Comunicato stampa della Palestine Solidarity Campaign – UK
Vittoria del movimento BDS: La catena britannica John Lewis sospende la vendita dei prodotti dell'Ahava
I prodotti dell'Ahava, realizzati su terra palestinese rubata, cominciano a scottare. John Lewis, una delle principali catene britanniche, ha smesso di commercializzare questo marchio tossico. Anche la catena canadese The Bay ha confermato di aver sospeso le vendite dei prodotti dell'Ahava[1].
La decisione della John Lewis rappresenta ancora un'altra vittoria per il crescente movimento per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS). I consumatori rifiutano di acquistare beni da imprese che beneficiano dall'occupazione illegale israeliana.
In una lettera del 7 gennaio, l'amministratore delegato della John Lewis Andy Street ha scritto alla Palestine Solidarity Campaign (PSC): "Come un rivenditore socialmente responsabile, la John Lewis prende molto sul serio il trattamento dei lavoratori e delle loro condizioni di lavoro. Ci aspettiamo che tutti i nostri fornitori non solo rispettino la legge, ma anche i diritti, gli interessi e il benessere dei propri dipendenti, delle loro comunità e dell'ambiente". Ha concluso affermando: "In merito alla vostra richiesta sui prodotti del Mar Morto dell'Ahava, vi confermo che la John Lewis ha sospeso la commercializzazione di questi prodotti".