comunicati:

Diffondi l'appello dei ricercatori a sostegno della campagna Stop InfoWar

17-19 giugno, 3 gg di iniziative contro la conferenza sulla cyber guerra

Il 19 Giugno 2013 si terrà nell’aula magna de “La Sapienza” la quarta conferenza sulla cyber warfare, la seconda ospitata dall’università. La conferenza è organizzata da centri di ricerca del “La sapienza” e dell’università di Firenze, unitamente a partner privati tra cui, Vitrociset (Finmeccanica) e Maglan (ideatrice e finanziatrice). Tra i vari e numerosi relatori interverranno ad esempio il Colonello Giandomenico Taricco (II Reparto [Informazioni e Sicurezza] dello Stato Maggiore Difesa), specialisti del ministero dell’interno, esponenti del ministero della difesa, insomma il fior fiore dell’industria bellica, della difesa e dell’esercito italiani.

Benché il titolo della conferenza “Protezione Cibernetica delle Infrastrutture Nazionali” non sembri nulla di pericoloso l’intero ciclo di queste conferenze mira a rafforzare e propagandare il sodalizio tra l’università pubblica e applicazioni belliche. Il tema trattato, l’information warfare, è infatti l’ultima frontiera della guerra tecnologica, ovvero delle applicazioni informatiche e tecniche utilizzate nel conflitto globale, sia che esso riguardi un nemico esterno, come una nazione estera, o interno, come l’opinione pubblica o eventuali dissidenze.

Leggi tutto: Roma, La Sapienza 19 giugno: Fuori la guerra dall’università! STOP INFOWAR!

SABATO 8 GIUGNO

Dalle ore 15:00 - CONCENTRAMENTO A VIA CARACCIOLO - NEI PRESSI DI "HOTEL CONTINENTAL".

ORE 15:30 - SFILATA VERSO I GIARDINI PUBBLICI di Via Molosiglio adiacente al Circolo Canottieri Napoli

ORE 16:00 - TORNEO DI CALCIO POPOLARE - CARTELLINO ROSSO ALL'APARTHEID IN PALESTINA (Campetto pubblico di Via Molosiglio)

SQUADRE PARTECIPANTI al torneo 4vs4: Aderiscono all'iniziativa: Comitato BDS Campania, Stella Rossa 2006, Sud Ribelle Napoli, Radio Zero-Zero, Collettivo Ingegneria, Collettivo Giurisprudenza Indipendente, Studenti Autorganizzati Campania, Collettivo Autorganizzato Universitario, Collettivo Medi Autonomi, Quartieri Spagnoli, Collettivo SQuola Popolare Loska, Comunità Palestinese Napoli, Rete dei Rifugiati.

Leggi tutto: Napoli: 8 giugno, Mobilitazione Cittadina con Torneo di Calcio Popolare contro gli Europei Under...

ROMA, SABATO 8 GIUGNO ORE 17.30
PIAZZA DEL POPOLO

Spettacolo di teatro di strada: Calcio Under Apartheid

Sabato 8 giugno, giorno della partita Italia–Israele della coppa Uefa Under 21, a Roma, in Piazza del Popolo, la campagna Cartellino Rosso all’Apartheid Israeliana organizza un presidio di protesta contro l’uso dello sport per legittimare gravi violazioni dei diritti umani.

Mentre gli azzurrini scendono in campo in Israele, ai giovani palestinesi sono negati i diritti fondamentali di studiare, muoversi, partecipare allo sport, e di vivere. Le brutali politiche di Israele non risparmiano nessun aspetto della vita dei palestinesi, lo sport incluso.

Leggi tutto: Roma: 8 giugno, Contro la Coppa Uefa Under 21 in Israele. Calcio Under Apartheid.

Appello dei ricercatori contro la partecipazione dell’università alle ricerche di cyber-guerra

Per adesioni scrivete all’indirizzo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fare ricerca tra le rovine dell’accademia è attività spesso frustrante. A seguito di un’infinita serie di tagli, la mansione principale cui si dedicano le istituzioni di ricerca è la captazione e la gestione dei fondi. Il lavoro del ricercatore è totalmente subordinato alla capacità di attrarre finanziamenti pubblici o privati. Fare ricerca in tempo di crisi vuol dire sopratutto essere capaci di piegare il proprio progetto a programmi quadro, con buona pace di antichi orpelli come la libertà e l’autonomia.

Non ci interessa analizzare i processi che hanno ridotto il ricercatore al ruolo di bassa manovalanza tecnica del sistema economico, ci limitiamo a prenderne atto.

Questo però non vuol dire che sia giustificabile disinteressarsi totalmente alla finalità del lavoro che si compie, delle tecniche che si contribuisce a sviluppare.

 

La lettura della notizia su un blog di studenti di Fisica de La Sapienza della nascita, all’interno delle università di Firenze e Roma, di centri di ricerca specializzati in guerra cybernetica ci provoca un sentimento di profonda indignazione.

 

Leggi tutto: Fuori Mazinga dall’Università – Appello dei ricercatori contro la partecipazione dell'università...

Alla cortese attenzione di:

Onorevole Cécile Kyenge, Ministro per L’Integrazione
Onorevole Josefa Idem, Ministro per le Pari opportunità, lo Sport e le Politiche giovanili

Gentili Onorevoli Ministri,

il prossimo 31 maggio la Nazionale di calcio italiana giocherà a Bologna una partita con il San Marino, in quella occasione la Federcalcio, accogliendo una Vostra sollecitazione, ha deciso di dedicare l’evento sportivo alla lotta contro il razzismo e le discriminazioni. Una decisione importante che non può che trovare il nostro pieno sostegno.

Vogliamo però sottoporre alla Vostra attenzione un problema di coerenza. Pochi giorni dopo questa lodevole iniziativa un’altra compagine del calcio italiano, la Nazionale Under 21, si recherà in Israele per affrontare la fase finale del campionato Europeo di categoria. Si parlerà di sport, di calcio, del paese ospitante, ma si ometterà di ricordare che lo stato ospitante, Israele, occupa da decenni terre palestinesi, nonostante che ben 87 Risoluzioni dell’ONU, la prima delle quali è la 242 del ’67, gli  imporrebbero di ritirarsi da quei territori. Ma non basta.

Mentre gli azzurrini si preparano ai giochi in Israele, ai loro coetanei palestinesi sono negati i diritti fondamentali di studiare, muoversi, partecipare allo sport, in definitiva di vivere, perché le politiche di Israele non risparmiano nessun aspetto della vita dei palestinesi. Lo sport palestinese è stato più volte oggetto diretto di attacchi militari israeliani. Nei bombardamenti israeliani su Gaza del novembre 2012, infrastrutture sportive e del calcio, tra cui la sede del Comitato Nazionale Paralimpico e lo stadio di calcio di Gaza, sono state distrutte, mente colpi di artiglieria su campi sportivi hanno ucciso ragazzi palestinesi a Gaza mentre giocavano a pallone.

Leggi tutto: Lettera aperta alle Ministre Kyenge e Idem sulla campagna contro la coppa Uefa Under 21 in Israele

In occasione dell’inaugurazione del Festival di Cannes, una coalizione internazionale per i diritti umani ha contestato la scelta dell’American Pavilion di avere Sodastream come sponsor. Sodastream, produttore israeliano di macchine per l’acqua gasata in casa, si promuove come una ditta socialmente responsabile. Invece la ditta viene criticata in quanto i suoi principali impianti di produzione si trovano nell’insediamento israeliano di Ma’aleh Adumim, costruito nei Territori palestinesi occupati della Cisgiordania in violazione del diritto internazionale e in contrasto con la politica ufficiale dell’Unione europea e del governo degli Stati Uniti.

"Mentre apprezziamo il desiderio dell’American Pavilion ad essere più rispettoso dell’ambiente e socialmente responsabile, evitando lo spreco di lattine, questi sforzi sono completamente negati e oscurati nel momento che accetta la sponsorship da parte di una società come SodaStream, complice di gravi violazioni dei diritti umani," ha detto Donna Hicks della coalizione interreligiosa Interfaith Boycott Coalition. "Ci auguriamo che Julie Sisk, fondatrice dell’American Pavilion, si renderà conto che un’impegno per l’ambiente non può essere disgiunto dal rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale".

Leggi tutto: Festival di Cannes: Coalizione internazionale contesta l’American Pavilion per la scelta di...

ROMA, MARTEDÌ 21 MAGGIO, ORE 11.30
SIT-IN ALLA SEDE NAZIONALE DELLA FEDERCALCIO (VIA GREGORIO ALLEGRI 14)

Dal 22 al 24 maggio, si riunisce il calcio europeo a Londra per il comitato esecutivo e il congresso annuale della Uefa.

In vista alla partecipazione della Federcalcio alle riunioni di Londra, la campagna Cartellino rosso all’Apartheid israeliana organizza un sit-in di protesta martedì 21 maggio alle ore 11.30 contro la decisione della UEFA di concedere l’onore di ospitare il campionato Under 21 ad Israele, paese che si fa beffa del diritto internazionale, occupando militarmente la Palestina e imponendo un sistema di apartheid sul popolo palestinese. I manifestanti denunciano anche la mancata presa di posizione da parte della Federcalcio, pur dichiarando un impegno per il calcio palestinese.

Leggi tutto: Roma: No al campionato Uefa Under 21 in Israele – Fuori Israele dalla Uefa

BDS Italia tra le 31 organizzazioni che hanno firmato la lettera aperta al presidente del Parlamento Europeo 

M. Martin Schulz
Presidente, Parlamento europeo
60 Rue Wiertz
1047 Bruxelles
Belgium

Parigi, 28 aprile 2013

Re.: Visita di Richard Freedman a vari siti sponsorizzati dal KKL (Keren Kayemeth Leisrael/Jewish National Fund- JNF/Fondo Nazionale Ebraico

Signor Presidente,

Le nostre organizzazioni hanno appreso con stupore e sgomento che due settimane fa, su invito del Fondo Nazionale Ebraico, uno dei vostri rappresentanti ha visitato diversi siti simbolici allestiti in Israele..

Secondo informazioni di fonte israeliana, Richard Freedman ha compiuto un giro di sei giorni durante i quali ha visitato Israele e, in particolare, la Foresta Yatir e il Wadi Attir, due progetti che sono presentati ufficialmente come "iniziative volte a far conoscere la bellezza e l'equilibrio ecologico di Israele". Siamo francamente allibi di fronte al fatto che l'Unione Europea, per mezzo di questa visita, collabori alla pulizia etnica della popolazione beduina del Negev.

Leggi tutto: Lettera aperta al Presidente del Parlamento Europeo contro visita di un funzionario UE in Israele...

Dichiarazione della campagna europea contro la coppa Uefa Under 21 in Israele

Nel giugno 2011, 42 squadre di calcio palestinese hanno invitato il presidente della UEFA Michel Platini a cambiare la decisione di tenere in Israele il campionato maschile Under 21 del 2013, un paese che impone un’occupazione militare, una colonizzazione e un sistema di apartheid in Palestina.[1]

Da quel momento, in tutta Europa e in tutto il mondo, sono in constante aumento appelli all’UEFA per rimuovere la coppa Under 21 da Israele. Da petizioni online con oltre 13.000 firme, alla dichiarazione di 50 stelle del calcio europeo, alla lettera di Marie-George Buffet, già ministro francese dello Sport, è chiaro che dai fan del calcio e dei diritti umani la concessione a Israele dell'onore di ospitare un evento sportivo internazionale è vista come un premio immeritato per i suoi comportamenti contrari ai valori sportivi.[2]

Una coalizione europea di organizzazioni antirazziste sta conducendo una campagna per alzare il cartellino rosso contro Israele per il mancato risetto del diritto internazionale e per la violazione dei diritti umani dei Palestinesi. La campagna contesta la decisione della UEFA di tenere competizioni sportive in Israele e lavora per assicurare che il potenziale positivo dello sport sia utilizzato per fare pressione su Israele per porre fine agli abusi dei diritti umani, piuttosto che favorirli attraverso impunità e premi. La campagna fa parte del movimento globale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) lanciato dalla società civile palestinese nel 2005, che trae ispirazione dal movimento anti-apartheid in Sud Africa, nel quale il boicottaggio sportivo ha svolto un ruolo decisivo.[3]

Leggi tutto: Alzare il cartellino rosso contro il razzismo israeliano - Dichiarazione della campagna europea

I palestinesi stanno ricordando oggi con diverse azioni la Giornata della Terra, dal giorno del 1976 in cui forze militari israeliane spararono e uccisero sei giovani palestinesi cittadini di Israele. Questi coraggiosi giovani erano tra le migliaia che protestavano contro l'espropriazione della terra palestinese da parte del governo israeliano. Molte delle stesse politiche di furto di terra e lenta pulizia etnica dei palestinesi sono ancora fortemente portate avanti dal governo israeliano, soprattutto a Gerusalemme, nella Valle del Giordano e nel Naqab (Negev). Grandi manifestazioni per ricordare la Giornata della Terra stanno avendo luogo in tutta la Palestina storica e tra le comunità dei profughi palestinesi in esilio.

I sostenitori internazionali della lotta palestinese per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza stanno caratterizzando la Giornata della Terra con azioni e iniziative per la campagna per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) contro Israele. Tra queste azioni ricordiamo:

-        all'attuale World Social Forum a Tunisi, la Giornata della Terra è stata denominata “Giornata della Palestina” e sarà segnata da una grande manifestazione in Palestina e da una serie di eventi per discutere e sviluppare le campagne BDS;

-        in sei città della Francia, manifestazioni si appellano ai supermercati per interrompere il commercio con Mehadrin e altre compagnie agricole esportatrici israeliane che partecipano direttamente all'appropriazione di terra palestinese e vendono prodotti provenienti dalle colonie illegali. Le organizzazioni agricole palestinesi si sono recentemente appellate per richiedere azioni per smettere il commercio internazionale con le compagnie agricole israeliane complici con l'occupazione;

-        azioni e manifestazioni in supporto delle campagne BDS in varie città del mondo tra cui Dublino e Cork (Irlanda), Brighton e Liverpool (Regno Unito), Torino (Italia), Seattle, St. Louis, Richardson e Dallas (Usa). La lista completa delle città in cui si sono svolte azioni e resoconti dettagliati verrà pubblicata su bdsmovement.net 

Leggi tutto: Manifestazioni in tutta la Palestina e azioni BDS internazionali per la Giornata Palestinese...

Firma la petizione ai Depeche Mode

È con grande disappunto che la Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel, PACBI) ha appreso del vostro concerto in Israele fissato per il 7 maggio 2013[1]. Anche se avete già suonato in Israele nel 2009, ci appelliamo a voi ora con la speranza che siate più consapevoli della situazione. Poiché Israele è coinvolto in gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani vi chiediamo con urgenza di cancellare il concerto fin quando Israele non rispetterà gli obblighi del diritto internazionale e rispetterà pienamente i diritti dei palestinesi.

Nel 2004, ispirata dal vincente boicottaggio dell'apartheid in Sudafrica, e supportata da sindacati e gruppi culturali palestinesi, PACBI ha diffuso un appello per il boicottaggio accademico e culturale delle istituzioni coinvolte nell'occupazione e nell'apartheid israeliano[2]. Vogliamo evidenziare in questa lettera che vi rivolgiamo, l'importanza di questo appello palestinese e sottolineare la ragione per il movimento globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

Leggi tutto: Lettera del PACBI ai Depeche Mode: non intrattenete l'apartheid!

Il 26 marzo, in vista della prossima riunione del Comitato esecutivo UEFA del 28 marzo a Sofia in Bulgaria, la campagna Cartellino rosso all’Apartheid israeliana ha inviato la lettera di seguito alla Federcalcio per esigere che si faccia pressione sull’UEFA per rimuovere la coppa Under 21 da Israele. 

Gentile Federazione Italiana Giuoco Calcio,

vi scriviamo per conto della campagna Cartellino rosso all’Apartheid israeliana in vista della riunione del Comitato esecutivo UEFA del 28 marzo a Sofia in Bulgaria. Dato che finora l’UEFA non ha dato ascolto al crescente numero di appelli, in Italia e in tutta l’Europa, per togliere ad Israele il privilegio di ospitare un campionato internazionale, chiediamo di nuovo alla Federcalcio di farsi portavoce di chi si oppone a questo riconoscimento che contrasta fortemente con i principi dello sport.

Israele occupa militarmente da decenni i territori palestinesi, ponendosi di fatto al di fuori dalla legalità internazionale. Ha bombardato stadi di calcio e sparato colpi di artiglieria su un parco uccidendo ragazzi che giocavano a pallone. Ha arbitrariamente detenuto figure dello sport palestinesi e nega costantemente la libertà di movimento agli atleti palestinesi in viaggio per l’addestramento o per gare, sia dentro i Territori Palestinesi Occupati che verso l’estero. Lo sport in Palestina rappresenta un microcosmo della realtà che tutto il popolo palestinese vive da decenni.

Leggi tutto: Cartellino rosso all’Apartheid israeliana scrive alla Federcalcio: Faccia pressione sull’UEFA per...

17 aprile - Giornata dei Prigionieri Palestinesi

Iniziative in Italia:
ROMA: Dal 15 al 17 Aprile 2013: Iniziative in supporto di Marwan Barghouti e detenuti palestinesi
ROMA: 16 aprile, Roma incontra la Palestina - Libertà per le prigioniere e i prigionieri palestinesi
ROMA: 17 aprile Sit-in al Colosseo, Libertà per i prigionieri politici palestinesi
BOLOGNA: 17 aprile, Made in Israel: Il nuovo alfabeto della tortura nei regimi democratici
TORINO: 16 aprile, insieme fino alla mezzanotte per la Giornata di solidarietà internazionale con i prigionieri politici palestinesi
MILANO: 17 aprile, Giornata internazionale di solidarietà coi prigionieri palestinesi
JESI: 19 aprile, Giornata globale dei prigionieri palestinesi
GENOVA: 19 aprile, Giornata Internazionle di Solidarieta' con i Prigionieri Politici Palestinesi, Piazza Posta Vecchia dalle 18:00
TRIESTE: 20 aprile, l'iniziativa per i prigionieri palestinesi (presidio con volantinaggio) si terrà sabato 20 in via delle Torri a partire dalle ore 10

Appello di Addameer

Addameer invita gli attivisti e le persone di coscienza a solidalizzare con tutti i prigionieri politici e di unirsi alla prossima campagna internazionale organizzata dalle associazioni per i diritti umani contro la detenzione amministrativa.

In Israele sono detenuti attualmente più di 4.743 palestinesi, 10 dei quali sono donne, 193 bambini e 178 di loro sono in detenzione amministrativa, una vecchia politica che Israele usa per detenere i palestinesi a tempo indeterminato sulla base di presunte informazioni segrete senza mai portarli in giudizio.

Non solo questi prigionieri sono detenuti arbitrariamente, ma l'uso che Israele fa della detenzione amministrativa viola diverse norme internazionali, attraverso azioni come la deportazione dei palestinesi nei territori occupati da Israele, la negazione delle visite dei familiari regolari e la non considerazione dell'interesse superiore del bambini detenuti, come richiesto dal diritto internazionale.

Leggi tutto: 17 aprile - Appello di Addameer: unisciti alla campagna mondiale per chiedere la fine della...

Il 30 marzo, i palestinesi ricorderanno la Giornata della Terra, un giorno del 1976, quando le forze militari israeliane hanno sparato e ucciso sei giovani cittadini palestinesi di Israele. Questi coraggiosi giovani erano tra le migliaia che protestavano l’espropriazione di terra palestinese da parte del governo israeliano. Oggi, continuiamo a celebrare la resistenza palestinese all’espropriazione della terra, alla colonizzazione, all'occupazione e all'apartheid israeliane.

Trentasette anni dopo le prime manifestazioni per la Giornata della Terra, Israele continua l’espropriazione e la colonizzazione della terra palestinese. Israele continua a espandere i suoi insediamenti illegali nei Territori palestinesi occupati, costringendo i palestinesi a lasciare la loro terra. I palestinesi devono affrontare l’espropriazione e il trasferimento forzato anche all'interno di Israele.

Leggi tutto: Giornata della Terra: Celebrare la resistenza e intensificare il BDS

Il governo olandese ha annunciato che introdurrà nuove linee guida che invitano i rivenditori ad etichettare i prodotti agricoli provenienti dagli insediamenti israeliani illegali in modo che si possano distinguere dai prodotti provenienti dall'interno di Israele. "Non vogliamo contribuire all'economia degli insediamenti illegali", ha detto il ministro degli Esteri Frans Timmermans durante una dichiarazione al parlamento mercoledì.

Aumentiamo la pressione! Manda un messaggio ai parlamentari europei chiedendo un loro impegno per la sospensione dell’Accordo UE-Israele e l’esclusione di aziende israeliane dai programmi europei.

L’Olanda è una destinazione chiave per i prodotti agricoli israeliani, molte delle principali compagnie di esportazioni agricole israeliane hanno filiali e centri di distribuzione nel paese. Seguire le linee guida sarà su base volontaria e nessun’azione sarà presa nei confronti dei rivenditori che non le seguono.

Leggi tutto: L’Olanda si aggiunge ai paesi che agiscono contro il commercio con gli insediamenti israeliani...

Palestina occupata, 27 febbraio 2013 - Il Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) piange la grande perdita del nostro compagno, partner, e caro amico Stéphane Hessel.

Un sostenitore ponderato e di principio del movimento globale per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) guidato dalla società civile palestinese, Stéphane Hessel contagiava speranza e ispirazione.

Come co-autore della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, ha molto apprezzato la necessità di sostenere la parità dei diritti per tutti gli esseri umani, indipendentemente dall’identità. Questo e il fatto che era un sopravvissuto all'Olocausto sono stati fattori cruciali dietro la sua adesione al BDS, nonostante l'alto prezzo che ha dovuto pagare. Ha scritto:

"Le campagne [BDS] di tutto il mondo presentano il modo più promettente per superare il fallimento dei governi del mondo ad affrontare il comportamento intransigente e fuori legge di Israele."

Israele, insieme ai suoi ben finanziati gruppi sostenitori, l’ha diffamato, ha esercitato pressioni sulle università perché lo censurassero e ha fatto di tutto per mettere a tacere la sua voce unica e morale. Il suo pensiero e i suoi principi, dopo tutto, confutavano l’occupazione, il colonialismo e l’apartheid brutali di Israele.

Ai palestinesi mancherà tanto Stéphane.

Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC) 

Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS (BNC)

Traduzione di BDS Italia

Leggi tutto: La Palestina piange la scomparsa di Stéphane Hessel. Comunicato del BNC

Lunedì 25 febbraio, verso le 21,45 nell'atrio dell'Hotel Royal-Continental il Presidente della Comunità Palestinese della Campania, dottor Shafik Kurtam, con un gruppo di attivisti del Comitato BDS Campania, ha consegnato all'avvocatoPisani, avvocato di Diego Armando Maradona la lettera, sottoscritta da numerose realtà sociali di base e singoli tifosi, cittadini e peronalità pubbliche, in cui si chiede al Pibe de oro di pronunciarsi pubblicamente contro la scelta di Israele come sede per le finali del campionato UEFA Under 21, da tenersi il prossimo giugno.

Leggi tutto: Consegnata lettera a Maradona: Dichiarati contrario ad Israele come sede della coppa UEFA Under 21

Il Comitato nazionale palestinese per il BDS, la più grande coalizione di sindacati palestinesi, organizzazioni di massa, reti dei rifugiati e ONG, che guida e stabilisce le linee-guida per il movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni, appoggia tutte le azioni di principio in solidarietà con la lotta palestinese per la libertà, la giustizia e l'uguaglianza, che è in linea con i diritti universali dell'uomo e del diritto internazionale.

Nel suo appello BDS del 2005, la società civile palestinese ha chiesto un boicottaggio di Israele, delle sue istituzioni complici, delle multinazionali che sostengono l'occupazione, la colonizzazione e l'apartheid, e dei rappresentanti ufficiali dello Stato di Israele. BDS non chiede il boicottaggio di singoli individui, perché capita che lei o lui sono israeliani o perché esprimono certi punti di vista. Naturalmente, ogni individuo è libero di decidere con chi si impegna e con chi no.

Il movimento globale BDS ha sempre adottato un approccio basato sui diritti e una piattaforma anti-razzista che rifiuta ogni forma di razzismo, tra cui l'islamofobia e l'antisemitismo.

Queste linee-guida e il fatto che BDS è stata avviato ed è guidato dalla società civile palestinese sono le ragioni principali dietro la rapida crescita e il successo che il movimento BDS ha avuto in tutto il mondo.

Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS

Traduzione di Vincenzo Pezzino

Leggi tutto: La posizione del Movimento BDS sul boicottaggio di singoli individui

Il 7 maggio 2013 è previsto un concerto dei Depeche Mode al Yarkon Park, in Israele. Yarkon Park è costruito sui resti del villaggio di Jarisha, distrutto il 15 maggio 1948 dalle milizie sioniste. Firma la petizione ai Depeche Mode

firma

Suonare in Israele non è solo sostenere quella che è stata la storia della pulizia etnica del popolo palestinese, è sostenere il presente: Israele sta perpetrando quotidiane violazioni dei diritti umani, occupando militarmente la Palestina, portando avanti pratiche e politiche discriminatorie istituendo a tutti gli effetti uno stato apartheid, continuando la demolizione di case, le confische di terre, gli arresti arbitrari, le torture e le violenze.

La società civile palestinese, insieme a parte della comunità internazionale, lotta contro tutto questo. Vi chiede un semplice gesto: http://www.change.org/petitions/depeche-mode-drop-israel-from-your-world-tour

Fonte: Palestina Rossa

Leggi tutto: Depeche Mode, è il momento di iniziare a suonare la vostra musica: Boicotta Israele!

Palestina occupata - Il Comitato nazionale palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BNC), un'ampia coalizione delle maggiori organizzazioni della società civile palestinese, tra cui sindacati e reti di ONG, sostiene i risultati della Missione di inchiesta delle Nazioni Unite sugli insediamenti israeliani [ 1] che consiglia il boicottaggio e sanzioni come misure necessarie per porre fine al sistema degli insediamenti illegali israeliani. Il BNC esige che gli Stati membri del Consiglio dei diritti umani approvino la relazione, e che tutti i governi e le imprese attuino le sue raccomandazioni. Il BNC invita inoltre le persone di coscienza e le organizzazioni della società civile in tutto il mondo di utilizzare questo relazione come strumento per intensificare la campagna globale per il BDS e fare pressione sui governi affinché attuino le sue raccomandazioni.

Leggi tutto: La società civile palestinese accoglie con favore le conclusioni e le raccomandazioni della...

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