Fermiamo la PizzarottiFermiamo la Pizzarotti!

Un nuovo treno ad alta velocità che collegherà Tel Aviv e Gerusalemme attraversa i confini ufficiali dello Stato israeliano penetrando per 6,5 km nella Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Tra le aziende private, è coinvolta nel progetto la Pizzarotti S.p.A. di Parma.

» Mettiamo un sasso sui binari dell'Apartheid! 

Stop SodastreamNo alle bollicine di Sodastream

Sodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati. 

» Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!

pacbi-logoBoicottaggio accademico a culturale

La campagna italiana per il boicottaggio accademico e culturale risponde all’appello lanciato nel 2004 dalla Palestinian Campaign for the Academic & Cultural Boycott of Israel (PACBI). Boicottare le istituzioni accademiche e culturali israeliane è una forma di pressione che può portare alla sua conformità con il diritto internazionale.

» Boicottare la complicità! Boicottare la propaganda!

a sostegno:

Il matematico britannico, uno degli scienziati più noti al mondo, ha ritirato la sua partecipazione ad un evento promosso dal presidente Shimon Peres a Gerusalemme

La notizia sta facendo il giro del mondo. Stephen Hawking, uno degli scienziati più famosi, ha aderito alle iniziative di boicottaggio di Israele promosse da accademici e personaggi internazionali in segno di protesta contro il trattamento dei palestinesi da parte dello Stato ebraico. E lo ha fatto annunciando il ritiro della sua partecipazione ad un evento promosso dal presidente israeliano Shimon Peres a Gerusalemme. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian.

Hawking è un matematico, fisico e cosmologo britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. Pur essendo condannato all'immobilità dall'atrofia muscolare progressiva, ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2009 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America, conferitagli dal presidente Obama.

Leggi tutto: Il fisico e cosmologo Stephen Hawking aderisce a boicottaggio di Israele

Questa settimana lo scrittore Iain Banks ha annunciato di essere malato di cancro e di avere solo pochi mesi di vita. In questo testo spiega perché ha deciso, nel 2010, che i suoi romanzi non sarebbero stati più pubblicati in Israele

Sostengo la campagna per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) perché, soprattutto nel nostro mondo connesso istantaneamente, un’ingiustizia commessa contro uno, o contro un gruppo di persone, è un'ingiustizia contro tutti, contro ogni uno di noi, una ferita collettiva.

Il motivo per cui, in particolare, partecipo al boicottaggio culturale di Israele è che, prima di tutto, lo posso fare. Sono uno scrittore, un romanziere, e creo opere che sono, di norma, presentate al mercato internazionale. Questo mi dà un piccolo grado di potere in più su ciò che ho come cittadino (del Regno Unito) e come consumatore. In secondo luogo, se possibile, quando si cerca di puntare su qualcosa, si deve essere precisi, e colpire dove fa più male. Il boicottaggio sportivo del Sud Africa quando era ancora sotto il regime razzista dell'Apartheid ha contribuito a portare il paese alla ragione perché la minoranza dominante Afrikaaner ci teneva così tanto alle loro prodezze sportive. Il Rugby e il cricket, in particolare, erano profondamente importanti per loro, e la posizione generalmente alta delle loro squadre nelle classifiche delle leghe internazionali era una questione di considerevole orgoglio. Quando alla fine sono stati isolati dal boicottaggio sportivo - come parte del più ampio boicottaggio culturale e commerciale - sono stati costretti in modo molto più persuasivo ad affrontare il proprio stato da fuorilegge nel mondo.

Leggi tutto: Lo scrittore Iain Banks: Perché sostengo il boicottaggio culturale di Israele

Uno dei più grandi gruppi sindacali internazionali del mondo ha dichiarato il suo sostegno alla campagna di boicottaggio dei prodotti e delle istituzioni israeliane.

Nell’incontro a Durban, in Sudafrica, la settimana scorsa, Public Services International (PSI) si è inoltre impegnato a partecipare alla Settimana contro l'Apartheid israeliana, una serie annuale di manifestazioni volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla discriminazione e sulle violazioni dei diritti umani subite dai palestinesi. PSI rappresenta 20 milioni di lavoratori in tutto il mondo. 

Leggi tutto: Importante sindacato internazionale vota il sostegno al boicottaggio di Israele

Le organizzazioni non governative denunciano che l'Europa da un lato non riconosce gli insediamenti colonici e dall'altro commercializza i loro prodotti

Roma, 30 ottobre 2012, Nena News - Basta all'import di prodotti delle colonie israeliane in Cisgiordania etichettati in modo fraudolento con il «Made in Israel». 

E' questo l'appello-denuncia ("Trading Away Peace: How Europe Helps Sustain Illegal Israeli Settlements") che oggi 22 Ong internazionali attive nei territori palestinesi occupati rivolge all'Unione europea, accusata di non riconoscere da un lato gli insediamenti israeliani, illegali per le risoluzioni internazionali, e dall'altro di importare le merci delle colonie con il "Made in Israel", peraltro in misura maggiore rispetto alle produzioni palestinesi.

Stando a quanto riferito dalle 22 Ong sulla base di dati della Banca Mondiale, l'Ue importa annualmente merci dalle colonie israeliane per 230 milioni di euro: 15 volte di più del totale delle importazioni dai palestinesi. Se si tiene conto che gli israeliani insediati in Cisgiordania e a Gerusalemme Est (territori occupati per la legge internazionale) sono circa 500mila, l'Ue importa 100 volte di più da un colono che da un palestinese.

Leggi tutto: 22 Ong all'Unione europea: Stop alle importazioni da colonie israeliane

Attivisti in Sudafrica hanno accolto con favore la decisione dell’African National Congress (ANC) alla Conferenza internazionale di solidarietà di sostenere la campagna palestinese per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

L'ANC, partito al governo del Sudafrica, è stato protagonista della decennale lotta contro l'Apartheid.

Nella dichiarazione ufficiale della conferenza, tenutasi a Pretoria/Tshwane dal 25 al 28 ottobre, L’ANC "ha ribadito il suo sostegno alle aspirazioni palestinesi per uno stato indipendente, inclusa quella di diventare stato membro delle Nazioni Unite; e ha fatto appello al Consiglio di sicurezza dell'ONU di utilizzare la propria autorevolezza per fermare l’espansione degli insediamenti israeliani e i soprusi sui prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane".

Ha inoltre dichiarato che la conferenza "sostiene l’appello della società civile per la campagna BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni)." 

Leggi tutto: Presidente dell’African National Congress: Israele è "di gran lunga peggiore del Sudafrica...

Lo Special Rapporteur per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati presenta all'Onu un rapporto sulla responsabilità delle aziende collegate agli insediamenti israeliani. E invita la società civile al boicottaggio.

di Cecilia Dalla Negra

Nel sommario si legge che la relazione "affronta la questione del rispetto da parte di Israele dei suoi obblighi in base al diritto internazionale in relazione all'occupazione dei Territori Palestinesi". E fin qui, niente di nuovo.

Poi però specifica che lo fa "con particolare attenzione alla responsabilità legale delle compagnie, imprese, corporation e attori non statali che svolgono attività collegate agli insediamenti israeliani".

È datata 19 settembre 2012, e a firmarla è Richard Falk, inviato speciale delle Nazioni Unite nei Territori Palestinesi Occupati.

Che in 54 pagine di relazione non elenca solo le aziende che traggono profitto dall'occupazione e hanno legami economici con gli insediamenti;

ma, nel ricordare che questi sono illegali e che esistono regole da rispettare anche nel business, invita la società civile a "boicottarle finché non rimetteranno le loro attività in linea con il rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale".

Queste le conclusioni di una relazione lunga e dettagliata che analizza la situazione sul terreno, non senza l'ammissione del fallimento generale a livello internazionale nel riportare Israele in una condizione di legalità, ponendo fine alla sua occupazione dei Territori.

Perché, ricorda Falk, "tutte le colonie di Israele in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, sono state costruite in palese violazione del diritto internazionale". 

Leggi tutto: L'inviato Onu Richard Falk: "Boicottare le aziende che collaborano con le colonie israeliane"

L'Associazione di solidarietà con la Palestina - Svezia, con 1000 membri e 16 gruppi locali, scrive a Paola Maugeri per chiederle di interrompere i suoi rapporti con Sodastream. Segnala questa lettera a Paola via Facebook e Twitter. Firma anche la lettera di Stop Sodastream indirizzata a Paola.

Cara Paola Maugeri,

In Svezia siamo rimasti piacevolmente sorpresi di sapere della sua ammirazione per il nostro senso di etica e di valori e che le visite che lei fa ogni anno al nostro paese, che chiama i suoi "due mesi di civiltà", sono state un fattore chiave nello sviluppo del suo rispetto per l'ambiente.

Ci ha sconcertato, quindi, apprendere che in Italia lei ha accettato di essere la "PR Ambassador " per la società israeliana Sodastream, i cui principali impianti di produzione si trovano nell’insediamento israeliano di Mishor Adumim, costruito illegalmente nei territori occupati palestinesi. Questa è una violazione molto chiara del diritto internazionale e dei diritti umani, e ancora peggio, Sodastream ne trae cospicui profitti.

Lo stesso senso di etica e di valori, per cui lei ha espresso la sua ammirazione, non solo ci ha portato a condannare tali attività immorali e illegali, ma ha anche indotto ampi settori della società civile svedese ad adottare misure concrete volte a fare pressione su compagnie e istituzioni israeliane per porre fine a tali attività e rispettare il diritto internazionale.

Leggi tutto: Dalla Svezia a Paola Maugeri: Impegnarsi con Sodastream è tutt'altro che etico!

Appello a tutte le organizzazioni per uguali diritti in tutta la Palestina storica e per il Diritto al ritorno di tutti i rifugiati.

Lo storico lancio della Coalizione per una Palestina libera (CFP), che ha avuto luogo venerdì 28 Settembre, ha riscosso un clamoroso successo. I partiti politici, i sindacati, le organizzazioni dal basso, i movimenti studenteschi e i gruppi in sostegno dei diritti umani hanno parlato appassionatamente della libertà della Palestina; il CFP si è dato un documento fondativo, un programma su come procedere nelle iniziative. Di seguito la dichiarazione.

Dichiarazione di lancio

28 Settembre 2012, Johannesburg, Sud Africa

 “La tentazione nella nostra situazione è di parlare in toni smorzati riguardo ad una questione come il Diritto del popolo palestinese ad un loro Stato. Noi possiamo facilmente essere indotti a leggere la riconciliazione e l’imparzialità come una significativa parità tra giustizia e ingiustizia. Avendo raggiunto la nostra libertà, possiamo cadere nella trappola di lavarci le mani delle difficoltà che affrontano gli altri. Saremo men che umani se lo facessimo. E’ un dovere di tutti i sudafricani, noi stessi un tempo beneficiari di un generoso supporto internazionale nel difendere la causa della libertà e della giustizia ed  annoverati tra coloro che hanno contribuito attivamente al loro conseguimento”.
Nelson Mandela, 4 Dicembre 1997

Noi sudafricani di diverse organizzazioni ed istituzioni da molti anni siamo impegnati nel campo della solidarietà con i palestinesi che stanno vivendo sotto il regime di apartheid imposto loro da Israele e sono stati espropriati dei loro beni da varie ondate di pulizia etnica.

Leggi tutto: Johannesburg, Sud Africa. Dichiarazione di lancio della Coalizione per una Palestina Libera

Nella dichiarazione dell'Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici il sostegno alla campagna BDS

Dal 24 al 28 settembre 2012 l’Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici (IADL), organizzazione non-governativa di avvocati progressisti da ogni parte del mondo con funzione consultiva nel Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), ha tenuto la sua riunione di lavoro a Gaza, nella Palestina occupata. Siamo venuti a dimostrare la nostra solidarietà al Popolo Palestinese e alla sua causa e a levare le nostre voci nell’affermare i diritti fondamentali del Popolo Palestinese  all’auto-determinazione e alla fine dell’occupazione illegale e della chiusura della Striscia di Gaza.

La IADL ha incontrato l’Associazione dell’Ordine degli Avvocati Palestinese, la rete delle ONG palestinesi (PNGO), organizzazioni per i diritti della donna, organizzazioni internazionali, fazioni politiche palestinesi e funzionari governativi. Abbiamo fatto visita al Primo Ministro e al Ministro della Giustizia. Abbiamo svolto discussioni con i rappresentanti di tutti i partiti politici e dei soggetti interessati. Attraverso questi eventi e questi incontri la IADL ha potuto acquisire informazioni di prima mano sull’attuale situazione nei territori palestinesi occupati, particolarmente nella Striscia di Gaza.

Leggi tutto: Dichiarazione di Gaza dell’Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici

Caro Presidente Sandro Rossell,

Noi, calciatori palestinesi, atleti, funzionari ed organizzazioni sportive, apprendiamo costernati che la grande squadra del Barcellona ospiterà Gilad Shalit per il "Classico", Barcellona-Real Madrid il 7 Ottobre, mentre più di 5.000 prigionieri politici continuano a marcire in carcere, molti dei quali in isolamento, molti senza poter essere visitati, molti in sciopero della fame senza alcun tipo di attenzione e sollecitudine affinché vengano rilasciati.

L'arresto arbitrario di migliaia di palestinesi - tra questi anche l'astro di Gaza della Nazionale palestinese di calcio Mahmoud Kamel As-Sarsak, detenuto senza processo e senza che il suo arresto venisse pubblicamente motivato - è prassi quotidiana dell'Occupazione israeliana. Mahmoud è stato rilasciato soltanto dopo 95 giorni di sciopero della fame. Mentre noi scriviamo molti altri sono in una prigione israeliana in sciopero della fame ed alcuni sono prossimi a morire. Mahmoud As-Sarsek ha perso tre anni della sua carriera calcistica ed è stato sul punto di morire protestando con gli unici mezzi a sua disposizione. Merita di essere ospitato!

Joseph S. Blatter, Presidente della Fifa (Fédération Internationale de Football Association) ha espresso "grave preoccupazione" per le pratiche e le restrizioni adottate da Israele nei confronti dei giocatori palestinesi, in particolar modo quelli incarcerati nelle prigioni israeliane, a cui è impedito di aggregarsi alla Nazionale. Michele Platini ha dichiarato: «Israele deve scegliere se permettere allo sport palestinese di continuare e di crescere o essere costretta ad affrontare le conseguenze a causa del suo comportamento».

Leggi tutto: Lettera aperta dei calciatori di Gaza al FC Barcelona: Non schieratevi con l'Oppressione!

Cittadini israeliani, tutti vegani, scrivono a Paola Maugeri per chiederle di interrompere i suoi rapporti con Sodastream. Segnala questa lettera a Paola via Facebook e Twitter. Firma anche la lettera di Stop Sodastream indirizzata a Paola.

Cara Paola Maugeri,

Ti scriviamo come cittadini e residenti di Israele che credono di condividere valori simili per quanto riguarda la natura umana e l'importanza di assumere responsabilità e essere proattivi nel mondo che viviamo. È giunto alla nostra attenzione che, mentre promuovi uno stile di vita a impatto zero rispettoso dei diritti degli animali e dell'ambiente, hai anche assunto il compito di promuovere Sodastream - una società con fabbrica su terra rubata e occupata, che è direttamente coinvolta in attività contro tutti i valori di cui sopra. Siamo sconcertati da questa tua scelta e vorremo cogliere l'occasione di offrire la nostra visione per l'ambiente, gli animali e le persone che vivono in questa regione.

Leggi tutto: Cittadini israeliani a Paola Maugeri: L’Apartheid non è a Impatto Zero

La mozione invita il governo canadese a garantire che tutti i prodotti fabbricati negli insediamenti siano 'etichettati in modo chiaro e in modo distinto dai prodotti di Israele.'

La più grande chiesa protestante del Canada ha approvato il boicottaggio dei prodotti fabbricati negli insediamenti israeliani.

All’incontro di Ottawa, il Consiglio generale della Chiesa Unita del Canada ha approvato venerdì una risoluzione che chiede il boicottaggio delle merci prodotte in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

I dettagli su come il boicottaggio verrà implementato saranno decisi nelle prossime settimane e mesi, i funzionari hanno detto al National Post.

La risoluzione invita i membri della chiesa "ad evitare qualsiasi prodotto proveniente dagli insediamenti"; chiede che il governo canadese assicuri che "tutti i prodotti fabbricati negli insediamenti siano etichettati in modo chiaro e in modo distinto dai prodotti di Israele", e chiede che i prodotti fabbricati negli insediamenti non ricevano un trattamento preferenziale sotto l’accordo di libero scambio Canada-Israele.

Leggi tutto: La più grande chiesa protestante del Canada approva il boicottaggio dei prodotti delle colonie...

I membri della Chiesa Unita del Canada, la più grande confessione protestante del paese, la scorsa settimana hanno votato favorevolmente una controversa mozione circa il supporto al boicottaggio delle merci prodotte negli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est.

Il voto è stato preceduto da quasi sei ore di acceso dibattito, in cui i membri del consiglio generale della chiesa hanno accolto la proposta e sentito le testimonianze dei rappresentanti di entrambe le parti della questione.

La mozione è una delle tante consigliate da un rapporto pubblicato da un gruppo di lavoro della chiesa nel maggio scorso. Oltre ad invitare la gerarchia ecclesiastica ad accettare un boicottaggio globale, il report definisce l'occupazione israeliana dei territori palestinesi come l'ostacolo più importante alla soluzione dei due stati in Medio Oriente.

Bruce Gregersen, un ufficiale del consiglio generale e portavoce della Chiesa Unita che ha assistito alle operazioni di voto, ha definito tale voto un "passo significativo" verso l'accettazione da parte della chiesa dell'intera proposta.

Leggi tutto: I membri della Chiesa Unita del Canada votano a favore del boicottaggio dei prodotti israeliani

Oltre 250 accademici provenienti da 14 paesi europei, tra cui quasi 50 italiani, hanno firmato una lettera al Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza, Maire Geoghegan-Quinn, che chiede l'esclusione di aziende e enti statali israeliani complici di violazioni del diritto internazionale dai programmi di ricerca europei.

Maire Geoghegan-Quinn
Commissario europeo per la Ricerca, l'Innovazione e la Scienza
Bruxelles

10 luglio 2012

Gentile Maire Geoghegan-Quinn:

I programmi di ricerca dell'Unione Europea sono diventati meccanismi chiave per il finanziamento della ricerca e lo scambio di conoscenze. Sfortunatamente la partecipazione a questi programmi di compagnie private israeliane coinvolte attivamente in violazioni del diritto internazionale compromette sia la reputazione di questi programmi che gli scopi dichiarati dell'Unione Europea e degli stati membri.

Leggi tutto: 250 accademici chiedono di escludere aziende israeliane dai programmi di ricerca europei

Anche dalla città di Nablus, gemellata ormai storica con Napoli,  arriva una lettera di ringraziamento per l’odg del consiglio Comunale  di Napoli sulla partecipazione di Pizzarotti alla ferrovia Tel Aviv  Gerusalemme. Segue traduzione all’italiano.

Data: 20/2/2012

S.E. Signor Luigi de Magistris
Sindaco di Napoli

Caro Signor Magistris,

GRAZIE MILLE

La Società Civile del Governatorato di Nablus, rappresentata nei suoi membri del comitato direttivo e a nome dei cittadini di Nablus,  vorrebbe comunicare il suo alto apprezzamento per la vostra pubblica condanna del progetto della ferrovia Tel Aviv-Gerusalemme.

Vorremmo esprimere la nostra profonda gratitudine per la mobilitazione dei vostri cittadini e del Consiglio del Comune di Napoli contro questo progetto. Essa dà un forte segnale del vostro impegno a sostegno della giustizia per la Palestina.

Noi Società Civile del Governatorato di Nablus siamo profondamente grati per questa pubblica espressione di solidarietà, e speriamo che questa vostra pubblica presa di posizione aiuterà in futuro per ulteriori mobilitazioni della comunità internazionale contro il progetto della ferrovia Tel Aviv-Gerusalemme, che comporterà la confisca di proprietà private e terre palestinesi.

La Società Civile  del Governatorato di Nablus crede che il vostro sostegno ed il vostro impegno è espressione del forte legame tra Nablus e Napoli, un gemellaggio che va avanti da diversi anni. Noi guardiamo avanti ad un rafforzamento di questa relazione ed ala sua edificazione a beneficio delle nostre due nazioni.

Noi guardiamo alla vostra  futura visita alla città e desideriamo di potervi dare il ben venuto degno di voi.

Vostro in fede,

Naseer R. Arafat
Direttore Generale

Leggi tutto: Società civile di Nablus ringrazia Napoli

Comune di Ramallah

Data 18/2/2012

S.E. Signor Luigi de Magistris
Sindaco di Napoli

Caro Signor de Magistris,

Il Comune di Ramallah, rappresentato dalla sua sindaco, i membri del Consiglio ed i cittadini desiderano porgerle i loro sinceri ringraziamenti per la vostra pubblica condanna del progetto della ferrovia Tel Aviv –Gerusalemme. Vorremmo esprimere la nostra profonda gratitudine per la mobilitazione dei vostri cittadini e del Consiglio del Comune di Napoli  contro questo progetto, che è in flagranza di violazione della legge umanitaria internazionale.

Attraverso il voto di  una mozione che esprime la sua “condanna politica e morale  della Pizzarotti &C. per la sua partecipazione alla costruzione della A1 Gerusalemme- Tel Aviv”, il Consiglio Comunale ha dato un forte segnale del suo impegno a sostegno della causa palestinese.

Noi del Comune di Ramallah siamo profondamente grati per questa pubblica espressione di solidarietà, e speriamo che la vostra pubblica posizione aiuti la comunità internazionale in ulteriori mobilitazioni contro il progetto della ferrovia Tel Aviv-Gerusalemme, che ha come esito la confisca di proprietà private e di molte terre dei villaggi palestinesi. Questa è, ovviamente, una  completa violazione delle leggi internazionali e degli accordi.

Il Comune di Ramallah crede che il vostro sostegno ed il vostro impegno sono espressione della forza che lega insieme Ramallah e Napoli. Siamo grati per la forte relazione che abbiamo sviluppato tanto, e guardiamo avanti  al raggiungimento dei progetti attuali con la vostra città ed i vostri cittadini nel prossimo futuro.

In fede vostra,

Janet Michael
Sindaco di Ramallah

Leggi tutto: Ramallah ringrazia Napoli

15 dicembre 2011

All’attenzione di: Consiglio Comunale di Rho – Italia

La CWP sostiene la decisione che condanna le attività di Pizzarotti nella Cisgiordania occupata 

La Coalizione delle Donne per la Pace[1] esprime il proprio sostegno e apprezzamento per la decisione del Consiglio Comunale di Rho di condannare l’azienda Pizzarotti per le sue attività nei Territori Palestinesi Occupati. Si tratta di un passo coraggioso e necessario verso la sensibilizzazione della Comunità Internazionale per la partecipazione di aziende come la Pizzarotti nell’ambito dell’occupazione israeliana della terra palestinese, e della continua oppressione del popolo palestinese.

Leggi tutto: La Coalizione delle Donne per la Pace – Israele a sostegno di Rho

A chi di competenza

Come consiglio comunale di Beit Surik scriviamo per esprimere il nostro ringraziamento profondo per la decisione del consiglio comunale di Rho di condannare moralmente e politicamente l’azienda italiana Pizzarotti per la sua partecipazione nel progetto israeliano del treno A1.

Dichiariamo la nostra obiezione all’itinerario proposto per la linea ferroviaria Gerusalemme – Tel Aviv, che attraversa terra che appartiene al villaggio di Beit Surik, nel distretto di Gerusalemme nella Cisgiordania.

L’itinerario proposto per la linea ferroviaria attraversa terreno agricolo che persino la Corte suprema dell’Israele ha dichiarato che deve essere conservato come parte di Beit Surik per il benessere della popolazione del villaggio nel quadro di una sentenza relativa alla costruzione del muro di segregazione sulla nostra terra.

Leggi tutto: Il villaggio di Beit Sourik ringrazia il Consiglio Comunale di Rho

Facciamo Deragliare il progetto illegale israeliano della Ferrovia a Alta Velocità
Non lasciamoli soli
Un ponte di solidarietà verso le popolazioni Palestinesi

L’Assemblea Regionale di Sinistra Ecologia Libertà Appreso Che :

Il progetto israeliano per il treno ad alta velocità A1, pensato per collegare Gerusalemme e Tel Aviv, viola la Legalità Internazionale e i Diritti Umani. Il progetto per il treno A1 rappresenta una componente del continuo piano israeliano di rafforzamento del suo regime di occupazione, del suo ruolo coloniale e delle leggi di apartheid imposte alla popolazione palestinese, in modo particolare nella Cisgiordania occupata. Il progetto rappresenta solo un altro passo nel rafforzamento della politica israeliana di trasferimento forzato della popolazione che ha cacciato e deprivato i palestinesi dei loro beni, negando ai rifugiati il diritto al ritorno sancito dalle Nazioni Unite ed il diritto a ricevere riparazioni, e vietando alla popolazione palestinese nel suo complesso di esercitare il suo diritto inalienabile all’autodeterminazione per oltre 60 anni.

Compagnie private e parzialmente governative sono coinvolte in questo progetto illegale. Tra queste sia aziende israeliane  – che compagnie straniere, come Pizzarotti Spa, Con sede a Parma. Azienda coinvolta in fatti di mafia. Ditta balzata più volte alla ribalta per aver partecipato ad appalti poco limpidi che utilizzavano fondi pubblici.

Leggi tutto: Assemblea regionale Sinistra Ecologia Libertà

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