Il movimento BDS Italia ribadisce la completa estraneità all’iniziativa di “mappatura del turismo sionista” circolata in questi giorni. Al tempo stesso si rende necessario un chiarimento sui contenuti e le finalità della campagna di Turismo Etico denominata “No Room for Genocide”. Questa campagna, lanciata dal BDS a livello internazionale nel Luglio 2025, è focalizzata a evidenziare le complicità dell’industria del turismo con i crimini del governo israeliano.

In primo luogo, gli obiettivi della campagna includono la denuncia e il boicottaggio delle piattaforme di prenotazione online, quali Airbnb e Booking, colpevoli di riciclaggio di denaro proveniente dagli affitti delle strutture ricettive (Hotel, B&B e appartamenti) costruite dai coloni israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme Est sulle terre rubate ai palestinesi. Questa complicità delle piattaforme è stata evidenziata sin dal 2019 da Amnesty International (nel report “Destination: Occupation”) e da una approfondita causa legale intentata nel 2023 e ancora in corso in Olanda da parte dell’istituto di ricerca SOMO contro Booking.com. Inoltre, le stesse complicità delle piattaforme con le colonie illegali sono ampiamente documentate nel Report “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio” redatto dalla relatrice speciale ONU Francesca Albanese nel Luglio 2025.

In secondo luogo, la campagna BDS, tramite l’iniziativa “Oasi di Pace”, si prefigge di sensibilizzare le strutture ricettive ad applicare buone pratiche di Turismo Etico; in questo ambito si incoraggiano i gestori ad aderire a una rete in cui riunire e fornire supporto alle aziende del settore alberghiero che si battono per la pace, la giustizia e il turismo etico.

Le strutture aderenti a “Oasi di Pace” si impegnano pertanto a:

  • Rispettare i diritti umani
  • Praticare e promuovere un turismo sostenibile ed ecologico
  • Non tollerare il razzismo, il sessismo o qualsiasi altra forma di discriminazione
  • Non intrattenere rapporti commerciali con persone credibilmente sospettate di crimini di guerra, bullismo razzista, ecc.
  • Garantire il rispetto per il personale, i locali, la comunità locale e la sua cultura.

I gestori aderenti possono usare frasi che esprimono valori positivi nelle email pre-stay, ad esempio: “Non si ospitano razzisti, antisemiti, responsabili di violazioni dei diritti umani come crimini violenti, sfratti forzati, accaparramento di terre”, ma nessun host agisce in nessun modo per l’esclusione indiscriminata di viaggiatori provenienti dallo Stato di Israele.

Infine, la campagna BDS chiede agli Stati di contrastare l’impunità dei criminali di guerra e di imporre l'obbligo del Visto ai cittadini provenienti da stati in cui vengono commessi crimini internazionali su larga scala, quale il crimine di genocidio di cui Israele si è macchiato secondo le valutazioni della Corte Internazionale di Giustizia (CIG), della Corte Penale Internazionale (CPI) e dei più autorevoli esperti mondiali  di genocidio, nonché di alcune associazioni ebraiche antisioniste quali “Mai Indifferenti, Voci Ebraiche per la Pace” e “Lea, Laboratorio Ebraico Antirazzista”.

Ricordiamo che le stesse raccomandazioni della CIG nonché le recenti conclusioni del rapporto dell’esperto ONU di diritti umani Chris Sidoti (“The essence of childhood has been destroyed” presentato il 23 giugno 2026), hanno concluso che gli Stati devono indagare e perseguire le persone (compresi i turisti) che rientrano in queste categorie: “Chiunque abbia prestato servizio nell'esercito israeliano (Israel Defense Forces, IDF) dall' Ottobre 2023, o abbia precedentemente partecipato, o sia ragionevolmente sospettato di essere coinvolto, in crimini di atrocità commessi da Israele contro il popolo palestinese”.

Con l’occasione chiariamo anche che antisemitismo e antisionismo sono due cose molto diverse. L’antisemitismo è un crimine odioso che il BDS condanna senza mezzi termini, mentre l’antisionismo è una posizione politica legittima che va a contrastare il progetto sionista che per sua natura è suprematista e razzista e mira nelle dichiarazioni e nelle pratiche a discriminare la popolazione palestinese e a praticarne la pulizia etnica.

Il BDS da 20 anni si batte in modo non-violento ma determinato per identificare e boicottare le complicità degli Stati con il sionismo ed in tal modo porre fine al regime di occupazione, al colonialismo di insediamento, all' apartheid e alla pulizia etnica di Israele ai danni del popolo palestinese.

Concludiamo ricordando le parole di Omer Bartov, uno dei massimi esperti di Olocausto e studi sul genocidio: “A Gaza è genocidio, chi vede e non agisce ne è complice”.

BDS Italia