Firenze, 27 maggio 2010
DALLE COLONIE ILLEGALI...ALLA NOSTRA TAVOLA
Perchè boicottare i frutti dell'ingiustizia
"La nostra scelta come cristiani di fronte all'occupazione israeliana è di resistere.
La resistenza è un diritto e un dovere per il cristiano. Ma è resistenza con amore.
Possiamo resistere con la disobbedienza civile.
Le organizzazioni civili palestinesi, come le organizzazioni internazionali, le
ONG e alcune istituzioni religiose si appellano affinché gli individui, le
aziende e gli stati si impegnino nel disinvestimento e nel boicottaggio di
tutto ciò che viene prodotto dall'occupazione. Ci sembra che questo integri la
logica della resistenza pacifica. Queste campagne devono essere portate avanti
con coraggio, proclamando sinceramente ed apertamente che il loro scopo non è
la vendetta ma la fine del male esistente, la liberazione sia degli oppressori
che delle vittime dell´ingiustizia. "
(Kairos Palestina, Gerusalemme 2009)
E' con la forza di queste lucide e lungimiranti parole, contenute nel documento Kairos Palestina, redatto da teologi, laici e religiosi cristiani di Terra Santa e sottoscritto dai Capi di tutte le Chiese cristiane lì presenti, che la Campagna 'Ponti e non Muri' promossa da Pax Christi Italia sostiene il boicottaggio dei prodotti provenienti dalle colonie illegali nei Territori palestinesi occupati.
In particolare, la Campagna di Pax Christi, movimento cattolico che da sempre si fa carico delle situazioni di conflitto e della difesa dei diritti umani, in sinergia con altre realtà fautrici di una pace giusta in Terra santa, sostiene il boicottaggio a Carmel e Agrexco, società israeliane che esportano prodotti provenienti dalle colonie, spacciandoli come prodotti coltivati in Israele.