Fermiamo la PizzarottiFermiamo la Pizzarotti!

Un nuovo treno ad alta velocità che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme attraversa i confini ufficiali dello Stato israeliano penetrando per 6,5 km nella Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Tra le aziende private, è coinvolta nel progetto la Pizzarotti S.p.A. di Parma.

» Mettiamo un sasso sui binari dell'Apartheid! 

Stop SodastreamNo alle bollicine di Sodastream

Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati. 

» Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!

pacbi-logoBoicottaggio accademico a culturale

La campagna italiana per il boicottaggio accademico e culturale risponde all’appello lanciato nel 2004 dalla Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel (PACBI). Boicottare le istituzioni accademiche e culturali israeliane è una forma di pressione che può portare alla sua conformità con il diritto internazionale.

» Boicottare la complicità! Boicottare la propaganda!

stop agrexco:

Gennaio 2013

Agrexco è tornata in attività nell'ottobre 2011 con il nome di Agrexco Carmel Agricultural Export Company. L’azienda, di cui è proprietario il gruppo Bickel, esporta prodotti agricoli in Europa, America del Nord e Sud-est asiatico dal gennaio 2012.

Agrexco era la principale azienda di esportazione di prodotti agricoli israeliana fino alla cessazione di attività formale avvenuta nel settembre 2011. L'azienda ha quindi interrotto tutte le attività e molti dei coltivatori e delle ditte di confezionamento che esportavano i loro prodotti con Agrexco si sono rivolti ad altre aziende di esportazione, come Mehadrin.

Tuttavia, nell'ottobre 2011, Agrexco è tornata in attività, dopo essere stata acquistata dal business man israeliano Gideon Bickel, proprietario dell’azienda Bickel Flowers e di Bickel Group Export and Trade, un'azienda agricola di esportazione. Formalmente, c’è stata una fusione di Agrexco con il gruppo Bickel, con conservazione del marchio da parte di Agrexco che opera ora come "Agrexco Carmel Agricultural Export Company". La nuova Agrexco, che è ora una compagnia privata con ufficio principale nella città israeliana di Rishon Letzion, impiega 125 operai, di cui 80 provengono dalla vecchia compagnia Agrexco.

Leggi tutto: Agrexco torna in attività: Un aggiornamento a cura di Who Profits

9 febbraio: Giornata internazionale per il boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani

Per il 9 febbraio 2013, delle organizzazioni agricole palestinesi insieme al Comitato nazionale palestinese per il BDS invitano a lanciare campagne in tutto il mondo contro le società israeliane esportatrici di prodotti agricoli data la loro forte complicità nelle continue violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani dei Palestinesi. Dopo il successo della campagna contro l’israeliana Agrexco, ex società leader nelle esportazioni agricole, e alla luce del crescente consenso internazionale sul dovere di far rispettare un divieto effettivo sul commercio con gli insediamenti illegali israeliani, invitiamo i movimenti sociali, le organizzazioni non governative, i sindacati e gli/le attivist* per i diritti umani ad agire in modo creativo ed efficace il 9 febbraio a sostegno degli agricoltori palestinesi che difendono la loro terra e le risorse naturali.

La vendita e l'acquisto di merci provenienti da aziende agricole israeliane, come Mehadrin e Hadiklaim, danno sostegno economico e premiano il continuo sfruttamento e colonizzazione illegale da parte di Israele della terra palestinese e compromettono ulteriormente le possibilità per una pace giusta basata sul diritto internazionale e sul rispetto dei diritti umani universali. Come è stato dimostrato dalla lotta per porre fine all'apartheid in Sud Africa e l'ampio movimento di solidarietà internazionale, i cittadini possono fare la differenza, evitando di acquistare prodotti di aziende complici e lavorando per convincere i loro supermercati affinché cessino di commercializzare i loro prodotti.

Leggi tutto: Coltivando l’ingiustizia. Cessare i rapporti commerciali con le imprese agricole israeliane

La nuova Carmel-Agrexco, che raccoglie l'esperienza della storica azienda di esportazione da Israele (vedi precedente notizia), ha siglato un accordo di distribuzione in esclusiva per il mercato italiano con la Spreafico Spa.

Le competenze sulla filiera ortofrutticola israeliana presenti nella Carmel-Agrexco, insieme alle capacità distributive della Spreafico, consentiranno una relazione diretta ed efficiente tra la ampia produzione israeliana ed il mercato italiano.

Spreafico, realtà leader nella filiera ortofrutticola nazionale, nel percorso di sviluppo delle proprie attività di distribuzione della migliore produzione italiana ed internazionale, si occuperà di proporre, all'interno della propria rete commerciale, la gamma di prodotti israeliani a marchio Carmel-Agrexco.

Contatti:

Spreafico S.p.A.
Via C. Lombroso, 54
20137 Milano
Tel.: +39 0341 453650
Email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.spreafico.net

Leggi tutto: Accordo di distribuzione esclusiva di Agrexco con Spreafico

L'anno scorso è stato un anno turbolento per le esportazioni agricole israeliane. La società di esportazione agricola Agrexco è andata in bancarotta e i suoi diritti sono stati acquistati da Gideon Bickel (vedi precedente notizia) che ha poi costituito una nuova società sotto il nome di Agrexco Carmel, Società di Esportazione Agricola. "Il commercio è iniziato subito, fin dalla prima settimana del dicembre 2011", ha riferito Eli Nachmana, il nuovo direttore di gestione della società nordeuropea.

"Abbiamo rinnovato i contatti con i coltivatori che avevano già stipulato accordi con altre società di esportazione, così come abbiamo rinnovato i contatti commerciali con tutti i nostri clienti in Europa. Entro un brevissimo periodo di tempo, la Agrexco Carmel è stata in grado di offrire una vasta gamma di prodotti. Abbiamo, inoltre, avuto modo di constatare che molti produttori e clienti hanno sentito la nostra mancanza".

Leggi tutto: Israele: la compagnia di esportazione Agrexco e' nuovamente in affari

Comunicato del Comitato nazionale palestinese per il boicottaggio

  • Gli attivisti europei affermano che le importazioni di frutta e verdura da parte di Israele facilitano le violazioni dei diritti dei palestinesi e del diritto internazionale
  • Più di 60 le azioni che si svolgono in 10 paesi

fuorilapartheidPalestina occupata, 27 novembre – Un'ondata di manifestazioni, flash mob e azioni di pressione da parte di attivisti europei per i diritti umani, sindacalisti, organizzazioni non governative e gruppi religiosi ha chiesto di porre fine al commercio con le aziende israeliane di esportazioni agricole come Mehadrin e Agrexco a causa della loro complicità con le violazioni israeliane del diritto internazionale e diritti dei palestinesi.

Le azioni, organizzate sotto la sigla "Fuori l'Apartheid dal menù", coincidono con la Giornata delle Nazioni Unite di solidarietà con il Popolo Palestinese del 29 novembre, volta a sensibilizzare l'opinione pubblica circa il ruolo che le aziende agricole israeliane svolgono nel furto di terra e risorse palestinesi nei territori palestinesi illegalmente occupati e nello sfruttamento dei lavoratori palestinesi.

Delle dimostrazioni si sono svolte al di fuori della sede centrale britannica e francese del principale esportatore di frutta e verdura israeliano, la Mehadrin, che esporta prodotti provenienti da colonie israeliane illegali nei territori occupati palestinesi e che lavora con Mekerot, una società di proprietà statale che priva dell'acqua le comunità palestinesi. Gli attivisti di Roma hanno organizzato uno spezzone sulla Palestina alla manifestazione nazionale per l'accesso all'acqua ad un giusto prezzo per tutti.

Leggi tutto: Gli Europei si appellano ai supermercati e ai governi affinchè mettano l'apartheid fuori dei menù

Giornata europea di mobilitazione contro gli esportatori di prodotti agricoli israeliani

Oggi nella capitale italiana, attivisti del gruppo "Stop Agrexco Roma" hanno portato la mobilitazione Europea "Fuori l'Apartheid dal menù" alla manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell'acqua.

Volendo attirare l'attenzione sulle politiche discriminatorie d'estrazione e distribuzione dell'acqua da parte di Israele, gli attivisti hanno dato vita ad una performance di teatro di strada , in cui un pozzo d'acqua palestinese viene confiscato da soldati israeliani che trattengono attivisti travestiti da gocce d'acqua con delle catene.

L'azione, ben accolta dal resto dei manifestanti, ha generato interesse e curiosità anche nei passanti. Gli attivisti sono stati intervistati dalla RAI, ed hanno distribuito più di mille volantini informativi che invitavano al boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani.

Leggi tutto: Fuori l'Apartheid dal menù! Giornata europea contro i prodotti agricoli israeliani

Bulciago, 26 novembre: Nella città natale di Vittorio Arrigoni,
all'incontro nazionale di Pax
Christi sulla Palestina, c'è stata una grande affluenza: gli
interventi hanno riguardato anche il problema dell'acqua e la campagna
BDS, tra cui
la giornata europea di azione - Fuori l'Apartheid dal Menù. Molti tra i
partecipanti hanno avuto il piacere di
fare insieme una foto con cartelli a sostegno dell''appello a
boicottare i prodotti israeliani.
Bulciago, 26 novembre 2011

Nella città natale di Vittorio Arrigoni, all'incontro nazionale di Pax Christi sulla Palestina, c'è stata una grande affluenza. Gli interventi hanno riguardato anche il problema dell'acqua e la campagna BDS, tra cui la giornata europea di azione - Fuori l'Apartheid dal Menù. Molti tra i partecipanti hanno avuto il piacere di fare insieme una foto con cartelli a sostegno dell'appello a boicottare i prodotti israeliani.

bulciago-26nov
Bulciago, 26 novembre 2011, Fuori l'Apartheid dal Menù!

Leggi tutto: Bulciago - Fuori l'Apartheid dal menù!

26 novembre 2011 - Giornata europea d'azione contro gli esportatori israeliani di prodotti agricoli

agrexco-forumPalestina occupata, 11 novembre 2011 – L'esportazione di prodotti agricoli israeliani è il cuore del regime d'apartheid di Israele sul popolo palestinese. Si tratta di una componente fondamentale del processo di colonizzazione e distruzione ambientale della terra palestinese, del furto dell'acqua, e della violazione dei diritti dei lavoratori palestinesi. [1] Per decenni, le aziende agricole e le piantagioni israeliane hanno sfruttato le terre illegalmente espropriate ai palestinesi e l'acqua che di diritto appartiene ai palestinesi. [2] Ciò è più pronunciato nell'area della Valle del Giordano dei territori palestinesi occupati. L'Europa è il più grande mercato per i prodotti agricoli israeliani. [3]

La società israeliana Mehadrin, insieme a tutti gli esportatori agricoli israeliani, traggono profitti dalla vendita di frutti d'apartheid israeliana e sono spesso essi stessi direttamente coinvolti nella colonizzazione della terra e delle risorse palestinesi e nello sfruttamento dei lavoratori palestinesi. [5] Denunciare la complicità di queste aziende, sviluppare campagne di boicottaggio dei loro prodotti e fare pressioni sui grossisti e rivenditori affinché non li commercializzino sono forme efficaci e vitali di solidarietà con la lotta palestinese per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza.

Leggi tutto: Fuori l'Apartheid dal menù! Comunicato del Comitato nazionale Palestinese per il boicottaggio

Avviata la procedura di liquidazione dell'esportatore di prodotti agricoli con l'obiettivo di essere gestita come un'"impresa in attività"

18 settembre 2011

Continuano i tentativi di vendere l'Agrexco, che è stata posta in liquidazione con l'obiettivo di essere gestita come un'"impresa in attività". Al momento circola la notizia che tre aziende sono interessate all'acquisto dell'esportatore di prodotti agricoli: C.A.L. Cargo Airlines di proprietà di Ofer Gilboa; l'imprenditore statunitense Aaron Frum, titolare di un'azienda americana di trasporti agricoli; e la società Bickel Flowers di Gideon Bickel.

Questa settimana, l'offerta migliore verrà presentata all Tribunale Distrettuale di Tel Aviv. Si crede che sarà un'offerta relativamente bassa dell'ordine appena di svariate decine di migliaia di shekel (NIS). L'anno scorso, Agrexco era stata valutata 600 milioni di NIS, nelle proposte di privatizzazione del governo . Le imprese che hanno proposto le offerte si sono incontrate nei giorni passati con i lavoratori, le banche e il curatore della liquidazione, avv.. Shlomo Nass, che sta esaminando le offerte.

Agrexco è controllata dal governo d'Israele (30.3%), mentre la Plants Production e Marketing Board (55.3%) e la Tnuva Food Industries Ltd. (11%) possiedono il resto delle azioni.

Fonte: Globes

Leggi tutto: Tre aziende interessate all'acquisto dell'Agrexco

bnc

Invita a celebrare questa vittoria della campagna BDS

  • I sostenitori dei diritti dei palestinesi dichiarano vittoria alla notizia che Agrexco va in liquidazione su ordine della corte;
  • Documenti della corte avvertono che la società è un simbolo israeliano, la cui rovina avrà 'implicazioni più ampie';
  • Il Comitato nazionale palestinese (BNC) per la campagna di BDS invita i movimenti di tutto il mondo a celebrare questa vittoria e ad intensificare le campagne BDS

Gli attivisti per i diritti dei palestinesi festeggiano la notizia che Agrexco, il più grande esportatore israeliano di prodotti agricoli che è stato un obiettivo chiave del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) a sostegno dei diritti dei palestinesi, va in liquidazione su ordine del tribunale dopo non essere stato in grado di pagare i propri creditori.

Leggi tutto: La società civile palestinese accoglie con favore la notizia che Agrexco va in liquidazione

01 settembre 2011, Nena News

agrexco-forumLa sentenza di liquidazione della cooperativa Agrexco-Carmel sarà pronunciata l'11 settembre da un tribunale civile israeliano. Quel giorno, che in tutto il mondo coinciderà con il decimo anniversario degli attacchi alle Torri Gemelle, sarà formalizzata la bancarotta della principale holding israeliana di esportazione di frutta e verdura, bersaglio di intense campagne di boicottaggio all'estero. La Agrexco-Carmel per anni ha venduto all'estero illegamente con il marchio "Made in Israele", prodotti agricoli in realtà provenienti dalle colonie israeliane costruite nei Territori occupati palestinesi in violazione delle leggi internazionali. Nel 2010 una sentenza della Corte di giustizia europea ha stabilito che i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori occupati non possano beneficiare delle tariffe commerciali preferenziali nell'ambito dell'accordo Ue- Israele.

Leggi tutto: Agrexco: 11 settembre sentenza di liquidazione

Comunicato Stampa

10 agosto 2011

Mentre la crisi finanziaria dell'Agrexco dilaga, la Coalizione europea contro l'esportatore israeliano si rafforza

Stop Agrexco Italia partecipa alla campagna nei confronti di potenziali investitori; La maggior parte di essi ritirano le proprie offerte. 

Oggi l'esportatore di prodotti agricoli israeliano Agrexco si è trovato di fronte ad un'udienza per bancarotta a Tel Aviv. Le notizie riportate da giugno dalla stampa israeliana sulle gravi difficoltà finanziarie per la società, posseduta per il 33% dallo stato, sono solo una parte dei suoi problemi. Gruppi di solidarietà con il popolo palestinese da tutta Europa, tra cui Stop Agrexco Italia, hanno unito le forze per intensificare la campagna di boicottaggio che va avanti da qualche anno.

A luglio oltre 20 organizzazioni provenienti di 13 paesi europei, a seguito del Primo Forum Europeo Contro l'Agrexco, si sono impegnate a dare vita ad azioni coordinate mirate a cacciare la compagnia israeliana dall'Europa, con una prima giornata europea contro Agrexco in programma per il 26 novembre 2011. La campagna di boicottaggio richiama l'attenzione sul coinvolgimento dell'Agrexco nell'occupazione israeliana, in quanto esportatore del 60-70% dei prodotti agricoli provenienti dagli insediamenti illegali israeliani.

Nel mese di giugno, il giornale finanziario israeliano Globes ha riferito di "pesanti perdite" dell'Agrexco e Fruitnet.com ne segnala i debiti ammontanti a €106 milioni. Da fine giugno, infatti, le navi dell'Agrexco, che prima approdavano ogni settimana a Vado Ligure, per poi proseguire verso la Francia e la Spagna, non si sono spostate dal porto di Haifa.

Leggi tutto: Mentre la crisi finanziaria dell'Agrexco dilaga, la Coalizione europea contro l'esportatore...

Carl McCann
Presidente, Total Produce
Charles McCann Building
Rampart Road
Dundalk
Ireland

29 luglio 2001

Caro Carl McCann,

Noi, sottoscritti rappresentanti della società civile Palestinese di cui fanno parte organizzazioni sindacali di agricoltori, organizzazioni agricole e comitati popolari intendiamo esprimere la profonda preoccupazione riguardo alla notizia che Total Produce sta valutando la possibilità di acquistare Agrexco, società israeliana complice nel regime di occupazione, colonizzazione e apartheid da parte di Israele. Vi scriviamo per richiamare la vostra attenzione sulla complicità dell'Agrexco nei crimini di guerra e nelle attività illegali israeliane negli insediamenti coloniali costruiti sulle terre Palestinesi occupate e l'influenza di segno negativo che l'ampio e determinato movimento globale per il boicottaggio dell'Agrexco è riuscito ad esercitare sull'immagine e la redditività della società. Vi sollecitiamo a soprassedere a questa idea malamente partorita di acquistare una compagnia che commercializza la maggior quantità dei prodotti agricoli illegali degli insediamenti coloniali d'Israele e che ha subito un fatale colpo economico, in parte grazie ad un vigoroso boicottaggio che senza dubbio proseguirà indipendentemente da chi ne possa essere il nuovo proprietario.

Leggi tutto: Il BNC a Total Produce: Qualunque società che investisse nell'Agrexco sarà oggetto di boicottaggio

28 luglio 2011

Spett. Total Produce,

Di recente abbiamo letto su “Globes” che state prendendo in considerazione l'acquisto di partecipazioni azionarie nell'esportatore dei prodotti agricoli israeliano Agrexco. In qualità di potenziali investitori, dovete essere consapevoli del fatto che la società esporta il 60-70% dei prodotti agricoli coltivati negli insediamenti israeliani illegalmente costruiti nei territori Palestinesi occupati. Questo equivale a una responsabilità diretta e complicità nell'occupazione israeliana e nella violazione del diritto internazionale. Infatti l'organizzazione internazionale Human Rights Watch, nella sua relazione "Separate and Unequal," si è servita dell'Agrexco per citare un esempio di coinvolgimento d'impresa negli insediamenti (http://www.hrw.org/en/node/95059/section/5).

Per questo motivo Agrexco è oggetto di una campagna di boicottaggio su larga scala in tutta Europa, che ne ha danneggiato l'immagine agli occhi dei consumatori in parecchi paesi. Total Produce diverrebbe inevitabilmente oggetto di una campagna analoga qualora decideste di investire in Agrexco.

Vi scriviamo per sollecitare un ripensamento su un vostro coinvolgimento in questa società che è chiaramente complice di violazioni del diritto internazionale. Piuttosto che diventare oggetto delle proteste degli attivisti per il rispetto dei diritti umani, Total Produce dovrebbe entrare a far parte di coloro che si rifiutano di fornire sostegno economico all'occupazione e all'oppressione di parte israeliana contro il popolo Palestinese.

Con i migliori saluti,

Stop Agrexco Italia
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Leggi tutto: Stop Agrexco Italia scrive a Total Produce: Non investite in Agrexco

Luglio 2011

agrexco-forumNoi, palestinesi ed europei, affermiamo insieme la nostra determinazione a porre fine alla presenza di Agrexco in Europa. Le nostre azioni si svolgono nell'ambito della campagna globale guidata dai palestinesi per il Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni (BDS).

Abbiamo creato una coalizione a livello europeo di organizzazioni impegnate a coordinare le nostre campagne di boicottaggio e azioni giudiziarie contro Agrexco. Inoltre, facciamo appello per una giornata europea di azione contro Agrexco, sabato 26 novembre 2011.

Il nostro obiettivo è di costruire un'alleanza più ampia possibile di individui e organizzazioni di tutta Europa interessati al rispetto del diritto internazionale e che rifiutano di essere complici delle violazioni dei diritti del popolo palestinese perpetrate da Agrexco.

Leggi tutto: Dichiarazione politica del Forum europeo contro Agrexco

Stop Agrexco Italia, tra i partecipanti della coalizione europea contro l'esportatore israeliano, rilancia il comunicato stampa del Comitato Nazionale Palestinese per il Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni.

Comunicato Stampa

Cogliendo la crisi finanziaria dell'Agrexco, gli attivisti si impegnano a cacciare l'esportatore israeliano dall'Europa

25 luglio 2011

bncCon un'udienza per bancarotta in un tribunale di Tel Aviv martedì, l'esportatore israeliano Agrexco è stato negli ultimi mesi oggetto di cattive pubblicità. Ora i suoi problemi sembrano destinati a peggiorare, dopo che gruppi di solidarietà con il popolo palestinese da tutta Europa hanno unito le forze per intensificare una campagna di boicottaggio.

Una nuova coalizione ha promesso giovedì scorso di "porre fine alla presenza dell'Agrexco in Europa". Ventitre organizzazioni hanno firmato una dichiarazione che afferma di aver istituito un meccanismo per coordinare le campagne di boicottaggio e azioni legali nei confronti dell'esportatore israeliano.

Leggi tutto: Cogliendo la crisi finanziaria dell'Agrexco, gli attivisti si impegnano a cacciare l'esportatore...

Si è tenuto in Francia il primo Forum europeo contro Agrexco, il più grande esportatore di prodotti agricoli freschi di Israele, che commercializza frutta e verdura prodotte nelle colonie in Cisgiordania. Cruciale il ruolo deii sindacati degli agricoltori palestinesi.

di Stephanie Westbrook

agrexco-forumRoma, 22 Giugno 2011 – Nena News – Ai primi di giugno a Montpellier, in Francia, più di cento di attivisti provenienti da nove paesi si sono riuniti per il primo Forum europeo contro Agrexco. Dal 4-5 giugno, i delegati provenienti da Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Germania e Palestina insieme agli organizzatori francesi hanno partecipato a due giorni di workshop volti a rafforzare la campagna di boicottaggio contro il gigante israeliano delle esportazioni agricole.

Agrexco è in fatti il più grande esportatore di prodotti agricoli freschi di Israele e la maggior parte sono destinati ai mercati europei sotto il marchio Carmel. L'azienda è per il 50 per cento proprietà del governo israeliano e commercializza dal 60-70 per cento della frutta e verdura coltivate negli insediamenti (illegali secondo la comunità internazionale ndR) israeliani in Cisgiordania occupata facendo dell'Agrexco un obiettivo strategico primario per la campagna boicottaggio disinvestimento e sanzioni (BDS ).

Leggi tutto: Israele: Le pressioni europee contro il gigante dell'export

Un declassamento di rating e perdite crescenti significa che l'azienda esportatrice di prodotti agricoli controllata dal governo non può pagare i suoi debiti.

20 giugno 2011 

packinghouseL'Agrexco, azienda di esportazione agricola controllata dal governo, è alla ricerca di una soluzione per ripagare i suoi debiti dopo aver perso € 33 milioni nel 2010, perdita che ha determinato un netto deficit patrimoniale di € 13 milioni. Gli obbligazionisti della società si incontreranno giovedi per prendere in considerazione la richiesta di restituzione immediata di € 32 milioni.

Il governo detiene il 30,3% di Agrexco e ne controlla il consiglio di amministrazione. Il Consiglio per la promozione agricola ne possiede il 55,3%, e Tnuva Food Industries Ltd. l'11%. La maggior parte delle esportazioni della società è destinata a Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi e paesi dell'Europa orientale. I suoi marchi principali sono Carmel e Alesia. Gestisce rapporti commerciali con 2.200 coltivatori in Israele e esporta 400.000 tonnellate di prodotti agricoli all'anno.

In vista alla situazione finanziaria dell'Agrexco, Midroog Ltd. ha declassato le obbligazioni dell'azienda da A3 allo stato di junk bond B1 (titoli spazzatura) con outlook "negativo". Il declassamento significa un elevata probabilità per la società di non riuscire a ripagare i suoi debiti.

Leggi tutto: Agrexco cerca una soluzione per i suoi debiti

In attesa del corteo anti-Israele di oggi, l’area antagonista ha messo a segno un altro paio di colpi a effetto: l’altra sera alcune decine di giovani hanno occupato Cascina Merlata, un’area destinata all’Expo mentre ieri attivisti filo-palestinesi, hanno consegnato frutta marcia e acqua sporca a un’azienda israeliana che esporta prodotti agricoli e florovivaistici.

milanSi avvicina dunque il momento della grande manifestazione della sinistra radicale che oggi alle 15 partirà da Cairoli per protestare contro il governo di Tel Aviv e la grande kermesse in Duomo «Israele che non ti aspetti». Manifestazione subito osteggiata dall’area antagonista, tanto che si pensò al suo trasferimento all’interno di un più «difendibile» castello Sforzesco per timore di attentati e assalti. Alla fine ridotti a poche e sporadiche presenze, facilmente contenute dalle forze dell’ordine, che comunque fin dal 13 hanno mantenuto un forte presidio attorno allo stand espositivo. Questo pomeriggio dunque il corteo, a cui parteciperanno dalle 500 alle 1.000 persone, dagli esiti assolutamente imprevedibili: dipenderà dal numero dei partecipanti e dalla loro provenienza. In ogni caso, si temono momenti di tensione, tra imbrattamenti e bandiere bruciate.

E come «antipasto», ieri alle 14.30 una decina di attivisti dell’estrema sinistra è entrata negli uffici della Agrexco di via Camillo Hajech 10, travestiti da corrieri. Quindi hanno lasciato un cesto di frutta marcia con un biglietto «Il marcio dell’apartheid israeliano per la frutta marcia», e due bottiglie di acqua sporca con l’etichetta «Acqua della valle del Giordano». L’Agrexco, fondata nel 1956, è infatti il principale esportatore di prodotti agricoli israeliani, commercializza il 70 per cento di frutta, verdura, fiori e erbe aromatiche pari a oltre 400mila tonnellate di merce con un giro d’affari di circa 650 milioni di dollari. Prodotti che provengono da Israele ma anche dalle contestate colonie costruite in territorio Palestinese.

Leggi tutto: Consegnato frutta marcia e acqua sporca a un’azienda israeliana

milanIl 17 giugno, attivisti impegnati nella campagna per il boicottaggio dell'Agrexco, il principale esportatore israeliano di prodotti agricoli, hanno preso parte ad una azione alla sede italiana in via Camillo Hajech 10, nel centro di Milano.

Entrando nell'ufficio di rappresentanza italiano dell'azienda, gli attivisti hanno consegnato dei cesti di frutta e di verdura marce, a simboleggiare i prodotti agricoli dei palestinesi che marciscono ai checkpoint israeliani in Cisgiordania. Mentre i prodotti delle piantagioni degli insediamenti israeliani costruiti illegalmente nei Territori palestinesi occupati trovano la via facile verso i mercati europei con l'Agrexco – l'azienda, per il 50% proprietà dello Stato di Israele, esporta il 70% di tutti i prodotti agricoli coltivati sulle terre confiscate – i palestinesi trovano la strada sbarrata dai posti di blocco israeliani.

Leggi tutto: Alla sede dell'Agrexco Italia, consegnata la frutta marcia dell'Apartheid israeliana

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