Fermiamo la PizzarottiFermiamo la Pizzarotti!

Un nuovo treno ad alta velocità che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme attraversa i confini ufficiali dello Stato israeliano penetrando per 6,5 km nella Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Tra le aziende private, è coinvolta nel progetto la Pizzarotti S.p.A. di Parma.

» Mettiamo un sasso sui binari dell'Apartheid! 

Stop SodastreamNo alle bollicine di Sodastream

Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati. 

» Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!

pacbi-logoBoicottaggio accademico a culturale

La campagna italiana per il boicottaggio accademico e culturale risponde all’appello lanciato nel 2004 dalla Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel (PACBI). Boicottare le istituzioni accademiche e culturali israeliane è una forma di pressione che può portare alla sua conformità con il diritto internazionale.

» Boicottare la complicità! Boicottare la propaganda!

g4s:

Oberlin, Ohio (USA): In un momento storico, domenica 5 maggio, il consiglio studentesco di Oberlin College ha votato per disinvestire da sei aziende che traggono profitti dall'occupazione e dall'oppressione dei palestinesi. L’associazione Students for a Free Palestine (SFP) di Oberlin College ha presentato una risoluzione per il disinvestimento e una petizione a sostegno. Dopo una seduta plenaria di tre ore, il consiglio studentesco ha votato a maggioranza per sostenere la risoluzione con diverse modifiche.

"Siamo entusiasti del fatto che questa risoluzione sia stata approvata. Siamo orgogliosi del fatto che il nostro consiglio studentesco abbia deciso di stare dalla parte della giustizia", dice Lucia Kalinosky, OC '13, e attivista di SFP.

Leggi tutto: Gli studenti di Oberlin College votano per il disinvestimento. Vittoria per la campagna di...

Risposta della campagna Stop G4S all'articolo pubblicato sul Financial Times "G4S to quit key contracts in Israel"

Attiviste e attivisti della campagna Stop G4S continueranno a premere per responsabilizzare la G4S

Non è certo una sorpresa che la G4S abbia dichiarato di voler ritirarsi nel 2015 da alcuni contratti di sicurezza israeliani nella Cisgiordania occupata illegalmente. È ciò che stanno dicendo da molti mesi, quindi questo ri-annuncio di vecchie notizie non cambia nulla.

Con la pubblicazione questa settimana del loro vacuo rapporto sulla responsabilità aziendale del 2012, ancora una volta siamo testimoni dei vani tentativi della G4S di distrarci dalle loro attività in corso in Israele dove forniscono servizi per le carceri israeliane utilizzate per detenere illegalmente e torturare i prigionieri palestinesi, compresi i bambini. Inoltre, tuttora sostengono che i loro contratti di sicurezza negli insediamenti illegali non favoriscono violazioni del diritto internazionale!

Leggi tutto: Stop G4S: La propaganda aziendale non è un sostituto per azioni concrete contro le violazioni dei...

17 aprile - Giornata dei Prigionieri Palestinesi

Iniziative in Italia:
ROMA: Dal 15 al 17 Aprile 2013: Iniziative in supporto di Marwan Barghouti e detenuti palestinesi
ROMA: 16 aprile, Roma incontra la Palestina - Libertà per le prigioniere e i prigionieri palestinesi
ROMA: 17 aprile Sit-in al Colosseo, Libertà per i prigionieri politici palestinesi
BOLOGNA: 17 aprile, Made in Israel: Il nuovo alfabeto della tortura nei regimi democratici
TORINO: 16 aprile, insieme fino alla mezzanotte per la Giornata di solidarietà internazionale con i prigionieri politici palestinesi
MILANO: 17 aprile, Giornata internazionale di solidarietà coi prigionieri palestinesi
JESI: 19 aprile, Giornata globale dei prigionieri palestinesi
GENOVA: 19 aprile, Giornata Internazionle di Solidarieta' con i Prigionieri Politici Palestinesi, Piazza Posta Vecchia dalle 18:00
TRIESTE: 20 aprile, l'iniziativa per i prigionieri palestinesi (presidio con volantinaggio) si terrà sabato 20 in via delle Torri a partire dalle ore 10
NAPOLI: in via di definizione 

Appello di Addameer

Addameer invita gli attivisti e le persone di coscienza a solidalizzare con tutti i prigionieri politici e di unirsi alla prossima campagna internazionale organizzata dalle associazioni per i diritti umani contro la detenzione amministrativa.

In Israele sono detenuti attualmente più di 4.743 palestinesi, 10 dei quali sono donne, 193 bambini e 178 di loro sono in detenzione amministrativa, una vecchia politica che Israele usa per detenere i palestinesi a tempo indeterminato sulla base di presunte informazioni segrete senza mai portarli in giudizio.

Non solo questi prigionieri sono detenuti arbitrariamente, ma l'uso che Israele fa della detenzione amministrativa viola diverse norme internazionali, attraverso azioni come la deportazione dei palestinesi nei territori occupati da Israele, la negazione delle visite dei familiari regolari e la non considerazione dell'interesse superiore del bambini detenuti, come richiesto dal diritto internazionale.

Leggi tutto: 17 aprile - Appello di Addameer: unisciti alla campagna mondiale per chiedere la fine della...

Il 26 gennaio 2013 Corporate Watch ha fotografato loghi di G4S nelle colonie a Gerusalemme Est di Ramat Eshkol e di Ramot Allon. Corporate Watch il 31 gennaio ha notato macchine Rapiscan ai due ingressi del compound del Muro Occidentale di Gerusalemme Est (rappresentante israeliano di Rapiscan è Hashmira, che è di proprietà G4S - vedi qui per maggiori informazioni). Il 23 gennaio 2013 i ricercatori hanno fotografato un cartello di G4S sulle apparecchiature in uso presso la sinagoga Ohel Yitzhak nella Città Vecchia, a Gerusalemme Est.

Il governo israeliano ha approvato 606 unità abitative nella colonia illegale di Ramot nel mese di novembre 2012.

La zona intorno al Muro Occidentale è parte del territorio illegalmente occupato dall'esercito israeliano nel 1967. La piazza del Muro Occidentale è stata creata radendo al suolo 650 case palestinesi nel quartiere marocchino della Città Vecchia. Nei pressi di Silwan, case palestinesi sono state demolite per fare spazio ad un Parco nazionale che è stato pianificato per creare una connessione tra il complesso del Muro Occidentale e Silwan. Gli scavi sono stati portati avanti dalle Autorità israeliane ed un'organizzazione di coloni chiamata Elad. Lunedì 28 Gennaio 2013 sono stati sradicati ulivi e della terra palestinese è stata livellata prima che fosse ottenuto ordine del tribunale che fermasse ulteriori demolizioni (vedi qui per maggiori informazioni). A quasi 90 case palestinesi a Silwan è stato consegnato un ordine di demolizione.

Leggi tutto: La società di sicurezza G4S fornisce servizi agli insediamenti di Gerusalemme Est

G4S è una compagnia privata britannica, operativa nel settore sicurezza-repressione in diverse parti del mondo e in particolare in Africa e Israele. Nel Regno Unito, attraverso il radicale processo di capitalizzazione e privatizzazione dell'apparato carcerario e repressivo, G4S si occupa di gestione di carceri private (insieme a Kalyx-Sodexo e Serco), di trasporto dei prigionieri, di vigilanza armata e negli ultimi tempi, all'interno di un programma sperimentale inaugurato in West Midlands e Surrey, ha assunto il ruolo di polizia privata con il potere di effettuare indagini e compiere arresti.

comunicato anonimo da 325.nostate.net

Nottingham, UK – Attaccati veicoli di G4S in solidarietà ai compagni prigionieri

Nelle prime ore di mercoledì mattina [9 gennaio 2013], abbiamo realizzato un paio di azioni repentine, azioni di auto-difesa e amore. Gli pneumatici di due veicoli G4S sono stati squarciati, i finestrini mandati in frantumi e i veicoli imbrattati di vernice. Abbiamo fatto questo in solidarietà ai nostri amici rinchiusi nella prigione di Nottingham e per mandare un messaggio speciale alla nostra amica di Roma, Elisa Di Bernardo, il cui coraggio e dedizione sono per noi fonte di ispirazione.

G4S è una multinazionale che trae profitto dalla tortura e dalla detenzione degli sfruttati in tutto il mondo. Rinchiudono e torturano per preservare l'ordine capitalistico, per questo riteniamo che debbano essere attaccati ad ogni occasione. Gli uomini e le donne assassinati da G4S e l'industria del sistema carcerario sono due cose inseparabili e in costante crescita, giorno dopo giorno, così come le vite distrutte da G4S ad ogni ora. Anche il nostro odio per G4S e il nostro amore per i nostri fratelli e le nostre sorelle rinchiusi cresce, ad ogni secondo.
La nostra azione di martedì notte è forse un piccolo gesto, ma può essere ripetuto. E noi lo ripeteremo insieme ad altri simili a questo.

Fuck the prisons.

Per la libertà, per l'amicizia.

 

Fonte: informa-azione.info

Leggi tutto: Regno Unito - Attaccati veicoli di G4S in solidarietà con prigionieri ed Elisa Di Bernardo

La votazione si chiude il 23 di gennaio.
Vota qui: http://www.publiceye.ch/en/vote/

G4S è in lizza per il Public Eye People's Award del 2013, il premio 'fai i nomi e fai vergognare' che nessuna società vorrebbe vincere. G4S, la più grande compagnia privata militare e di sicurezza del mondo, è complice dell'occupazione israeliana della Palestina e trae profitti dal conflitto e dall'insicurezza in tutto il mondo. War on Want e altre organizzazioni europee hanno nominato G4S per i premi che aiutano a "puntare i riflettori internazionali sugli scandali delle corporation". L'azienda è stata selezionata ed è ora in lizza per il voto del pubblico.

Prendete un minuto per votare per G4S e poi dite ai vostri amici di fare lo stesso.

votaPerché votare per G4S?

G4S è complice dell'occupazione israeliana della Palestina attraverso la fornitura di attrezzature di sicurezza e di servizi per l'impiego ai posti di blocco e agli insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata. Essa contribuisce anche a mantenere e trarre profitto dal sistema carcerario israeliano. Nel 2007, la filiale israeliana di G4S ha firmato un contratto con l'Autorità carceraria israeliana per la fornitura di sistemi di sicurezza per grandi prigioni israeliane.

Leggi tutto: Votazione aperta: G4S nominata per il premio per la "peggior società dell'anno"

Studenti attivisti hanno realizzato adesivi che imitano il logo G4S, per sensibilizzare gli altri studenti del campus. (Foto del Comitato per la Palestina  presso l'Università di Oslo)

A seguito del crescente successo della campagna per boicottare G4S, società fornitrice dei servizi di sicurezza alle prigioni israeliane,  l'Università di Oslo ha annunciato che rescinderà il suo contratto con la società nel mese di luglio 2013.

G4S è una società privata che si occupa di sicurezza ; in particolare, fornisce attrezzature e servizi alle  prigioni israeliane in cui sono detenuti e maltrattati i  prigionieri politici palestinesi, inclusi i bambini. G4S fornisce a Israele anche le attrezzature e i servizi per i posti di blocco, gli  insediamenti illegali e le imprese operanti negli insediamenti. Il Governo israeliano ha recentemente confermato che G4S fornisce anche attrezzature per il muro dell'apartheid illegale.

Leggi tutto: Università di Oslo interromperà contratto con G4S a causa del suo sostegno all'Apartheid israeliana

g4sLa più grande compagnia di sicurezza nel mondo, la G4S, ha annunciato questa mattina che l'azienda interromperà una serie di attività nei territori occupati della Cisgiordania. Questo accade dopo che il centro di ricerca indipendente danese, DanWatch, ha scoperto che la G4S fornisce, tra l'altro, tecnologia di sicurezza alle carceri e ai posti di blocco israeliani.

G4S ha scritto in un comunicato che i loro servizi di sicurezza nella Cisgiordania non sono in conformità con le politiche etiche della società, anche se le proprie attività "non sono discriminatorie o controverse".

"Abbiamo concluso che, al fine di garantire che le nostre attività commerciali siano in conformità con la nostra politica etica, di impegnarci a scindere un certo numero di contratti nell'area", ha scritto il direttore legale Soren Lundsberg.

Leggi tutto: La G4S si ritira dalle attività in Cisgiordania

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