LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

È quasi da non credere la nota della regione Sardegna sull’incontro dell’ambasciatore israeliano Naor Gilon con il presidente Pigliaru. Il presidente della Regione Sarda esprime “apprezzamento” per il “modello d’eccellenza” israeliano. Tutto questo mentre in tutto il mondo c’è una crescente presa di coscienza sulle quotidiane ingiustizie e violazioni dei diritti umani che il governo dell’apartheid israeliano infligge ai palestinesi. E in tutto il mondo si moltiplicano le iniziative di boicottaggio di Israele attraverso il BDS.

È umiliante per tutti i sardi vedere il proprio presidente sdraiarsi a tappetino davanti all’ambasciatore di uno dei regimi più autoritari e sanguinari di questo pianeta.

“Israele è forse l’unico paese al mondo, che tiene un’altra nazione sotto occupazione, senza diritti civili”.

Presidente Pigliaru, questa non è una affermazione dell’Associazione Sardegna Palestina ma di Ron Huldai sindaco ebreo di Tel Aviv all’indomani della sparatoria al centro commerciale di quella città di qualche settimana fa.

Il presidente dei sardi non sa? No, signor Presidente, Lei sa e sceglie. E lo fa in nome di una convenienza politica (anche detta real politik) di cui, nel mondo, proprio in questo passaggio di secolo fatto di svolte epocali, sperimentiamo i disastrosi e mortiferi risultati.

L’occupazione israeliana è stata più volte condannata da autorevoli organizzazioni internazionali per crimini contro l’umanità e per la negazione dei basilari diritti umani. Come ci ricorda Ben Ehrenreich in un recente articolo “l’occupazione non è solo una questione di soldati e pistole, ma una struttura di vasta portata che affligge tutti gli aspetti della vita dei palestinesi: una complessa rete di posti di blocco, mobilità negata, umilianti permessi, muri e recinzioni, tribunali e prigioni, vincoli infiniti sulle iniziative economiche, demolizioni di case, espropri di terra, furto delle risorse naturali, e, troppo spesso, esecuzioni sommarie”.

Sono da brivido i numeri della repressione dei bambini in Israele. Più di 200 detenuti, molti sotto i 16 anni. Secondo un rapporto ONU subiscono le stesse torture degli adulti. 500 bambini ammazzati da Netanyahu in un mese.

Di cos’altro ha bisogno presidente Pigliaru? Se fa accordi con Israele non li fa in nome del popolo sardo. Siamo forse un po’ lenti e sonnacchiosi ma quando c’è in campo la salvaguardia di diritti umani ci arrabbiamo e ci indigniamo. Lo abbiamo dimostrato manifestando contro le esercitazioni militari israeliane nel nostro territorio. Cosa che ha costretto Israele a ritirare la sua presenza in Sardegna. Lo abbiamo dimostrato promuovendo il boicottaggio degli accordi accademici tra l’Università di Cagliari e l’istituto israeliano Technion. E qui siamo stati tra i promotori nel promuovere un’iniziativa di boicottaggio accademico a livello nazionale. Oltre 200 accademici e accademiche di più di 50 università e istituti di ricerca italiani hanno infatti firmato un appello nel quale si impegnano a boicottare le istituzioni accademiche israeliane.

Stia certo, presidente Pigliaru; se fa accordi con l’Apartheid israeliana il popolo sardo saprà manifestargli la propria contrarietà. E lo farà con tutti i mezzi che ha sempre utilizzato quando in campo c’è la difesa di valori che per il nostro popolo sono sovrani a ogni interesse.

Associazione Amicizia Sardegna Palestina

BDS Sardegna

Fonte: Associazione Amicizia Sardegna Palestina