nelle violazioni di diritti umani e diritto internazionale, in Palestina e altrove.

Nella seduta del 23/12/2025 l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato un ordine del giorno sull'introduzione di clausole etiche negli appalti del servizio sanitario regionale che permetterebbe di evitare contratti con aziende responsabili o complici di violazioni di diritti umani e diritto internazionale, incluse quelle complici dei crimini di Israele nei confronti dei palestinesi, come TEVA, la multinazionale israeliana leader mondiale nel settore dei farmaci generici.

L’ordine del giorno impegna la Giunta regionale “a predisporre ed emanare, entro 60 giorni, un regolamento regionale contenente linee guida obbligatorie per le strutture del SSR e le centrali di committenza incaricate della predisposizione dei bandi di gara per forniture di beni sanitari e non”.

Abbiamo accolto con favore l’approvazione dell’ordine del giorno che va nella direzione richiesta da recenti pareri e ordinanze della Corte internazionale di giustizia, rispondendo alla responsabilità giuridica di Stati ed enti locali di agire per interrompere rapporti e collaborazioni con aziende e enti coinvolti nel genocidio a Gaza e nell’oppressione del popolo palestinese.

I 60 giorni previsti sono abbondantemente trascorsi, ma il regolamento regionale non è ancora stato pubblicato!

Come associazioni impegnate a fianco della lotta del popolo palestinese per la libertà e la giustizia, insieme a cittadini e cittadine che hanno a cuore il rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, ribadiamo quindi con forza la nostra richiesta alla Giunta regionale per una immediata attuazione delle misure previste dall’ordine del giorno sulle clausole etiche negli appalti del SSR. Siamo pronte a mobilitarci per esigere che tutti gli impegni presi vengano rispettati.

La Giunta regionale deve mettere in pratica tempestivamente le risoluzioni votate dall’Assemblea Legislativa. A questo proposito ricordiamo che la Giunta non ha ancora preso alcuna misura per implementare la risoluzione sugli appalti etici, approvata nella seduta dell’Assemblea Legislativa dell’11 giugno 2024.

Ai sensi del diritto internazionale e del diritto europeo, Comuni, Regioni e altri enti pubblici hanno l'obbligo di escludere dalle procedure di appalto aziende implicate in violazioni sistematiche dei diritti umani, compreso il diritto internazionale umanitario, o altre gravi violazioni del diritto internazionale, impedendo così che i fondi pubblici sostengano tali imprese.

Di fronte al genocidio e alla pulizia etnica in Palestina che continuano gli enti territoriali hanno l’obbligo giuridico e morale di interrompere ogni tipo di relazione con istituzioni israeliane e con aziende complici dei crimini di Israele.

Continueremo a fare pressione affinché la Regione Emilia-Romagna intraprenda azioni concrete per mettere fine alle complicità.

Questa richiesta è anche al centro della petizione popolare “Basta Complicità”, promossa da oltre 60 realtà della società civile, che ha già raccolto migliaia di firme e che invitiamo tutt* a sottoscrivere (per informazioni: bastacomplicita).

 

 Gruppi regionali di BDS Italia (Bologna, Faenza, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini)

Gruppi regionali di Sanitari per Gaza (Bologna, Cesena, Ferrara, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia)

Gruppo E-R della rete #DigiunoGaza

Rimini4Gaza

BDS ITALIA è una rete di gruppi e associazioni che fa parte del movimento internazionale a guida palestinese di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro il regime israeliano di colonialismo, occupazione e apartheid. Promuove campagne e iniziative per mettere fine alle complicità di governi, aziende e istituzioni con le violazioni di diritti umani e diritto internazionale da parte di Israele e si oppone ad ogni forma di razzismo e discriminazione, incluso antisemitismo e islamofobia.

Sanitari per Gaza è una rete nazionale di operatori sanitari solidali con la popolazione palestinese e parte di un network internazionale.

#Digiunogaza è una rete nazionale di operatrici ed operatori della sanità che organizzano azioni di testimonianza personale e di protesta collettiva contro il genocidio del popolo palestinese