LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

State pensando di investire in Israele? Ecco 17 ragioni per RIPENSARCI!

 1. Proprio come nel Sudafrica dell’apartheid, investire nel sistema di apartheid che da 74 anni opprime i palestinesi è inerentemente non etico e rischioso. E presenta anche seri problemi legali per le aziende complici #DivestFromApartheid

2. Con l’attuale governo, il più di estrema destra, razzista, sessista, fondamentalista e omofobico nella storia dello stato, e con una influente componente fascista, la fiducia nell’economia israeliana sta svanendo più rapidamente del previsto.

3. L'ascesa senza precedenti dell'autoritarismo può provocare un “collasso sociale”,  avverte il presidente israeliano, spingendo gradualmente gli investitori internazionali e persino quelli israeliani a perdere la fiducia nell’economia sempre più instabile di Israele.

4. Il governatore della Banca di Israele ha avvertito che il previsto indebolimento radicale del sistema "giustizia" potrebbe portare a un abbassamento del rating del paese, spaventando gli investimenti stranieri. Un leader israeliano ha messo in guardia da una "guerra civile".

5. 56 economisti di fama mondiale, tra cui 11 premi Nobel, hanno avvertito che il piano del premier israeliano di estrema destra di indebolire l'"indipendenza" giudiziaria di Israele è dannoso per la "prosperità e la crescita economica".

6. Centinaia di economisti israeliani di alto livello hanno lanciato l'allarme: "La concentrazione di un vasto potere politico nelle mani del gruppo al potere, senza forti controlli ed equilibri, potrebbe paralizzare l'economia del Paese".

7. Mentre i timori di un "colpo di stato giudiziario" aumentano, le aziende high-tech hanno già ritirato 780 milioni di dollari da Israele e hanno tenuto fuori dal Paese ulteriori entrate esterne per 2,2 miliardi di dollari.

8. L'azienda israeliana di sicurezza informatica Wiz ha deciso la scorsa settimana di trasferire il proprio denaro dai conti bancari in Israele ad altri in tutto il mondo.

9. Il fondo statunitense Insight Partners, il più grande investitore nell'alta tecnologia israeliana, ha condannato le "riforme" giudiziarie di Israele, avvertendo delle conseguenze negative. Quasi la metà dell'opinione pubblica israeliana sostiene queste riforme, compreso un quarto degli israeliani "laici".

10. La start-up israeliana Papaya Global ha deciso di "ritirare tutti i fondi dell'azienda da Israele", affermando che "non c'è alcuna certezza di poter condurre un'attività economica internazionale da Israele".

11. Anche i fondi di venture capital Disruptive e Disruptive AI, che insieme gestiscono 250 milioni di dollari, hanno deciso di ritirare i loro fondi da Israele.

12. HSBC ha dichiarato che indebolire la Corte Suprema di Israele "potrebbe avere un impatto sul quadro istituzionale, portando potenzialmente a un deterioramento dell'ambiente di investimento [di Israele] e quindi gravando sulla valuta".

13. Decine di leader israeliani dell'alta tecnologia hanno affermato che "l'indebolimento dello status dei tribunali", così come altre leggi radicali previste, rappresenterebbero una sostanziale minaccia esistenziale [per] la gloriosa industria dell'alta tecnologia".

14. In una mossa senza precedenti, almeno 16 grandi aziende israeliane high-tech si sono unite alla protesta contro il piano di "riforma giudiziaria" di Netanyahu. Circa il 40% delle esportazioni israeliane proviene dal settore high-tech.

15. L'amministratore delegato di un'azienda high-tech ha dichiarato: "L'alta tecnologia porta un sacco di soldi [a Israele] ... sparirà in un secondo. [I leader israeliani dell'high-tech] ricevono ogni giorno richieste di informazioni da parte di aziende americane; pensate a quanto velocemente si alzeranno e voleranno via".

16. Su pressione di un importante investitore statunitense preoccupato per i rischi di investimento di Israele, una società israeliana ha trasferito all'estero 170 milioni di dollari dal suo conto di deposito vincolato presso una banca israeliana, pagando alla banca una forte penale per il prelievo anticipato.

17. L'Israele dell'apartheid, autoproclamatasi "Start-UP Nation", sembra trasformarsi in una #ShutDownNation, respingendo gradualmente gli investimenti ed evocando i ricordi del Sudafrica dell'apartheid alla fine degli anni Ottanta. #DivestFromApartheid.

Fonte: BNC

Traduzione di BDS Italia