Fermiamo la PizzarottiFermiamo la Pizzarotti!

Un nuovo treno ad alta velocità che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme attraversa i confini ufficiali dello Stato israeliano penetrando per 6,5 km nella Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Tra le aziende private, è coinvolta nel progetto la Pizzarotti S.p.A. di Parma.

» Mettiamo un sasso sui binari dell'Apartheid! 

Stop SodastreamNo alle bollicine di Sodastream

Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati. 

» Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!

pacbi-logoBoicottaggio accademico a culturale

La campagna italiana per il boicottaggio accademico e culturale risponde all’appello lanciato nel 2004 dalla Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel (PACBI). Boicottare le istituzioni accademiche e culturali israeliane è una forma di pressione che può portare alla sua conformità con il diritto internazionale.

» Boicottare la complicità! Boicottare la propaganda!

gaza:

Pescatori e contadini lanciano il boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani. Attraverso il blocco della Striscia, Israele rende l'economia gazawi dipendente dalla propria.

di Joe Catron* per The Electronic Intifada

Gaza City, 11 febbraio 2013, Nena News - Decine di contadini e pescatori palestinesi hanno protestato questa settimana nel porto di Gaza, lanciando numerose azioni in tutta la Striscia in sostegno al boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani.

Tra gli eventi organizzati una marcia dei contadini, conclusa piantando alberi di ulivo vicino alla zona cuscinetto lungo il confine tra Israele e Gaza. La protesta, organizzata dall'Union of Agricultural Work Committee (UAWC) è parte della campagna globale dell'associazione, a cui partecipano altre organizzazioni agricole palestinesi e il Comitato palestinese del BDS (Boycott, Divestment and Sanctions). L'idea segue all'annuncio dello scorso 28 gennaio: la compagnia di importazione di frutta sudafricana, Karsten Farms, ha interrotto le relazioni commerciali con l'esportati e produttore israeliano Hadiklaim, compagnia che lavora con i prodotti delle colonie. Una vittoria che arriva un anno dopo la campagna del South Africa's Palestine Solidarity Alliance e del BDS South Africa.

Leggi tutto: I contadini di Gaza e il boicottaggio di Israele

Tra la vasta distruzione e l'orrore del massacro israeliano che ha lasciato 162 morti - in gran parte civili disarmati - a Gaza tra il 14-22 novembre, la notizia della distruzione della sede del Comitato Paraolimpico nazionale palestinese e di altre infrastrutture sportive a Gaza è passata quasi inosservata.

Il 21 novembre, il sito ufficiale del Comitato Paraolimpico Internazionale ha riportato questa notizia: 

Lunedi mattina (19 novembre), gli uffici del Comitato Paraolimpico palestinese a Gaza sono stati sottoposti a bombardamenti pesanti che hanno distrutto l'edificio e le infrastrutture della sede Paraolimpica della nazione.

Lo Stadio Palestina e le strutture sportive accessibili per disabili sono state completamente distrutte. Gli impianti sportivi sono stati utilizzati sia da atleti che si allenavano per i Giochi Paraolimpici di Londra 2012 sia da atleti disabili che vivono vicino alla Striscia di Gaza.

 

Leggi tutto: Dopo aver distrutto la sede centrale dei Paraolimpici e uno stadio a Gaza, non può essere Israele...

Lunedì, 19 novembre al 40° del primo tempo alla partita Roma-Torino allo Stadio Olimpico, nella curva sud lo striscione "Free Gaza" insieme a bandiere Palestinesi apparse in diversi settori.

Firmate la lettera a Michel Platini: No alla Coppa UEFA Under 21 in Israele 

Leggi tutto: Striscione "Free Gaza" alla partita Roma-Torino

Palestina occupata, 15 novembre 2012 - L'8 novembre Israele ha lanciato un attacco contro civili nella Striscia di Gaza assediata e occupata, sparando al tredicenne Ahmad Abu Daqqa mentre giocava a calcio con gli amici. Tra l’8 e il 14 novembre Israele ha intensificato i suoi attacchi su Gaza e ha iniziato ad attuare un piano intensivo di aggressione che, ad oggi, ha ucciso almeno 15 palestinesi, di cui almeno 6 bambini e ha ferito oltre 150, prevalentemente civili.

Nonostante notizie sbilanciate da parte dei media occidentali riportino il contrario, è chiaro che Israele ha iniziato questo nuovo assalto, insieme all’escalation, [1] alla vigilia delle sue prossime elezioni politiche, sottolineando la consolidata formula israeliana di corpi palestinesi in cambio di voti. [2]

Vale la pena notare che la stragrande maggioranza della popolazione di Gaza è profuga della pulizia etnica portata avanti dalle milizie sioniste e successivamente dallo stato di Israele durante la Nakba del 1948, e ai quali Israele nega il diritto, garantito dalle Nazioni Unite, di tornare alle loro case d'origine.

Leggi tutto: Fermare il nuovo massacro israeliano a Gaza: Boicotta Israele ora!

di Joe Catron

Malaka Mohammed, studentessa di letteratura inglese presso l'Università islamica di Gaza (IUG), è presidente del Club Universitario di lingua inglese per studentesse .. Sotto la sua guida, il club composto da 15 membri ha intrapreso questo autunno come  iniziativa universitaria nella striscia di Gaza la prima  campagna di boicottaggio dei prodotti israeliani "Dopo aver saputo delle campagne  BDS, ho capito di dover fare qualcosa", racconta Mohammed. "Così, durante la nostra prima riunione, ho proposto in Università il boicottaggio dei prodotti israeliani."

L’attivismo studentesco per le campagne BDS nella Striscia di Gaza è iniziato con il lancio nel mese di gennaio 2009 da parte degli studenti palestinesi della campagna per il boicottaggio accademico di Israele (PSCABI), inclusa nella campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI). Per i successivi quattro anni, gli studenti hanno organizzato nei campus inziative per sostenere il boicottaggio lungo tutto il territorio costiero, in gran parte a sostegno del boicottaggio accademico e culturale di Israele.

Leggi tutto: Studenti di Gaza - Lancio della campagna "Boicottiamo Israele"

Giovani di Gaza ringraziano Mahmoud Sarsak, giocatore della nazionale palestinese di calcio, per aver rifiutato un invito da parte del FC Barcelona alla partita con Real Madrid, un invito esteso a Sarsak solo dopo che si sono sollevate le proteste per l’invito all'ex soldato israeliano Gilad Shalit. Sarsak è stato recentemente rilasciato da un carcere israeliano, dove ha trascorso tre anni un isolamento senza accusa né processo, dopo 96 giorni di sciopero della fame.

Leggi tutto: Giovani di Gaza ringraziano Mahmoud Sarsak per il suo rifiuto alla normalizzazione

Caro Presidente Sandro Rossell,

Noi, calciatori palestinesi, atleti, funzionari ed organizzazioni sportive, apprendiamo costernati che la grande squadra del Barcellona ospiterà Gilad Shalit per il "Classico", Barcellona-Real Madrid il 7 Ottobre, mentre più di 5.000 prigionieri politici continuano a marcire in carcere, molti dei quali in isolamento, molti senza poter essere visitati, molti in sciopero della fame senza alcun tipo di attenzione e sollecitudine affinché vengano rilasciati.

L'arresto arbitrario di migliaia di palestinesi - tra questi anche l'astro di Gaza della Nazionale palestinese di calcio Mahmoud Kamel As-Sarsak, detenuto senza processo e senza che il suo arresto venisse pubblicamente motivato - è prassi quotidiana dell'Occupazione israeliana. Mahmoud è stato rilasciato soltanto dopo 95 giorni di sciopero della fame. Mentre noi scriviamo molti altri sono in una prigione israeliana in sciopero della fame ed alcuni sono prossimi a morire. Mahmoud As-Sarsek ha perso tre anni della sua carriera calcistica ed è stato sul punto di morire protestando con gli unici mezzi a sua disposizione. Merita di essere ospitato!

Joseph S. Blatter, Presidente della Fifa (Fédération Internationale de Football Association) ha espresso "grave preoccupazione" per le pratiche e le restrizioni adottate da Israele nei confronti dei giocatori palestinesi, in particolar modo quelli incarcerati nelle prigioni israeliane, a cui è impedito di aggregarsi alla Nazionale. Michele Platini ha dichiarato: «Israele deve scegliere se permettere allo sport palestinese di continuare e di crescere o essere costretta ad affrontare le conseguenze a causa del suo comportamento».

Leggi tutto: Lettera aperta dei calciatori di Gaza al FC Barcelona: Non schieratevi con l'Oppressione!

Giovani attivisti palestinesi nella Striscia di Gaza chiedono ai loro coetanei in tutto il mondo di sostenere e sviluppare la campagna globale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). “Contiamo su di voi”. 

Leggi tutto: VIDEO: Appello da Gaza a studenti in tutto il mondo: Sostenete il BDS, contiamo su di voi.

Giovani palestinesi di Gaza esprimono il loro sostegno alla famiglia Corrie alla vigilia del verdetto nella loro causa contro Israele per l'uccisione della loro figlia Rachel nel 2003, e invitano a sostenere la campagna per il disinvestimento dalla Caterpillar e il movimento globale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) contro Israele.

Leggi tutto: VIDEO: Gaza ricorda Rachel, fa appello per sostegno alla campagna BDS

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