Il Consiglio Studentesco dell’Università di California a Berkeley ha votato Giovedì mattina a favore di una mozione che richiede all’amministrazione dell’Università di California di disinvestire dalle aziende che traggono profitti dall’occupazione israeliana.
In un incontro che è durato quasi dieci ore, il Daily Californian riporta che:
L’Auditorio Anna Head Alumnae è stato invaso da centinaia di studenti, docenti ed esponenti della comunità universitaria di Berkeley, che si sono impegnati in un controverso dibattito riguardante la mozione SB 160.
SB 160, firmata dal membro di Azione Studentesca George Kadifa, definisce il sistema dell’Università di California come “terza parte complice” nella “occupazione illegale e conseguenti abusi dei diritti umani” da parte di Israele e chiede il disinvestimento di più di 14 milioni di dollari delle risorse dell’Università di California dai titoli azionari Caterpillar, Hewlett-Packard e Cement Roadstone Holdings (CRH). Secondo il documento, queste compagnie forniscono equipaggiamenti, materiali e tecnologie all’esercito israeliano, compresi bulldozer e sistemi di identificazione biometrici.
Il voto finale, conclusosi proprio prima delle 5.30 del mattino, è stato accolto da applausi, salti e grida di gioia da parte dei sostenitori della mozione.
Il componenente indipendente del Consiglio e co-fautore del documento Sadia Saifuddin ha detto che vedeva il voto come il culmine di anni di lotta.
“Stanotte non è questione di corporazioni,” ha detto, “Si tratta di chiedere a noi stessi prima di andare a letto se il nostro denaro va verso la distruzione di case, verso l’erezione di un muro. Sono una studentessa lavoratrice. E non voglio che un centesimo del mio denaro vada ad alimentare l’occupazione dei miei fratelli e sorelle.”