LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

Ieri, 30 gennaio 2025, l’esercito israeliano ha arrestato Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina, Roberto Bongiorni, giornalista del Sole24Ore, Sami Huraini e Mohammed Barakat dell’organizzazione Youth of Sumud, mentre stavano realizzando un reportage nei pressi di Kiriat Arba, un insediamento di coloni tra i più estremisti dell’area intorno ad Al Khalil (Hebron).

Apprendiamo con sollievo che, nella serata di ieri, tutte e quattro le persone sono state rilasciate. 

Vogliamo, tuttavia, condannare fermamente l’accaduto. Questo arresto arbitrario è l’ennesima espressione dell’arroganza dell’esercito di occupazione israeliano e della feroce repressione della libertà di movimento a cui sono soggetti il popolo palestinese e i suoi sostenitori, oltre che l’ennesimo episodio di pratiche intimidatorie nei confronti dei giornalisti a cui viene sistematicamente impedito di documentare i crimini israeliani.

In questo contesto di continua violenza e negazione di ogni diritto del popolo palestinese in Cisgiordania, come nella Striscia di Gaza, e delle/degli attiviste/i che ne sostengono i diritti, è nostro dovere alzare la voce per condannare apertamente queste politiche criminali di sopraffazione e violenza.

Secondo l’organizzazione indipendente Addameer attualmente sono  3.376 i palestinesi in detenzione amministrativa e 10.400 i prigionieri politici detenuti nelle carceri israeliane. Da settembre 2023 le forze israeliane hanno arrestato in totale oltre 4.900 uomini e donne palestinesi.                                               

Da mesi il governo israeliano stava preparando un'aggressiva operazione in Cisgiordania, dove le violenze dei coloni e le incursioni dell’esercito sono sempre più estreme. Poco dopo il raggiungimento dell’accordo per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, Israele ha attaccato la Cisgiordania.

Dal 21 gennaio 2025, l’esercito israeliano, sta portando avanti un devastante assedio sul campo profughi della città di Jenin con attacchi aerei, forze speciali, cecchini e bulldozer, distruggendo strade e infrastrutture, arrestando e uccidendo civili palestinesi nel vergognoso silenzio stampa dei media occidentali. Nel resto dei Territori palestinesi occupati le violenze, mai cessate, non hanno fatto che aumentare.

Il lavoro di BDS non si ferma e non si fermerà fino allo smantellamento completo del regime coloniale di occupazione e apartheid. Fino a che non verranno garantiti pieni diritti e dignità al popolo palestinese, compreso il diritto al ritorno e al risarcimento dei beni e delle proprietà distrutte o confiscate dal regime israeliano.
Per una Palestina libera

#FreeThemAll