Il BDS non si ferma! 

Il cessate il fuoco, entrato in vigore in ritardo nella giornata di domenica 19 gennaio, è solo il primo passo per porre fine al genocidio contro i 2,3 milioni di palestinesi della Striscia di Gaza illegalmente occupata e assediata. 

È urgente intensificare la pressione per garantire la fine completa del genocidio a Gaza. Questo include il rispetto degli accordi del cessate il fuoco, in particolare il rilascio dei prigionieri palestinesi e l’ingresso degli aiuti umanitari necessari a far fronte all’immensa carestia con cui da mesi Israele sta affamando la popolazione di Gaza.

Questo cessate il fuoco, per quanto vitale, non prevede però la fine delle violenze anche nel resto dei Territori Palestinesi Occupati. A Jenin, come a Tulkarem e in altre zone della Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, la violenza israeliana cresce continuamente.  

La fine dell’occupazione illegale e lo smantellamento del regime di apartheid, insieme al diritto al ritorno dei profughi, sono elementi essenziali per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Palestina. Senza questi elementi nessuna pace sarà mai effettiva. Senza una pressione massiccia, una forma meno visibile di genocidio continuerà ad essere messa in atto. Sta a tutte e tutti noi impedire che ciò accada. 

Ecco perchè, in risposta alle richieste del BNC (il Comitato nazionale del boicottaggio a guida palestinese), come BDS Italia chiediamo a tutte e tutti di unirsi a noi per intensificare le azioni di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni. 

Il 25 gennaio torneremo davanti ai punti vendita Carrefour di tutta Italia per chiedere la fine di tutte le sue complicità con i crimini di Israele.

Ad oggi, Carrefour mantiene accordi con Electra Consumer Products e Yenot Bitan, aziende coinvolte attivamente nella colonizzazione  che hanno aperto filiali Carrefour nelle colonie illegali israeliane e partnership con sei start-ups israeliane che si occupano, tra le altre, di dati, intelligenza artificiale e cybersecurity.

Solo una massiccia pressione globale, soprattutto nella forma della campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) può veramente contribuire a porre fine al genocidio per mano di Israele e a sostenere la lotta palestinese per smantellare la pulizia etnica e l'apartheid israeliane. 

Come attivarsi:

  • Partecipa alle iniziative di boicottaggio lanciate dai gruppi BDS locali presenti nel tuo territorio
  • Scrivi a Carrefour per chiedere di porre fine alla sua complicità
  • Promuovi azioni di boicottaggio e azioni informative nel tuo territorio

Insieme possiamo fare la differenza. Unisciti a noi!