
Liberiamo i nostri Comuni, Regioni e altri enti pubblici dalle complicità con il genocidio e con il sistema israeliano di colonialismo, occupazione e apartheid!
In questi anni molti Comuni, Regioni e altri enti pubblici hanno pronunciato condanne contro il genocidio a Gaza e le violazioni dei diritti umani e del diritto inernazionale di Israele e espresso solidarietà al popolo palestinese in varie forme.
Tuttavia la maggior parte degli Enti Territoriali continuano a intrattenere relazioni con istituzioni israeliane e aziende coinvolte nella colonizzazione, nell’occupazione e nell’apartheid in Palestina: per esempio hanno rapporti di investimento e di fornitura/appalto con aziende israeliane, internazionali e italiane complici di questi crimini, mantengono collaborazioni e sviluppano progetti con enti e società che operano nelle colonie illegali, hanno rapporti di gemellaggio con autorità locali israeliane, controllano o partecipano in società impegnate in attività economiche e commerciali che favoriscono il trasferimento di armi verso Israele e/o supportano l’economia del genocidio e dell’occupazione.
Secondo il diritto internazionale gli Enti Territoriali, come gli Stati, hanno l’obbligo giuridico di non contribuire a gravi crimini internazionali e violazioni dei diritti umani. Il mancato rispetto di tali obblighi costituisce complicità e mina lo stato di diritto.
Non bastano quindi dichiarazioni o impegni formali. Gli Enti Territoriali devono intraprendere azioni concrete per interrompere ogni tipo di complicità.
La campagna ENTI TERRITORIALI LIBERI DALLA COMPLICITÀ promuove iniziative di pressione dal basso per chiedere agli Enti Territoriali di interrompere i rapporti con istituzioni israeliane e aziende che traggono profitto dall’economia del genocido e dell’occupazione in Palestina.