COMUNICATO – 29/03/2026
Il movimento globale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni), a guida palestinese, denuncia da tempo le molteplici forme di discriminazione, violenza e impunità legate al sistema di occupazione e apartheid israeliano. Tra queste, sta emergendo con crescente evidenza il fenomeno della presenza all’estero (e in Italia), di militari e riservisti israeliani direttamente coinvolti nelle azioni belliche a Gaza e, con alta probabilità, implicati in crimini di guerra, che viaggiano e soggiornano senza incontrare ostacoli o conseguenze legali.
In questo contesto si inserisce il caso recente della presenza prevista del generale Ofer Winter in provincia di Salerno, poi al centro di mobilitazioni e pressioni da parte della società civile. L’episodio rappresenta solo uno dei numerosi casi segnalati negli ultimi mesi.
Nel caso del generale Ofer Winter, reti della società civile e organizzazioni internazionali hanno attivato iniziative affinché le autorità italiane procedano sulla base di precisi obblighi giuridici: la legge n. 962 del 1967 sul genocidio e lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, ratificato dall’Italia.
Su queste basi, la Fondazione Hind Rajab ha promosso un’azione legale, incaricando un team di giuristi internazionali e depositando il 23 marzo una denuncia formale presso la Procura di Roma. A seguito dell’iniziativa, Ofer Winter ha reagito pubblicamente con dichiarazioni e minacce rivolte al presidente della fondazione, Dyab Abou Jahjah, che ha presentato denuncia in Belgio, aprendo un ulteriore fronte giudiziario.
Alla mobilitazione pubblica si affianca quindi un percorso giudiziario, che punta a chiedere l’applicazione delle normative vigenti e a contrastare l’impunità. In questo quadro si inserisce la campagna “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”, che richiama alla responsabilità anche strutture ricettive e piattaforme di prenotazione.
BDS invita istituzioni, operatori turistici e cittadini ad agire con urgenza, anche in vista dell’imminente stagione turistica.
Il gruppo di lavoro BDS “Turismo Etico”, che porta avanti in Italia la campagna internazionale “No Room for Genocide – Non si affitta al genocidio”, ha avviato un monitoraggio sui flussi turistici organizzati, evidenziando la diffusione di pacchetti vacanza e eventi rivolti specificamente a cittadini israeliani, anche in località italiane. In Trentino, ad esempio, sono stati segnalati pacchetti turistici e festival sciistici organizzati da operatori israeliani: in particolare, viene segnalato il festival “Skidealweek”, descritto come "il più grande festival sciistico israeliano" sulle Dolomiti (https://www.skideal.co.il/ski2026). Situazioni analoghe sono state riportate in Sardegna, Marche e Puglia.
Per informazioni e adesioni: https://bdsitalia.org/index.php/la-campagna-bds/ultime-notizie-bds/2999-no-room-for-genocide
