Nell’articolo che segue si analizza il ruolo strategico della Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e la sua stretta collaborazione con Poste Italiane nella gestione del risparmio nazionale per finanziare lo sviluppo economico di Israele. Una parte significativa della documentazione esamina i controversi investimenti in start-up israeliane, come Classiq, specializzate in tecnologie avanzate e informatica quantistica con legami con l'intelligence militare.

 

Come Bds Italia riteniamo grave che questi finanziamenti proseguano nonostante le critiche internazionali riguardanti l'impiego di tali tecnologie in contesti di conflitto. Oltre al supporto per l'internazionalizzazione delle imprese verso Israele, nell'articolo viene descritto il sostegno finanziario a Leonardo S.p.A. per progetti legati alla difesa e alla cybersicurezza. Il movimento Bds Italia ritiene importante denunciare quindi l'intreccio tra istituzioni finanziarie pubbliche, innovazione tecnologica e politiche di sicurezza nazionale in Italia.

 

I sindacati Cobas Poste hanno avviato una campagna di protesta contro l'ingresso di Poste Italiane e CDP nella Fondazione Med-Or di Leonardo (avvenuto all'inizio del 2025). Contestano la partecipazione di queste aziende pubbliche, accusandole di essere complici indirettamente dell'industria bellica e del conflitto a Gaza. Il prossimo 10 ottobre è prevista una mobilitazione in Sardegna per richiamare l'attenzione sulla complicità di Poste Italiane.

 

POSTE ITALIANE E CASSA DEPOSITI E PRESTITI (CDP):

un legame che favorisce società israeliane e Leonardo S.p.A.

 Risparmi dagli uffici alla difesa 1000

Cassa Depositi e Prestiti è una società per azioni controllata per circa l'83% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e per il restante 16% dalle fondazioni bancarie.

 

La sua missione principale è promuovere lo sviluppo dell'Italia attraverso:

Finanziamento agli enti pubblici: Presta soldi a Comuni, Province e Regioni per costruire infrastrutture (scuole, strade, ospedali) - Sostegno alle imprese: Supporta le aziende italiane, specialmente quelle strategiche o che vogliono esportare all'estero -

Investimenti strategici: Gestisce partecipazioni in colossi come Eni, Snam, Terna, Fincantieri e, appunto, Poste Italiane.

 

Cosa c'entrano le Poste Italiane?

 

Il legame tra CDP e Poste è un "matrimonio" che dura da oltre un secolo ed è basato su un concetto fondamentale: il Risparmio Postale. Le Poste Italiane agiscono quindi come il "front-office": sono loro che raccolgono fisicamente i risparmi dei cittadini negli uffici postali e li convogliano verso la CDP. Il legame è anche azionario: CDP possiede il 35% circa di Poste Italiane.

Nello svolgimento delle proprie attività, la Società richiede a tutti coloro che operano per suo conto

comportamenti volti al rigore, al rispetto e alla fiducia, e considera essenziale il rispetto dei diritti umani universalmente riconosciuti in linea con quanto definito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite e nelle “Convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sui diritti umani fondamentali” e “UN Guiding Principles on Business and Human Rights”.

 

Il legame con società israeliane

 

Classiq è una start-up israeliana co-fondata nel 2020 da Nir Minerbi, ex comandante di un team di ricercatori dell’unità 8200, specializzata in attività di spionaggio e controspionaggio in ambito tecnologico. La start-up sostiene di avere «triplicato la sua base clienti e i suoi ricavi anno dopo anno», un destino che condividerebbe con diverse delle sue omologhe israeliane. Israele viene infatti detto spesso «Paese delle start-up». Nel suo rapporto sull’economia del genocidio, la Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, parla proprio di come le start-up rappresentino tra le maggiori fonti di profitto della macchina genocidaria, tanto che nel 2024 Israele ha registrato un aumento del 143% delle start-up di tecnologia militare, i cui prodotti hanno rappresentato il 64% delle esportazioni israeliane durante il genocidio. Nonostante ciò, l’Italia continua a finanziare le imprese israeliane con fondi, come CDP, a partecipazione maggioritaria ministeriale. Secondo Globe, inoltre, questi investimenti sarebbero fatti con il beneplacito della stessa premier Meloni, che ancora una volta confermerebbe la scarsa concretezza delle proprie condanne, forti a parole ma inconsistenti nei fatti.

 

L’israeliana Classiq Technologies amplia il round di serie C con Cdp Venture Capital

Classiq Technologies, azienda leader nelle piattaforme software quantistiche, ha reso noto un investimento strategico da parte di Cdp Venture Capital.

L’investimento amplia il round di Serie C di Classiq da 110 milioni di dollari sottoscritto lo scorso maggio. Il round era stato guidato da Entrèe Capital, con la partecipazione di Norwest, NightDragon, Hamilton Lane, Clal, Neva sgr (la società di venture capital di Intesa Sanpaolo), Phoenix, Team8, IN Venture, Wing, HSBC, Samsung Next e QBeat, e altri investitori, sia nuovi che già esistenti. Il capitale aggiuntivo sarà impiegato per:

- accelerare l’area R&S per il motore di sintesi di Classiq e il linguaggio di alto livello Qmod;

- coinvolgere l’industria italiana ed europea, comprese aziende leader nei servizi finanziari, nella manifattura e nelle scienze della vita, che stanno esplorando il vantaggio quantistico;

- sostenere iniziative per il talento al fine di far crescere la forza lavoro italiana nel software quantistico.

 

“Cdp Venture Capital investe nei campioni tecnologici di domani in aree come il calcolo quantistico, attraendo e coltivando talenti e facilitando l’integrazione della tecnologia nelle filiere industriali con l’obiettivo di rendere il sistema economico italiano più competitivo a livello globale”, dichiara Alessandro Scortecci (in foto), chief investment officer – direct investments di Cdp Venture Capital.“La partecipazione di Cdp Venture Capital sottolinea l’importanza strategica del calcolo quantistico. Insieme consentiremo alle imprese e ai ricercatori italiani di passare dai proof-of-concept ad applicazioni quantistiche su scala produttiva”, afferma Nir Minerbi, ceo e co-fondatore di Classiq.

 

Attraverso SIMEST (società del gruppo Cassa Depositi e prestiti) sostiene aziende italiane per partecipare a fiere in Israele con finanziamenti a tasso agevolato. In particolare ha comunicato il sostegno alle aziende per la partecipazione a fiere in Israele con il finanziamento a tasso agevolato di 500.000 euro. In generale il commercio con Israele viene finanziato da diverse Camere di Commercio italiane per supportare l’export del Made in Italy.

 

Nel 2019 Cassa Depositi e Prestiti sigla una intesa con ELITE (piattaforma internazionale del London Stock Exchange Group) e Leonardo per la crescita sostenibile delle filiere Aerospazio e Difesa. Nel 2020 inizia con il finanziamento fino a € 100 milioni a supporto di investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione di Leonardo.

 

Nel mese di agosto 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge recante Disposizioni per il rafforzamento e l’adeguamento della capacità di difesa nazionale”.

 

Il provvedimento interviene su vertice interforze, minaccia ibrida, cyber, personale, sistemi senza equipaggio, infrastrutture, ricerca e procurement.

 

Per quanto riguarda i finanziamenti e fondi sulla cybersicurezza, stando ad una indiscrezione di Bloomberg, Cassa Depositi e Prestiti, definita il principale braccio finanziario dello Stato, dal 2025 stava esaminando le modalità per coordinare l'iniziativa qualora si fosse deciso di riunire gli asset strategici sotto una struttura più unitaria. Nel settore cyber italiano operano diversi attori chiave fra cui Tinexta, gruppo milanese quotato che sviluppa tecnologie, Leonardo S.p.A. e Telsy, la divisione di crittografia specializzata che fornisce comunicazioni sicure alle agenzie governative.

Gli stanziamenti dedicati alla cybersicurezza vanno dai 1,574 milioni di euro previsti per il 2027 e 15 milioni di euro a decorrere dal 2036.

 

 

di Rossana De Simone