Martedì, 21 maggio, in vista del Congresso annuale della UEFA a Londra, una trentina di manifestanti della campagna Cartellino Rosso all’Apartheid Israeliana ha protestato davanti alla sede nazionale della Federcalcio a Roma per ribadire la richiesta che il campionato Under 21 sia spostato da Israele.
Una delegazione è stata ricevuta dal Direttore Generale Antonello Valentini, al quale è stato consegnato il dossier sulle condizioni dello sport in Palestina e sulla campagna europea contraria a premiare Israele con un evento sportivo di risonanza mondiale. Nel dossier sono state incluse le ultime lettere a sostegno della campagna da parte di Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento Europeo, e dell’ex senatore Vincenzo Vita, che chiedono entrambi di spostare il campionato da Israele.
ROMA, MARTEDÌ 21 MAGGIO, ORE 11.30
SIT-IN ALLA SEDE NAZIONALE DELLA FEDERCALCIO (VIA GREGORIO ALLEGRI 14)
Dal 22 al 24 maggio, si riunisce il calcio europeo a Londra per il comitato esecutivo e il congresso annuale della Uefa.
In vista alla partecipazione della Federcalcio alle riunioni di Londra, la campagna Cartellino rosso all’Apartheid israeliana organizza un sit-in di protesta martedì 21 maggio alle ore 11.30 contro la decisione della UEFA di concedere l’onore di ospitare il campionato Under 21 ad Israele, paese che si fa beffa del diritto internazionale, occupando militarmente la Palestina e imponendo un sistema di apartheid sul popolo palestinese. I manifestanti denunciano anche la mancata presa di posizione da parte della Federcalcio, pur dichiarando un impegno per il calcio palestinese.
Leggi tutto: Roma: No al campionato Uefa Under 21 in Israele – Fuori Israele dalla Uefa
Attivisti per i diritti umani dei palestinesi hanno occupato, costringendoli anche alla chiusura, alcuni negozi nel centro di Londra per protestare contro la vendita dei prodotti Sodastream che provengono da un insediamento illegale israeliano nei Territori palestinesi occupati .
A Londra, il supermercato Whole Foods di Kensington è stato evacuato mentre un gruppo di 40 attivisti bloccavano l'ingresso per diverse ore. Un "insediamento israeliano" fatto di tende è stato eretto all'interno del negozio di John Lewis nell'Oxford Street durante l'occupazione del negozio, durata due ore, effettuata da 50 manifestanti.
Oltre 50 persone si sono unite alla manifestazione davanti al negozio SodaStream a Brighton dove si svolgono continuamente manifestazioni da quando il negozio ha aperto nel mese di agosto 2012.
Il Bar Basso è un bar storico di Milano situato in Via Plinio all'angolo con V.le Abruzzi.
In occasione del Salone del Mobile 2013, il bar era protagonista di uno degli eventi del FuoriSalone, riguardante SodaStream dal 9 al 14 Aprile.
L'evento, pubblicizzato su vari magazines giornalistici, consisteva nell'esposizione dei prodotti SodaStream nelle vetrine e all'interno del locale con preparazione di cocktails e drinks utilizzando i loro macchinari.
BDS Milano ha iniziato l'azione di boicottaggio Venerdì 12 Aprile, presentandosi al Bar Basso munito di bandiere della Palestina, cartellone e volantini di boicottaggio.
Leggi tutto: Lo storico Bar Basso di Milano rimuove i prodotti della Sodastream dal locale
Parigi. Mercoledì 17 aprile 2013 una quarantina di persone ha occupato la Federazione Francese di Calcio (Fédération Française de Football, FFF) in occasione della giornata internazionale per il sostegno dei prigionieri palestinesi, chiedendo notizie di Omar Abu Rouis e Mohamed Nemer, calciatori della squadra nazionale palestinese imprigionati da più di un anno da Israele in detenzione "amministrativa".
Il Presidente della FFF Noël Le Graët aveva rifiutato di ricevere Mahoud Sarsak durante il suo soggiorno in Francia, quando invece voleva affrontare con i responsabili della FFF la questione di questi sportivi palestinesi.
Inoltre, lo stesso Noël Le Graët ha rifiutato di riceverci per darci notizie di questi due giocatori professionisti, sebbene si sia preoccupato di informarsi presso i suoi omologhi israeliani...
Leggi tutto: Occupazione della Federcalcio francese: che ne è dei calciatori palestinesi detenuti?
Al suo Congresso, il Sindacato degli insegnanti di Irlanda (TUI) è diventato il primo sindacato accademico in Europa a sostenere l'appello palestinese per il boicottaggio accademico di Israele. La mozione, che è stata approvata all'unanimità, definisce Israele come "Stato di apartheid" e chiede "a tutti i membri di cessare ogni collaborazione culturale e accademica con Israele, tra cui lo scambio [istituzionale] di ricercatori, studenti e personalità accademiche, così come tutte le collaborazione ai programmi di ricerca".
La TUI sta affrontando una reazione negativa da apologeti dell'Apartheid israeliana per aver preso questa posizione di principio in solidarietà con i palestinesi. Mostrare la nostra solidarietà con la TUI e il popolo palestinese è davvero di fondamentale importanza in questo momento.
Accademici palestinesi, insegnanti e scrittori hanno già espresso il loro sostegno per la mozione. Fallo anche tu.
Prendi due minuti per inviare un breve messaggio di sostegno al TUI:
Vai al sito web del TUI e utilizza il modulo di contatto per inviare un breve messaggio di sostegno - anche qualcosa di semplice come:
"I am writing to thank the TUI for taking a principled stand for peace and justice in Palestine and Israel. You have my full support for your stance in favour an academic boycott of Israel."
Si prega inoltre di condividere questa immagine su Facebook.
Fonte: Ireland Palestine Solidarity Campaign
Traduzione di BDS Italia
FC Barcelona, una delle squadre di calcio più popolari in tutta la Palestina, ha proposto una "partita per la pace" in Israele il 31 luglio 2013, con l'obiettivo di costruire ponti tra palestinesi e israeliani. Per quanto potrebbe essere ben intenzionata, la proposta è priva di qualsiasi accenno a garanzie di uguali diritti per tutti, l'unico mezzo per arrivare ad una pace giusta.
Israele nega sistematicamente al popolo palestinese i loro diritti di libertà di movimento, acqua, terra, casa, istruzione. Senza esigere il rispetto dei diritti dei palestinesi, questa "partita per la pace" servirà i soli interessi di Israele, creando l'illusione di un paese "normale" apparentemente lavorando per la pace, consentendo così che le sue politiche illegali e ingiuste proseguano incontestate.
Chiedi a FC Barcelona di annullare qualsiasi programma di visite in Israele e di dedicare invece i propri sforzi per sostenere i palestinesi nella loro lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.
Leggi tutto: FC Barcelona: Non giocare in Israele. Annulla la "partita per la pace"!
Lunedì 25 febbraio, verso le 21,45 nell'atrio dell'Hotel Royal-Continental il Presidente della Comunità Palestinese della Campania, dottor Shafik Kurtam, con un gruppo di attivisti del Comitato BDS Campania, ha consegnato all'avvocatoPisani, avvocato di Diego Armando Maradona la lettera, sottoscritta da numerose realtà sociali di base e singoli tifosi, cittadini e peronalità pubbliche, in cui si chiede al Pibe de oro di pronunciarsi pubblicamente contro la scelta di Israele come sede per le finali del campionato UEFA Under 21, da tenersi il prossimo giugno.
Cara Alicia Keys,
come forse sai, i palestinesi che lottano per libertà, giustizia e uguaglianza sono impegnati in una resistenza non violenta contro 64 anni di apartheid, pulizia etnica e colonialismo da parte di Israele. Un'ampia coalizione di gruppi della società civile palestinese sta portando avanti una campagna globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro l'apartheid israeliano, insieme ad attivisti israeliani e internazionali.
Leggi tutto: Lettera aperta ad Alicia Keys: Unisciti a noi nel boicottaggio di Israele
Il 7 maggio 2013 è previsto un concerto dei Depeche Mode al Yarkon Park, in Israele. Yarkon Park è costruito sui resti del villaggio di Jarisha, distrutto il 15 maggio 1948 dalle milizie sioniste. Firma la petizione ai Depeche Mode
Suonare in Israele non è solo sostenere quella che è stata la storia della pulizia etnica del popolo palestinese, è sostenere il presente: Israele sta perpetrando quotidiane violazioni dei diritti umani, occupando militarmente la Palestina, portando avanti pratiche e politiche discriminatorie istituendo a tutti gli effetti uno stato apartheid, continuando la demolizione di case, le confische di terre, gli arresti arbitrari, le torture e le violenze.
La società civile palestinese, insieme a parte della comunità internazionale, lotta contro tutto questo. Vi chiede un semplice gesto: http://www.change.org/petitions/depeche-mode-drop-israel-from-your-world-tour
Fonte: Palestina Rossa
Leggi tutto: Depeche Mode, è il momento di iniziare a suonare la vostra musica: Boicotta Israele!
Sabato 16 febbraio 2013 alla BIT, Borsa del Turismo di Milano, Fiera di Rho-Pero, stand di Israele. Il Blitz, al quale erano presenti circa 30 persone era organizzato da BDS Milano e Italia (Boicotta, Disinvesti e Sanziona) e da altri Gruppi attivi contro l'occupazione israeliana. La manifestazione ha chiesto il boicottaggio dei prodotti israeliani coltivati e prodotti nei territori palestinesi, invitando i visitatori della BIT a non recarsi in Israele per turismo fino a quando Tel Aviv proseguirà nella politica di non rispetto dei diritti umani e civili dei palestinesi e degli arabi israeliani, proseguendo ad esempio a costruire colonie in West Bank. mentre all'interno della Fiera era in corso il Blitz, molto accerchiato e controllato da Polizia, Carabinieri e Vigilanti privati, all'esterno si svolgeva un presidio con volantinaggio e sventolio di bandiere palestinesi.
Una curiosità che ha valenza politica: il piccolo stand della Palestina era collocato tra i Paesi africani del nord, mentre il lussuoso stand di Israele si trovava in Europa, di fronte alla Svizzera.
Leggi tutto: Blitz allo stand israeliano alla Borsa Internazionale del Turismo, Milano
Milano: anche quest'anno la Rete Milanese di Solidarietà con la Palestina non ha voluto mancare all'appuntamento all'esterno ed all'interno della Fiera del Turismo....decine di attiviste ed attivisti hanno raggiunto il padiglione di Israele e urlato solidarietà alla Palestina, hanno invitato al BDS di Israele, hanno portato la solidarietà ai prigionieri in sciopero della fame e per la loro liberazione. Tanta è stata la calda accoglienza da parte dei visitatori.....
Leggi tutto: VIDEO: Allo stand di Israele alla Borsa Internazionale di Turismo di Milano
Leggi tutto: Maccabi Tel Aviv: Squadra non grata nei Paesi Baschi
Questo volantino è stato distribuito nel corso della contestazione attuata da un gruppo di antimilitaristi anarchici al laboratorio denominato “Embedded Electronics and Computing Systems” dell’università d’ingegneria di Trento, che ha collaborato con l’IAI (il più grosso complesso di produzione militare israeliano) fino al 2011.
Sabotiamo il meccanismo della guerra, fermiamo le collaborazioni di morte.
AL FIANCO DEL POPOLO PALESTINESE
OSTACOLIAMO LE COLLABORAZIONI TRA ITALIA E ISRAELE
L’8 novembre scatta l’operazione “Pilastro della difesa”: l’esercito israeliano invade la Striscia di Gaza e comincia un nuovo massacro della popolazione palestinese. Sono già oltre cento i morti.
Il 9 febbraio si sono svolte proteste davanti a 40 supermercati Sainsbury in tutta la Gran Bretagna, con volantinaggio e sensibilizzazione dei clienti insieme a lettere consegnate alla direzione per protestare il commercio tra Sainsbury e le imprese esportatrici israeliane di prodotti agricoli. Le città partecipanti includono Aberdeen, Edimburgo, Glasgow, Newcastle, Durham, Manchester, Leeds, Liverpool, York, Halifax, Keighley, Bradford, Keighley, Sheffield, Birmingham, Cambridge, Bristol, Portsmouth, Salisbury, Goldalming, Guildford, Dorchester, Ferndown, Poole, Bournemouth, Vasca da bagno, Taunton, Plymouth, Truro, Chard, Chicester, Framlington, West Surrey, Southampton, North Devon, Brighton, Cardiff, sei quartieri di Londra, e Hull.
Sono state scattate fotografie in molti negozi di prodotti agricoli etichettati con provenienza da Israele. La reazione alle proteste da parte della direzione dei negozi variava. Invece la reazione dei consumatori è stata, nel complesso, molto positiva. È chiaro che un numero di persone è aperto all'idea del boicottaggio e molti clienti già boicottano come un atto individuale di protesta contro le violazioni dei diritti umani di Israele.
Leggi tutto: Coltivando l'ingiustizia: Proteste a 40 supermercati in tutta la Gran Bretagna
Sabato 9 febbraio le organizzazioni agricole palestinesi insieme al Comitato nazionale palestinese per il BDS hanno invitato a promuovere campagne in tutto il mondo contro le società israeliane esportatrici di prodotti agricoli data la loro forte complicità nelle continue violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani dei Palestinesi.
A Trento il volantinaggio di sensibilizzazione è stato promosso da un gruppo di persone dell'associazionismo trentino e del centro sociale che dallo scorso novembre hanno dato vita a un percorso comune di iniziative in solidarietà con la popolazione palestine e contro le politiche di guerra del governo israeliano.
Davanti al supermercato Poli hanno invitato i clienti a non acquistare i prodotti agricoli - come pompelmi, datteri, avocado, arachidi esposti sugli scaffali del supermercato - delle colonie israeliane nei Territori Occupati Palestinesi etichettati made in Israel. Quei prodotti, coltivati su terra rubata ai contadini palestinesi, rappresentano le ingiustizie che vengono perpetrare nei confronti dei palestinesi, e minano fortemente qualsiasi ipotesi di soluzione pacifica del conflitto.
Leggi tutto: Trento: Giornata internazionale per il boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani
Leggi tutto: Bandiera palestinese entra in campo durante partita di basket nel nord della Francia
BDS Italia presenta la prima italiana del documentario
8 febbraio 2013 alle ore 20.30
Cineteatro Volturno Occupato
via Volturno 37, Roma
Il film verrà presentato dal Prof. Wasim Dahmash
Attingendo dalla loro esperienza personale, i registi Ana Nogueira (una bianca sudafricana) e Eron Davidson (un ebreo israeliano) esaminano in modo efficace e approfondito le analogie tra le forme sudafricane e israeliane di Apartheid.
Narrato da Alice Walker (Premio Pulitzer per Il Colore Viola), Roadmap to Apartheid (www.roadmaptoapartheid.org) riguarda tanto l’ascesa e il declino dell’Apartheid in Sudafrica quanto il perché tanti palestinesi sentono di vivere oggi in un regime di Apartheid mentre un numero crescente di persone in tutto il mondo è d’accordo con loro.
In questo loro primo film, gli autori sono riusciti a realizzare un quadro della situazione di occupazione coloniale da parte israeliana che non tralascia nessun aspetto dell'Apartheid: dalla pressione psicologica, alla prigione, alle torture, alle demolizioni delle case, agli attacchi militari, alle bombe, al sistema di permessi, ai checkpoint che sempre più accerchiano la popolazione palestinese in aree ridotte a Bantustan.
Leggi tutto: Roma: Prima italiana del documentario Roadmap to Apartheid