Reebok non è solo complice. È una vergogna. Intensifichiamo la campagna di boicottaggio contro Reebok!
Reebok si è piegata alla prepotenza israeliana e ha promesso di continuare “con orgoglio” la sua complicità con il regime israeliano di apartheid e occupazione militare illegale che opprime milioni di palestinesi e con il genocidio a Gaza.
Ieri, i media israeliani hanno citato la Israel Football Association (IFA) dicendo che Reebok chiedeva loro di togliere il suo logo dalle maglie della nazionale di calcio. L’IFA ha detto che stava cercando un nuovo sponsor.
Si è saputo che Israele, tramite i suoi imponenti gruppi di pressione, ha minacciato di intraprendere un’azione legale contro Reebok.
Reebok ha ceduto alla prepotenza, dicendo di essere “orgogliosi di continuare a unire tutte le culture dentro e fuori il campo di gioco”.
Reebok è “orgogliosa” di sponsorizzare:
- Il genocidio e l’apartheid israeliano;
- Gli omicidi di decine di migliaia di palestinesi a Gaza, tra cui almeno 807 giocatori di calcio e atleti;
- La distruzione di tutti gli impianti sportivi a Gaza da parte di Israele;
- Le partite dedicate dall’associazione calcistica israeliana (IFA) ai soldati che commettono il genocidio a Gaza;
- L’inclusione da parte dell’IFA di squadre nelle colonie israeliane illegali costruite su terra rubata ai palestinesi.
La campagna per boicottare Reebok sarà intensificata fino alla fine della sua “orgogliosa” sponsorizzazione dei crimini di Israele contro i palestinesi.
Rimanete sintonizzati per il Global Day of Action di boicottaggio contro Reebok il 22 novembre.
Fonte: BNC
