Comunicato stampa
28 ottobre 2026 – Il movimento BDS lancia l'allarme su una spedizione di merci in partenza dall'aeroporto di Malpensa il 30 ottobre, proveniente dall'hub logistico di Leonardo di Lonate Pozzolo e diretta all'aeroporto di Tel Aviv, in Israele. Esiste un alto rischio che questo carico contenga componenti per Elbit Systems o per il Ministero della Difesa israeliano.
Il carico proviene da Lonate Pozzolo, sede del centro logistico aeronautico di Leonardo. I dati sulle precedenti e numerose spedizioni mostrano che quasi tutti i voli che trasportano merci da Lonate Pozzolo sono diretti a una di queste due destinazioni: Elbit Systems o il Ministero della Difesa israeliano, per essere utilizzati da Israele nel genocidio, nell'occupazione e nell'apartheid contro i palestinesi.
Questo volo del 30 ottobre non è un caso isolato: ci sono precedenti documentati. Prove attinte da fonti pubbliche israeliane dimostrano che negli ultimi 12 mesi, oltre 400 spedizioni con merci provenienti direttamente da Lonate Pozzolo sono state dirette a Elbit Systems o al Ministero della Difesa israeliano. Esiste un alto rischio che questo trasferimento rappresenti l'ultimo anello di una catena di approvvigionamento genocida strutturata e sistematica, che utilizza l'aeroporto di Malpensa come hub logistico per rifornire l'industria della difesa israeliana.
Elbit Systems è la più grande azienda israeliana produttrice di armi e il principale fornitore di armi al governo israeliano, e intrattiene una stretta collaborazione e un rapporto di fornitura con il produttore italiano di armi Leonardo.
Il fatto che la stessa origine, gli stessi destinatari e gli stessi hub logistici siano stati utilizzati ripetutamente suggerisce che l'aeroporto di Malpensa sia di fatto un cruciale snodo di transito per le merci destinate a Elbit Systems e, più in generale, per la catena di approvvigionamento che alimenta la macchina bellica israeliana.
Sulla base dei dati di spedizione, il peso di questo carico e altri dettagli di diverse precedenti spedizioni, sussiste un alto rischio che il volo trasporti unità di potenza ausiliarie (APU), utilizzate dal caccia da addestramento M-346.
Un precedente documentato: centinaia di spedizioni dallo stesso hub logistico diretti a Elbit Systems.
Sono emerse evidenze che in passato sono già state spedite centinaia di altri carichi provenienti dallo stesso hub logistico della Leonardo S.P.A. a Lonate Pozzolo e destinati tutti a Elbit Systems, il maggiore produttore di armamenti israeliano, o il Ministero della Difesa Israeliano. Le informazioni raccolte mostrano circa 400 spedizioni inviate dalla Leonardo alla Elbit Systems di Karmi'el o a Haifa oppure al Ministero della Difesa Israeliano, negli ultimi 12 mesi. Tali evidenze confermano che quello del 30 ottobre non è un caso sporadico, ma l'ennesimo anello di una catena di approvvigionamento strutturata e sistematica, che utilizza lo scalo di Malpensa come snodo logistico per rifornire l'industria bellica israeliana.
Lo stabilimento Elbit Systems di Karmi'el o di Haifa, dove viene spedito il carico, è un centro nevralgico per l'azienda in quanto "rappresenta un centro di eccellenza nella produzione e nell'assemblaggio di componenti per strutture aeronautiche destinate all'aviazione militare", secondo il sito web ufficiale di Elbit.
Scheda di sintesi del carico in partenza:
- Data e ora prevista di partenza: 30 ottobre – partenza da Malpensa alle 11.20, arrivo a Tel Aviv il 31 ottobre alle 19.20 previo scalo a Francoforte
- Origine spedizione: Lonate Pozzolo – sede dell'hub logistico aeronautico della Leonardo SPA
- Destinatario spedizione: Amex Ltd, Ha'tzabar 60097236505618, 5800198 Azor, ISRAEL
- Destinazione finale: Elbit Systems, Karmi'el
- Volo: Volo CIVILE Lufthansa LH247 da Malpensa
- Classificazione prodotto: Merci Pericolose
- Peso della spedizione: 105 kg
- MAWB: 020-25555342
- HAWB: 1078216638
- Operatore Logistico: Kuehne + Nagel S.r.l.
BDS Italia chiede che venga fermato questo ennesimo carico di morte.
Secondo il Diritto Internazionale, gli Stati che facilitano il trasferimento di armi verso Israele agiscono in violazione dei loro obblighi ai sensi delle Convenzioni di Ginevra, del Trattato sul commercio delle armi, e della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio.
L'Italia in quanto firmataria di questi strumenti ha l'obbligo di prevenire il trasferimento di materiali che possano contribuire alla commissione di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.
Inoltre, favorendo il transito di materiali per uso bellico l'Italia contravverrebbe all'obbligo di "adottare misure per prevenire relazioni commerciali o di investimento che contribuiscano al mantenimento della situazione illegale creata da Israele nel Territorio palestinese occupato", come indicato dalla Corte internazionale di giustizia nel suo parere consultivo del luglio 2024.
La Legge 185/90 vieta espressamente il commercio, il transito e l'esportazione di sistemi d'arma e di materiale bellico verso paesi in stato di conflitto armato o che commettono gravi violazioni del Diritto Internazionale. Chiediamo la piena applicazione della legge, il blocco immediato delle forniture, ispezioni trasparenti e la fine di ogni complicità con i crimini di guerra.
Chiediamo alle autorità italiane e agli operatori di volo e logistici di verificare immediatamente il contenuto della spedizione e di bloccare ogni trasferimento di materiale militare verso Israele; sanzioni per la Leonardo per la sua complicità con la macchina bellica israeliana; e, a nome della campagna di embargo militare:
- Ispezioni rigorose su tutti i carichi diretti verso Israele, per garantire che non vi siano violazioni del diritto internazionale.
- Immediato embargo militare verso Israele.
- Sanzioni per le compagnie coinvolte.
BDS Italia