LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

Mentre inizia il Ramadan, Israele continua a compiere aggressioni militari su larga scala nella Cisgiordania occupata illegalmente; almeno 40.000 palestinesi sono stati finora vittime di pulizia etnica e cacciati dalla loro terra e dalle loro case. A Gaza, nonostante un traballante accordo di cessate il fuoco che il governo di estrema destra israeliano è stato infine costretto ad accettare, si stima che mezzo milione di palestinesi sia tornato nel nord di Gaza, mentre circa 1,4 milioni di palestinesi rimangono sfollati interni.

Un cessate il fuoco, tuttavia, è solo il primo importantissimo passo per porre fine al genocidio contro i 2,3 milioni di palestinesi di Gaza. Senza una pressione massiccia, potrebbe costituire la continuazione di una forma meno visibile di genocidio che Israele e gli Stati Uniti sperano possa provocare meno indignazione regionale e globale, e meno boicottaggi e sanzioni.

Dopo tutto, il genocidio di Israele, armato, finanziato e protetto dalle responsabilità dall'Occidente coloniale, ha intenzionalmente ridotto la Striscia di Gaza, occupata illegalmente, in un territorio invivibile, distruggendo le condizioni di sostentamento della vita per causare la continua perdita di vite palestinesi, la diffusione di malattie infettive, la carestia o l’insicurezza alimentare per gli anni a venire, provando in questo modo a costringere il maggior numero possibile di palestinesi all'esilio. Porre fine a tutte le complicità statali, aziendali e istituzionali con il regime genocida di Israele è quindi più urgente che mai. Intensifichiamo le campagne organiche e facciamo uno sforzo consapevole per rafforzare le campagne globali di boicottaggio dei prodotti di aziende complici (israeliane e internazionali). Non si tratta solo di sostenere una giusta causa, ma di partecipare attivamente alla fine dei sistemi di genocidio e apartheid che opprimono e uccidono il nostro popolo.

Mentre milioni di persone in tutto il mondo interrompono il digiuno durante il Ramadan, ricordiamo i palestinesi di Gaza e di Cisgiordania, il cui spirito rimane intatto. Impegnatevi a:

-  Boicottare i datteri israeliani: non interrompete il digiuno con i datteri israeliani, coltivati su terre palestinesi e con acqua rubate. Controllate sempre attentamente l'etichetta e non comprate datteri prodotti o confezionati in Israele o nelle sue colonie in Cisgiordania. Se sulla scatola non è indicato il paese di origine, controllate il sito web del rivenditore. (Altri passi sono disponibili qui)

Boicottare tutti gli ortaggi e la frutta israeliani: le principali esportazioni di Israele, coltivate su terre palestinesi rubate, includono avocado, piante aromatiche e peperoni. Controllate il paese di origine, sia che siate consumatori che importatori. Boicottate tutti i prodotti provenienti dall'Israele dell'apartheid presenti nel vostro supermercato e chiedete che vengano rimossi dagli scaffali.

- #BoycottCarrefour: Carrefour è un sostenitore del genocidio. Intensificate il boicottaggio durante il Ramadan fino a quando non porrà fine alla sua complicità con l'apartheid israeliana. Carrefour-Israele ha sostenuto i soldati israeliani che partecipano al genocidio dei palestinesi a Gaza con pacchetti personali, mentre Carrefour Francia ha taciuto al riguardo. Nel 2022, Carrefour ha avviato una partnership con la società israeliana Electra Consumer Products e la sua filiale Yenot Bitan, entrambe coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani contro il popolo palestinese. Il BDS è riuscito a far chiudere le attività di Carrefour in Giordania e Oman. Diffondiamo il boicottaggio e intensifichiamolo!

- #BoycottMcDonalds: il licenziatario israeliano del marchio ha donato pasti e bevande al personale militare israeliano che commette il genocidio contro i palestinesi a Gaza e ha promosso questa forma di complicità estremamente provocatoria e razzista sui propri canali di social media. Intensifichiamo il boicottaggio di McDonald's in tutto il mondo, soprattutto durante il Ramadan, fino a quando non porrà fine alla sua complicità con il regime di apartheid di Israele.

-  #BoycottCoke: Coca-Cola Israel gestisce un centro di distribuzione regionale e celle frigorifere nella colonia israeliana illegale di Atarot. Inoltre, la sua filiale, Tabor Winery, produce vini con uve provenienti da vigneti situati su terreni occupati in colonie illegali in Cisgiordania e nel Golan siriano. I soldati israeliani che partecipano al genocidio in corso sono stati spesso ritratti con lattine di Coca Cola, donate loro da vari gruppi che sostengono il genocidio. In tutto il mondo stanno nascendo alternative locali per sostituire la Coca-Cola, una bevanda inutile e sostituibile.

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Che questo Ramadan sia un momento di azione e di solidarietà significativa con gli oppressi. Condividete il messaggio, diffondete la consapevolezza e unitevi a milioni di persone in tutto il mondo per intensificare il boicottaggio delle aziende complici che traggono profitto dall'apartheid e dal genocidio.

Fonte: BNC